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Autore Topic: Royal Oak Offshore Alinghi Team Chronograph: il carbonio  (Letto 290 volte)
Lancillotto
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« il: 21 Maggio 2007, 14:05:53 »

Per l’edizione limitata 2007 del suo Royal Oak Offshore Alinghi Team Chronograph (realizzato in 2007 esemplari, in foto), la Audemars Piguet ha scelto un materiale che non era ancora mai stato utilizzato in orologeria, che ha denominato “carbonio forgiato”, per distinguerlo dalla più conosciuta “fibra di carbonio”.
Il nome “carbonio forgiato” viene dalla similitudine fra il procedimento di realizzazione di questo materiale con il metodo di forgiatura dei metalli, come vediamo nel seguito.

Scelto per le sue proprietà di resistenza e leggerezza, il carbonio forgiato viene realizzato partendo da un “filo” di carbonio da circa 2 millimetri di diametro, composto a sua volta da diverse migliaia di fibre in carbonio dal diametro di 7 micron. Le fibre, tagliate in segmenti di circa 4/5 centimetri, vengono poste all’interno di uno stampo in acciaio (in foto), dove sono poi portate ad alta temperatura e compresse con una pressione di 300 kg/cm2. Questa operazione permette di realizzare un componente, in questo caso la cassa dell’orologio, duro come il titanio (stando a quanto affermato dai tecnici della Casa), totalmente indeformabile, leggerissimo e facilmente lavorabile con gli stessi utensili che si adoperano proprio per il titanio.

Da wikipedia: “La forgiatura o fucinatura è un processo di produzione industriale di trasformazione plastica di pezzi metallici a sezione varia, solitamente portati allo stato rovente in corrispondenza del cambiamento di forma del cristallo di ferro da alfa a gamma e lavorati con ripetute scosse di un maglio, una pressa per forgiatura ecc.”

Dalle descrizioni di cui sopra emerge la similitudine fra le due lavorazioni.
La differenza con la fibra di carbonio è nella diversa disposizione delle fibre, che nel “carbonio forgiato” non sono orientate in una direzione precisa, ma fuse a costituire una struttura piena. Per le strutture in fibra di carbonio, invece, viene prima costruito un “tessuto”, intrecciando i filamenti di carbonio. Tali tessuti, che prima del passaggio in forno per l’indurimento del carbonio (anche qui interviene una certa pressione oltre al calore) sono morbidi come stoffa, vengono posizionati in stampi che gli daranno la forma definitiva, sovrapposti in modo da orientare più filamenti lungo le principali linee di sollecitazione cui sono sottoposti i pezzi finiti.

In entrambi i procedimenti le fibre sono mischiate a una resina, che ha il compito di legare le fibre.
(Argo` editore-Horomundi)


















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Thom
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« Risposta #1 il: 21 Maggio 2007, 14:09:59 »

Grazie, molto interessante  :woot:
Adesso però me lo rileggo e posto qualcosa di serio.. ;)
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Bco
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« Risposta #2 il: 21 Maggio 2007, 15:01:02 »

 :woot: :woot: grazie!!
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La differenza tra un genio e uno stupido è che il genio ha dei limiti... (A.Einstein)
vrolok
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« Risposta #3 il: 21 Maggio 2007, 15:12:37 »

grazie ma... secondo me  :sick:
nutro dei seri dubbi che dei fili di carbonio pressato possano esser meglio ed arrivare a sostituire il buon vecchio acciaio o anche titanio. Si leggero, ma non mi bevo che sia cosi resistente come dicono.
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vrolok
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« Risposta #4 il: 21 Maggio 2007, 15:13:07 »

questo a prescindere della bruttezza dell orologio in se, ovvio
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RoyalOakFreak


« Risposta #5 il: 21 Maggio 2007, 15:35:07 »

Ottimo, grazie...

Finalmente notizie e dati, senza le solite chiacchere... ;)
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Carletto
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« Risposta #6 il: 21 Maggio 2007, 21:09:37 »

lancillotto sei sempre IL NUMERO UNOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO :woot: :woot: :woot: :woot: :woot:
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Sembra impossibile, ma dietro la freddezza matematica della progettazione c'è un vortice di emozioni
(Giulio Papi)
edlp
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« Risposta #7 il: 21 Maggio 2007, 21:45:14 »

Molto interessante grazie
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jlk2
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« Risposta #8 il: 21 Maggio 2007, 21:52:10 »

Come già postato altrove in data 12 maggio 2007.

A confronto AP Royal Oak alinghi e guarnitura campagnolo record.

Per chi non lo sapesse, la guarnitura è l'insieme di pedivelle corone e movimento centrale di una bicicletta.

Ora, forgiatura a parte, che già nella definizione di wikipedia è differente dal processo di polimerizzazione della fibra di carbonio, il problema è che ci propongono resina e fibra di carbonio al costo di metalli preziosi.
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jlk2
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« Risposta #9 il: 21 Maggio 2007, 21:56:56 »

P.S. Le presse Di Maio sono prodotte a Gerenzano (VA). Alta tecnologia impossibile senza il Made in Italy????!  alos
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vrolok
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« Risposta #10 il: 21 Maggio 2007, 21:59:51 »

il problema è che ci propongono resina e fibra di carbonio al costo di metalli preziosi.

giustissimo!!  aleandro
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RoyalOakFreak


« Risposta #11 il: 21 Maggio 2007, 22:22:54 »

Come già postato altrove in data 12 maggio 2007.

A confronto AP Royal Oak alinghi e guarnitura campagnolo record.

Per chi non lo sapesse, la guarnitura è l'insieme di pedivelle corone e movimento centrale di una bicicletta.

Ora, forgiatura a parte, che già nella definizione di wikipedia è differente dal processo di polimerizzazione della fibra di carbonio, il problema è che ci propongono resina e fibra di carbonio al costo di metalli preziosi.

Sì ma quanto costa quella bicicletta?
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« Risposta #12 il: 21 Maggio 2007, 22:27:52 »

La bicicletta è la mia: ora ho cambiato guarnitura con una fsa compatta sempre in fibra.

La guarnitura, estremamente più complicata della cassa, costa circa 450/600 €uro montata a seconda di dove la si compra.
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technicum
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« Risposta #13 il: 21 Maggio 2007, 22:52:38 »

La bicicletta è la mia: ora ho cambiato guarnitura con una fsa compatta sempre in fibra.

La guarnitura, estremamente più complicata della cassa, costa circa 450/600 €uro montata a seconda di dove la si compra.
confermo.
Inoltre per me quelle sono "storielle",li spiega come è fatta la cassa. io voglio vedere cosa c'è dentro.o si vergognano?????
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Gian
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