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Autore Topic: Storia della famiglia Oudin  (Letto 509 volte)
Thom
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« il: 16 Maggio 2007, 10:02:30 »

Oudin
Una dinastia di orologiai legati a Breguet

Il nome di Charles Oudin è noto a tutti gli amanti dell’alta orologeria.
Sinonimo d’eccellenza, gli orologi firmati col nome “Oudin” sono paragonabili a quelli di Breguet.
Difatti la famiglia di orologiai Oudin era molto legata all’atelier di Breguet.

Ma chi erano gli Oudin? Tra la fine del XVIII secolo e l’inizio del XIX secolo almeno 5 orologiai di nome Oudin appaiono nei registri di nascita, matrimonio e morte o in contratti immobiliari e commerciali.

Limitando il campo si trovano indicazioni negli archivi di Breguet o di molte altre famiglie.
Si apprende che tre Oudin, oltre ad essere ottimi orologiai, hanno contribuito in modo significativo alle opere di Breguet, in particolar modo durante il periodo del Terrore (1793 - 1795),  trascorso in Svizzera, e lo hanno aiutato a riaprire l’atelier di Parigi al suo rientro.

Determinare l’esatto ruolo giocato dagli Oudin non risulta semplice, soprattutto nel periodo in cui i registri Breguet non erano tenuti in modo accurato. Soltanto grazie ad alcune lettere inviate dal suo fedele collaboratore Boulanger, che gestì l’atelier durante la sua assenza, possiamo ottenere informazioni più precise.

Tre nomi appaiono tra gli orologiai iscritti nei registri di Breguet in modo regolare.

Mentre il padre Oudin trascorse tutta la vita a Sedan, gli altri due si trasferirono a Parigi, dove aprirono i loro atelier e si distinsero per la realizzazione di orologi di alta qualità nei quali è presente l’influenza di Breguet.

Per comprendere meglio la storia della famiglia Oudin, presentiamo le biografie dei tre più importanti.

“Oudin Père: Charles Oudin (1743 – 1803)
Charles Oudin, figlio di Jean Baptiste Oudin (orologiaio) e Marie-Anne Arnould, nacque il 29 giugno 1743 a Auzeville, vicino a Clermont en Argonne (Meuse). Sposò Plaudette Pin et Vin. Ebbero un figlio di nome Joseph Jacques Oudin (chiamato Joseph) che divenne un ottimo orologiaio. Charles Oudin lavorò come orologiaio in piazza de la Halle a Sedan, senza mai cambiare indirizzo. Lavorò anche per Breguet, noto nei registri come Oudin Père. Morì a Fresnois il 12 luglio 1803, all’età di 60 anni.


Charles Oudin divenne membro del Consiglio della città di Sedan il 16 dicembre 1792, e il 27 marzo 1794 venne eletto sindaco. Durante il periodo del Terrore fu arrestato su ordine di Levasseur, rappresentante del popolo. Incarcerato nella prigione di Mont-Dieu il 6 maggio 1794, fu liberato il 22 agosto 1794.

“Oudin Sedan”: Charles Ouduin (1768-1840)
Charles”Père” Oudin aveva un fratello di nome Nicolas, di cui sappiamo poco. Nonostante ciò il figlio di Nicolas, Jean Charles Francois (noto come Charles) divenne il membro della famiglia più noto e ebbe la carriera più longeva. Morì a Parigi nel 1840.

Il figlio di Nicolas Oudin e Margueritte Magisson, il giovane Charles Oudin, nacque a Clermont (Meuse) nel 1768. Sposò Anne Antoinette Virginia Leroy (chiamata Antoinette). La coppia ebbe due bambini, Elzire Marguerite e Charles Raymond.

Charles Oudin, come suo zio Charles Père e suo cugino Joseph, lavorarono per Breguet. Nel registro d’atelier era nominato come “Oudin Sedan” e firmava i suoi lavori come Charles Oudin, allievo di Breguet.

Quando Breguet si trasferì in Svizzera durante la Rivoluzione Francese, Charles Oudin divenne il braccio destro di Boulanger, assistente di Breguet, che dirigeva l’atelier durante l’assenza del maestro. Il lavoro di Oudin fu tale che si conquistò la piena fiducia di Breguet.

Nel 1794 Breguet scrisse una lettera dalla Svizzera a Charles Oudin offrendogli la direzione dell’atelier.

