Signori,
dopo aver parlato con Jatucka per telefono, ammirato del suo entusiasmo e in apprezzamento della sua simpatia - ecco i miei pezzi militari. Collezionati negli anni, le tre regole sono state:
1- Mi dovevano piacere abbastanza da indossarli
2- Movimento solo di manifattura
3- Totalmente originali ed assegnati.
Cominciamo con i Lemania. Da sinistra a destra:
- Lemania simmetrico monopulsante bianco, assegnato R.A.N. HS9 n. 260 (Royal Australian Navy Hygrographical Survey n.9 ). Movimento Lemania CHT 15 (=Lemania 2220, smistamento a colonna).
- Lemania 816, assegnato Aviazione Sudafricana. Movimento Lemania 1872 ( = Longines L 689.2 ed Omega 861, a navette).
- Lemania simmetrico monopulsante nero, assegnato R.A.F. Movimento Lemania CHT15.

Ed ora tre orologi da navigazione aerea assegnati R.A.F. Da sinistra a destra il JLC Mark XI , l'Omega Pilot 1953 cal. 283 , e l'IWC Mark XI, cal. 89. Su questi in rete c'e' tantissimo materiale, in particolare vi consiglio:
1-
http://www.markeleven.com/ di Paul Shepard
2-
http://www.classicwatch.com/asp/articles/Omega53.asp di Zaf Basha
3- "Strumenti di navigazione notturna" di M. Christian, T Koenig and Greg Steer, pubblicato sul British Horological Journal -numeri di gennaio e Febbraio 2004. E' fenomenale e lo si puo' richiedere in ristampa tramite Email a: "
services@bhi.co.uk ")
Questi furono usati dal 1948 (il solo anno per il JLC) fino al 1978 (per l' IWC), e l' Omega solo il 1953.


Ecco il mio Omega SM300, Royal Navy 1979 - e l' IWC Mark X, ovvero il w.w.w. con il cal. 83. Per quest' ultimo, e' prezioso il sito di Maurice H. :
http://www.sfu.ca/~mmh/MarkX.htm
Un raro Omega Railmaster del 1965, assegnato alle Forze aeree del Pakistan, ref ST 135.004-65, calibro 286. Omega vendette nel 1960-1961 un lotto di Railmasters (n=277) alla Pakistani Air Force, ref 2914, cal. 284. Nel 1965 poi Omega ne vendette un secondo lotto, numero totale sconosciuto, questa volta ref 135.004-65 - e questo orologio ne fa parte.
Il Ministero della Difesa Pakistano fece incidere “P.A.F.” al fondello, e pure il numero del movimento (vedi immagine sotto). Perche’ non si sa.
Di tutto questo ho ottenuto conferma dall’ ufficio Omega Vintage a Bienne (incluso la spedizione alla PAF): “….mvmt. 20476XXX, produced 22/04/64, sold and shipped to our Pakistan Distributor”.
Trovo particolarmente interessante che ci sia inciso “Seamaster” sul fondello, ma la referenza Railmaster all’ interno. Omega dice che tecnicamente il Railmaster faceva parte della collezione Seamaster, C’e’ il classico controfondello per chiudere la gabbia antimagnetica, e la molletta per tenerla in posizione.

E per ultimo, un raro Omega 1953 "thin arrow" originale ... il luminoso e' Radio, spara ancora moltissimo. L’Omega pilota 1953 “thin-arrow” (freccia-sottile) a mio parere e’ il piu’ gradevole degli orologi militari assegnati RAF. Gradevole da portare, perche’ di un buon 37mm di cassa, comodo sul polso e leggibilissimo.
La Cassa e’ ref 2777-1SC, con fondello a vite che riporta all’ interno I marchi Omega e fuori quelli dell’ aviazione Britannica. Fu solo prodotto per un anno, e solo per la Royal AiForce.
L’ Omega Pilot 1953 e’ stato l’ultimo degli orologi militari ad usare il classico movimento Omega 30mm, e pu’ specificamente il secondi centrale cal. 283, con finiture “de-luxe” in rame dorato e regolato da cronometro, anche se non ha il famoso regolatore speciale Omega. Come tutti gli orologi da pilota, ha una gabbia di Faraday a schermare il movimento dai campi magnetici, formato dallo spesso quadrante in ferro dolce, un anello intorno al movimento, ed un sostanzioso controfondello sul retro.
I quadranti vennero prodotti con indici al radio, ma nel 1958-60 il Ministero della Difesa inglese si adeguo’ alle nuove leggi di contenimento delle radiazioni, e tutto gli orologi vennero richiamati ed I quadranti sostituiti con alcuni rifatti da alcuni dei loro specialisti in Inghilterra (Mountfichet facility). Questi quadranti erano molto piu’ grossolani, con una “fat-arrow” (freccia-grassa) dipinta al 6, ed una diversa disposizione degli indici etc. - erano funzionalli e visibilissimi.
Recentemente (anni 2000-2002), la Omega a Bienne ha trovato una fornitura di “thin arrow” senza luminoso, che ha fatto riempire di superluminova ed usato per un paio di centinaia orologi che tornavano a casa Omega per un servizio/restauro.
Questo e' spiegato molto bene dal summenzionato articolo di Zaf Basha, e le tre varianti del quadrante sono qui sotto nella figura n.3.

