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Autore Topic: Reportage di un'esperienza indimenticabile  (Letto 621 volte)
buongiulio
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« Risposta #15 il: 18 Maggio 2007, 10:11:35 »

Buongiorno a tutti,
È passato molto tempo dal mio ultimo post su un forum... e devo ammettere che mi mancava.

Che scuola ho fatto, per fare l'orologiaio o per diventare progettista :

Ho frequentato il Technicum della Chaux-de-Fonds. Era un istituto tecnico in cui si imparava non solo
l'orologeria e i suoi i mestieri connessi, ma anche tutti i  mestieri tecnici (eletronica, informatica, automobili, moto)

Nota: Scrivo al passato perché oggi le cose sono un pò cambiate rispetto a 30 anni fa!

Nei mestieri dell'orologeria c'era:
a) Disegnatore
b) Micro-meccanico
c) Orologiaio
Ognuno della durata di quattro anni di studio, avevamo la teoria tutti insieme (a,b,c), ma la pratica in laboratori distinti.
Dopo i quattro anni di studio ci sono gli esami e si ottiene il CFC (Certificato Federale di Capacità). Dopo i quattro anni si
(a,b,c) poteva continuare i studi per due anni supplementari per diventare tecnico-progettista o (solo per gli orologiai) fare due anni al museo per diventare tecnico-restauratore.

La scuola di ingegneria era un filiera a parte, della durata unica di sei anni.

Il programma dei quattro anni era basato sulla realizzazione di un orologio-scuola:

Al livello teorico: si imparava
L'algebra
La geometria
La fisica meccanica
L'eletricità
L'eletronica
L'informatica
La contabilità
La gestione di un negozio
I contratti commerciali
Il francese
L'inglese
Il tedesco
La politica Svizzera e Cantonale
L'arte oratoria
Il disegno tecnico
Il disegno artistico
La storia dell'orologeria
La storia dei marchi orologiai
La teoria delle frequenze
I calcoli e la logica degli ingranaggi
La teoria dei bilanci energetici
I meccanismi delle complicazioni

Al livello pratico: si imparava
Micro-meccanica e utensileria
si impara a usare le machine-utensili
Ho creato i ponti e la piastra dell'orologio-scuola, nonchè i vari utensili dell'orologiaio

Pivotage = fabbricazione dei perni a mano
Réglage = Regolazione del bilanciere-spirale
Ho creato così le ruote-pignoni e il bilanciere-spirale dell'orologio-scuola
Conoscenza generale degli orologi: a carica manuale, automatico, cronografo, calendario

Orologi eletronici Diapason, quarzo, atomici
Decorazione e rifinitura
Ho riffinito i componeneti dell'orologio-scuola

A questo punto chi voleva concludere i suoi studi passava un esame per diventare:
Orologiaio completo

Invece, per diventare
Orologiaio-rhabilleur
ci voleva un quarto anno, ciò che ho fatto

Basi del restauro si imparava le basi del restauro degli orologi e dei pendoli
E c'era l'assemblaggio dell'orologio-scuola e la sua regolazione finale; il mio orologio ha ricevuto un certificato
ufficiale di cronometro con menzione

Ho passato gli esami ottenendo i migliori voti dell'istituto, ma non avevo più voglia di continuare i studi. Altri due anni
per diventare tecnico-progettista o tecnico-restauratore. Quindi sono andato a lavorare au Brassus dalla Audemars-Piguet.

Ma il mio tirocinio è stato particolare perchè ero l'unico apprendista orologiaio, incredibile ma il mestiere non interessava più nessuno, tutti a buttarsi sull'informatica...Ero coccolato dagli insegnanti che per la maggior parte di loro erano gli ultimi anni prima della pensione. La CARICA del mestiere me l'ha trasmesso un maestro orologiaio, Jean-Claude Nicolet... un giorno ve l'ho racconto...
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Gabriele.A
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« Risposta #16 il: 18 Maggio 2007, 10:36:35 »

Ciao Giulio .. ti ho gia' salutato sul tuo topic di presentazione .. ma lo faccio pure di qua!  :rolleyes2:

Benvenuto su TZI
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fena
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« Risposta #17 il: 18 Maggio 2007, 10:43:11 »

Ciao Giulio!   :)

un saluto da Basilea
Felice
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buongiulio
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« Risposta #18 il: 18 Maggio 2007, 10:48:40 »

Ciao Giulio!   :)

un saluto da Basilea
Felice

Ciao,
Domani vado a Basilea a fare vedere lo zoo alle bimbe,
non voglio travolgere i tuoi piani, ma mi farebbe piacere se ci vediamo..
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fena
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« Risposta #19 il: 18 Maggio 2007, 10:53:07 »

Che bello! Il piacere e' tutto mio Giulio!
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« Risposta #20 il: 18 Maggio 2007, 11:01:18 »

Un benvenuto al Genio!

Tratto da Strategia dei Concept: Documentario di Giulio Papi (fonte O&P)

Il liutaio:
Anni fa feci visita ad un liutaio di nome, con lo scopo di capire il segreto del violino, perchè mai suona così bene ? Questo artigiano, mondialmente conosciuto, ci spiegava la progettazione del violino con un Stradivario in restauro (pelle d'oca). Abbiamo capito che il violino è un prodotto 'compiuto', cioè le materie, le forme ed i modi di lavorazione sono ottimizzati alla perfezione per un suono perfetto. Molti hanno cercato di cambiare la materia o una proporzione, ma sempre con risultati minori. Beh, adesso sono a conoscenza dei segreti del suono e posso progettare perfettamente gli orologi a suoneria. Ma che c'entra con il Concept ?