Un educato rifiuto fu la risposta di Oudin: “Con il mio più grande rispetto, non posso accettare la direzione dell’atelier che mi ha onorato di dirigere. Ho molte ragioni che ritengo legittime.
In primo luogo, se accettassi, scatenerei la gelosia di molte persone e mi procurerei molti nemici. AvendoLa sostituita nel passato, mi sono convinto di questa ipotesi.
Secondariamente, prenderei ingiustamente il posto di altri che vantano più anzianità di me nell’atelier.
Terzo, suo cognato e mio amico Lassieur, con due bambini e sfortunatamente non benestante, sarebbe un’eccellente direttore, è il migliore secondo me.
In ultimo, interferirebbe con la mia attivià.
Come ben conosce, amo stare al mio banco di lavoro e non desidero allontanarmene a lungo. Ma questo non mi impedisce di avere un ruolo attivo e continuare a contribuire al successo del suo atelier fin tanto che lo desidererà.
Mi permetta di ripetere il desiderio che il posto venga affidato al mio amico Lessieur, sempre se lo ritiene all’altezza del compito, etc… Per quanto mi concerne, Le posso dire con assoluta onestà che non sono l’uomo giusto per soddisfare le sue esigenze.”

Sebbene la lettera fosse semplicemente firmata Oudin, su un angolo possiamo capire quale Oudin scrisse la lettera. La nota, forse scarabocchiata dallo stesso Breguet al momento del ricevimento, dice: Parigi 15 gennaio 1794, Oudin Sedan.

Fino al giorno del matrimonio, Oudin visse con i genitori al numero 14 di place Thionville, divisione di Pont Neuf. Il 27 aprile 1797 sposò Antoinette-Virginie Leroy, figlia dell’orologiaio Basile Leroy, che viveva con i genitori al numero 1284 di rue Mouffetard. Presero parte al matrimonio i suoi fratelli e sorelle: Basile-Charles Leroy, orologiaio, che abitava al numero 88 del Palais Egalité; Marie-Martin-Basile Leroy, Agnes-Scholastique Leroy, moglie di Nicolas Courtin (la loro figlia sposerà Joseph Oudin tre anni dopo); Marie-Louise-Rosalie Leroy, moglie di Jean-Raymond Leger.

 Il dono di nozze di Jean-Charles Oudin furono 650 lire; Antoinette fece lo stesso. I genitori della sposa donarono 50 sterline, da versare ogni 6 mesi fino al raggiungimento di 1000 sterline. I suoi fratelli e sorelle regalarono 1000 sterline.

Il 14 maggio 1801 Charles Oudin e sua moglie presenziarono al matrimonio del suo primo cugino Joseph (menzionato nella nota precedente).

Nello stesso anno si trasferirono in un quartiere del Palazzo Reale, al numero 65 delle Gallerie de Pierre che “comprendeva una porzione della volta numero 65 e una piccola boutique che si affacciava all’interno delle Gallerie”. A quel tempo il Palazzo Reale, il quartiere alla moda di Parigi. Il Duca d’Orleans, proprietario del terreno, costruì le Gallerie per affittarle. La reputazione degli eleganti negozi e dei cafés del Palazzo Reale erano offuscati dalla fama di luogo per gli “incontri galanti”. Qui, numerosi orologiai aprirono i loro atelier e Charles Oudin vi rimase per tutta la sua attività professionale.

Nel 1819, durante l’Esposizione dei Prodotti Industriali di Francia, Charles Oudin espose un orologio con l’equazione del tempo di ottima fattura.

Charles Oudin aveva due sorelle, Anne Marguerite e Marie Anne Nicole, dalle quali ereditò la somma di 4000 franchi. Dal suo matrimonio nacquero Elzire Marguerite Oudin e Charles Raymond Oudin. Il certificato di matrimonio di sua figlia, avvenuto il 30 agosto 1830, fu custodito negli Archivi Nazionali di Francia. Sposò un orologiaio di nome Julien-Adolphe Riballier che viveva in rue de Richelieu.

Il lavoro di Charles Oudin, come quello di suo cugino Joseph, si ispira molto a quello di Breguet. Sebbene fosse un ottimo orologiaio, passò alla storia per l’ingegnosa equazione del tempo che inserì negli orologi “souscription” di Breguet.

Come Breguet, Charles Oudin realizzò numerosi orologi “souscription” e à tact. Nel 1806 inventò un sistema di carica senza chiave per il Conte di Villafranca.

