Approfitto ancora una volta dello spazio gentilmente concessomi da Jatucka per scrivere ancora qualcosa sul mondo dei G-Shock.
Prometto che non appena verrà creata (sempre se succederà!) una sezione apposita non inquinerò più la sezione "militari" con i G-Shock "non militari" ma devo dire che qui mi sento comunque a casa e quindi il buon Jat non me ne vorrà...
Questi che volevo farvi conoscere oggi sono tre dei miei Grail.
Niente di speciale, solo che fanno parte di serie che in Europa non sono arrivate, almeno per quanto ne so io e che in realtà hanno una loro importanza nella genealogia dei G-Shock.
In primis quello che preferisco, l'AWG-500, ovvero il pronipote del primo ana-digi G-shock mai creato l'AW-500:

Questo modello cambiò il format solo digitale della serie G's proponendo il concetto ana-digi, era il 1989.
Da questa serie furono poi fatte varie generazioni, tra cui l'AW-560 che in particolare prediligo.
L'AWG-500, edito nel 2006 invece, porto in casa le tecnologie di Though Solar e Wave Ceptor nel "vecchio format" dell'AW-500 modernizzando tecnologicamente realizzando quello che io ritengo un perfetto orologio.
Vi é stato anche un bellissimo lavoro di re-design del dial, inserendo i vari elementi rotondi che ricordano un chrono tradizionale e si integrano perfettamente con il fondo del quadrante, data anche la scelta di mantenere il display "reverse" ovvero fondo nero.

Tutto il resto é rimasto il più possibile uguale.
Bellissime secondo me le sfere e nuova l'idea di un led, come illuminazione, che a ore 6, illumina il quadrante.
Tuttavia, le punte delle lancette e il triangolo a ore 12 sono coperti da materiale luminoso.

L'orologio é uscito solo in Giappone, infatti la versione che ho fortunatamente reperito NOS é con manuale Giapponese, purtroppo non esiste nel sito Casio, la versione inglese, segno che non é pensato per l'export e quindi per la sistemazione mi sono dovuto arrangiare, ma come in tutti i G's la programmazione delle varie funzioni é più che intuitiva.
L'AWG-500 dispone come ormai tutti i modelli degli ultimi anni nelle serie più evolute (Master of G e The G) della funzione world time e di tutte le altre classiche funzioni.
Leggero, perfettamente disegnato, ottimamente equilibrato, non é un orologio possente, ma é molto, molto affascinate.
Il secondo il GW-400J 1JF é il mio secondo G's preferito in questa serie.
E un perfetto equilibrio tra funzioni e design e soprattutto io credo sia stato progenitore di molte delle nuove filosofie del nuovo design.

L'ho scoperto nel 2005 e mi ha subito affascinato.

Avendolo però solo visto nel libro annuale "G-Shock Offical Book" con testo Giapponese non avevo mai potuto capire bene le varie funzioni.
Oggi toccandolo con mano mi rendo conto che é uno dei G-Shock più completi.
Con termometro, funzione tide-moongraph, Wave Ceptor, Tough Solar ed allarme a vibrazione, oltre alle classiche funzione, a cui va aggiunto anche il world time, credo sbaragli molti suoi concorrenti.
Inoltre anch'esso, molto equilibrato e sulla base costruttiva dei nuovi Mudman e dei nuovi Gulfman, quindi non enorme, ma neppure piccolo: davvero bello.
L'ultimo, un modello che possedevo già, ma nella serie Man In Black, ovvero una versione leggermente Stealth edita da Casio nel 1998 é quello che io chiamo il Milgauss o l'Ingenieur dei G-Shock.
Infatti l'idea é stata quella di costruire un G's con cassa antimagnetica e quindi proteggere il movimento dai campi magnetici.
Nacque quindi nel 1998 il "Gaussman".

Il mio é esattamente la prima versione:

Questo modello credo soddisferebbe appieno i canoni di chi vuole un G-Shock enorme, possente e super corazzato.
E' l'unico, assieme al Raysman (altro Grael, ovvero il primo Tough Solar) ad avere il vetro minerale leggermente convesso, e se vogliamo questo crea una leggero effetto di rifrazione sul dial, a volte sembra offuscato e si nota di più nel raysman, comunque, che non nel Gaussman.
Ma va anche detto che il Raysman ha anche la funzione Tough Solar e questo agli inizi rendeva i vetri più "fumè", quindi alcuni Raysman, ovvero i primissimi avevano questo vetro un pò fumé, e questo non é un difetto, ma una caratteristica dell'orologio, cosa che potrebbe essere come un quadrante "brown" per gli Omega (LOL).
Il Gausmann ha solo funzioni base, visto anche l'anno di uscita, ma l'idea della cassa con anello anitmagnetico interno e quindi maggiore protezione al movimento credo dia l'idea di quanta ricerca c'é in Casio.
Spero che queste poche note
(e mi scuso per le foto non eccelse, ma si sa... sono un pessimo fotografo) siano servite a rendere l'idea su questi bei pezzi della storia di Casio e vi ringrazio dell'attenzione.