Il Concept:
La definizione di un Concept Product è quello di fare vedere al pubblico quali sono le ricerche per un futuro migliore. Ma difficilmente si può presentare un 'Concept Violino', alcuni hanno cercato di presentare il violino del futuro, ma con risultati sonori inferiori a quelli di Stradivarius. Egli ha trovato le migliori proporzioni per la fabbricazione del violino, il violino è un prodotto 'compiuto'.
Riguardo ai Concept Car, si può intuire che l'automobile è perfettibile. Infatti, l'automobile inquina, poco commoda, quella commoda costa parecchio, è mortale al di sopra dei 50 km/ora, non parliamo del traffico, etc..
Ma l'orologio è un'altro discorso, non sarebbe un prodotto 'compiuto' ? Se sì allora si può proporre solo un orologio Marketing.

Richard Mille e Concept Watch AP:
Il nostro laboratorio pensa invece che l'orologio meccanico, da polso, non è 'compiuto'. È perfettibile, per esempio la corona è messa all'orizontale e bisgno tirarla per attivare una funzione e ciò deriva dagli orologi da tasca. Semplicemente gli orologiai hanno ridotto la taglia del meccanismo, infilato un bracciale et voilà. In pratica nei orologi attuali ci sono delle funzioni che sono delle reliquie viventi --> La corona che si tira per fare una funzione non è il massimo dell'ergonomia. Ecco i nostri assi di ricerca avanzata:
1) Migliorare l'ergonomia
- Corona, pulsanti del chronografo, altri pulsanti. Ma forse bisogna cambiare le impostazioni abituali

2) Produrre i classici di oggi
- Le tecnologie odierne permettono una qualità globale accresciuta. Ma forse bisogna cambiare i codici estetici

3) Riformare le basi di progettazioni
- Le materie ed i process attuali sono tanto cambiati dagli anni '50

Non è presunzione (almeno spero), ma impugnare un progetto ambizioso è il nostro mestiere. Fare cose difficili è il nostro pane.

Strategia commerciale:
Non siamo i primi ad averci pensato, ma siamo stati i primi a proporre orologi classici CONTEMPORANEI, con complicazioni. Tutte le case avevano un gran pudore solo nel parlarne. E l'idea era di iniziare l'avventura con un marchio ignoto, nuovo. E stà avendo un bel successo, ma siamo solo a l'inizio del potenziale degli orologi contemporanei, non solo Richard Mille però. L'idea era di sbloccare commercialmente questa attività sperando che altre case escano allo scoperto con prodotti contemporanei. Osservando la tendenza, pensiamo che la cosa stia riuscendo, comunque è troppo presto per trarre delle conclusioni. L'idea finale è quella di creare un nuovo modo di pensare per i futuri orologi MECCANICI, per migliorare l'ergonomia e l'affidabilità.

Giulio Papi

Piccolo stralcio....che ne dite di raccogliere in un articolo le informazioni che aveva condiviso con noi ed allegarlo come quello di Lory sull'orologieria sassone?
Un forumista di questa portata è un bene prezioso che và condiviso e valorizzato!  ;)
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« Risposta #21 il: 18 Maggio 2007, 11:42:14 »


Un forumista di questa portata è un bene prezioso che và condiviso e valorizzato!  ;)


come non darti ragione simone :woot: :woot: :woot:
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Sembra impossibile, ma dietro la freddezza matematica della progettazione c'è un vortice di emozioni
(Giulio Papi)
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« Risposta #22 il: 18 Maggio 2007, 12:27:58 »

Ciao Giulio bello ritrovarti ;)
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Gli orologi che amo, mio caro amico, ricordano questa sofisticatissima macchina d'uomini, fragile e tanto complicata.
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« Risposta #23 il: 18 Maggio 2007, 13:19:36 »

Davvero lieto...anzi lietissimo.....grazie per le info davvero preziose..

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« Risposta #24 il: 18 Maggio 2007, 14:56:51 »

E' davvero un mondo a parte (la Svizzera e i luoghi dove  studia e si cresce nel campo della orologeria) ....e' tutto curioso.....In Italia e' anche difficile trovare dei luoghi dove coltivare o far crescere la passione..luoghi magari frequentati da persone che masticano del mestiere..a noi rimangono i venditori (con formazione e taglio prettamente commerciale..se capita di conoscerne qcuno)..e i forum (adesso che  c'e' il mitico Papi..beh W TZItalia) ..quindi anche piccoli info ..che magari in Svizzera sono scambiate tra un caffe e una brioche ..come da noi si parla della figlia di Totti Chanel  ..beh sono le benvenute.

Pero' il ramamrico..che se vogliamo puo' emergere...e' che si ha l'impressione e' che determinate conoscenze, contesti ecc...beh si possono assaporare solo al di fuori dell'Italia...e' un po' come se l'Italia fosse un paese da terzo mondo nel campo della orologeria..sfruttato a dovere per quelle poche peculiarita' che si avevano o anche beffati..(vedasi lo sfruttamento del marchio Officine Panerai di Firenze)....avessero almeno il buon gusto di togliere Firenze dal nome...

comunque W Papi che ci avvicina un po' a questo lidi irrangiungibili.

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