Il 30 giugno 1836 Charles Oudin cedette a suo figlio Raymond “ l’atelier orologiaio che operava al numero 52 delle Gallerie del Palazzo Reale di Parigi, con la sua clientela,  utensili e forniture”. Raymond prese possesso il 1 luglio.

Charles Oudin morì il 5 marzo 1840, nella sua casa al numero 34 di rue Richelieu.


“Oudin Paris”: Joseph Oudin (1773-1842 ca.)

Joseph Jacques Oudin (chiamato Joseph) nacque a Sedan nel 1773, figlio di Charles Père e cugino di Charles Oudin. Il 14 maggio 1801 sposò Anne-Scholastique-Rosalie Courtin, nipote di Basile Le Roy, nota famiglia di orologiai. Sua madre era la sorella di Anne-Antoinette-Virginie Le Roy, che sposò il testimone del cugino di Charles. Quest’ultimo con la moglie parteciparono al matrimonio. Nei registri dell’atelier di Breguet Joseph era noto come “Oudin Paris” o semplicemente “Oudin”.

Joseph e suo cugino Charles lavoravano insieme nell’atelier di Breguet, ma Joseph non era visto di buon grado dal direttore dell’atelier, Boulanger. Quest ultimo si lamentò con Breguet in numerose lettere, e all’inizio del 1794 scrisse: “Oudin Paris è un ingrato. Suo cugino gli diede un movimento bloccato da riparare immediatamente – fa parte di una riparazione di uno dei vostri “perpetuelle”. Sebbene gli ricordai il rispetto che si deve avere per il proprio maestro, rispose che una persona deve avere prima il rispetto per se stesso”. Inoltre, un Boulanger indignato, riporta di quando Joseph Oudin si recò da una giovane vedova vestito con un nuovo abito e più elegante del solito…

Successivamente, Joseph Oudin, durante il suo servizio militare a Lorient (Morbihan), scrisse una lettera al Cittadino Breguet al numero 35 del Quai des Morfondus di Parigi, datata 2 settembre 1795:” Sono felice di sapere che il Monsieur è tornato a Parigi. Le scrivo per esprimere la mia gratitudine per avermi richiesto al Comitato della Salute Pubblica come “congé ouvrier”. Non riesco ad esprimere quanto lo desiderassi, per poter migliorare le mie capacità professionali.
Per quanto riguarda il certificato di debole costituzione rilasciato dall’infermeria del Battaglione, non credo di poterlo ottenere prima di apparire, nuovamente, in salute e non essere caduto in malattia negli ultimi 6 mesi. Perciò non posso confermarle la data della mia partenza.
La prego di trovare un’altra strada per farmi congedare, poiché la vita militare mi rende infelice, nonostante abbia ricevuto la stime del Comandante e dei miei commilitoni.
Sono certo che farà il necessario per risolvere il problema.
In estrema confidenza, Monsieur, il suo servo obbediente.
JH Oudin

Si può pensare che Joseph Oudin sia tornato nelle grazie di Breguet e Boulanger, e tornò a lavorare nell’atelier di Breguet.

Joseph Oudin ebbe due figli: Elisa-Claudine-Scholastique Oudin, nata il 4 luglio 1802, e Agnes-Felicitè-Evelina Oudin, nata il 18 novembre 1803.
Nel 1804 la coppia Oudin, che viveva al numero 11 di rue Vivienne, prese a prestito la somma di 3450 franchi dal Sig. Brunneau.

Questo fatto fu l’inizio delle difficoltà economiche, e non solo, della famiglia Oudin. Difatti la coppia si separò il 29 aprile 1806 con effetto legale il 16 agosto 1806. Su richiesta di Madame Oudin, il divorzio fu pronunciato a New Orleans nel 1818.

Dal 1810 Joseph Oudin aveva lasciato il tetto coniugale e si trasferì al numero 25 di rue Feydeau fino al 1812. Per gli enormi debiti dovette lasciare la Francia e nel 1818 si stabilì a New Orleans.

Il nome di Joseph Oudin apparse la prima volta nei libri d’atelier di Breguet nel 1796, come orologiaio per la realizzazione di uno dei primi orologi “a souscription”. Fu menzionato l’ultima volta per aver lavorato su un orologio otto giorni con ripetizione quarti.

La sua produzione, ispirata a quella di Breguet, fu di alto livello, purtroppo oggi rimangono pochi esemplari. Si differenziano uno dall’altro quindi è possibile ritenere che siano esemplari unici.
Fino al 1810 firmava i suoi orologi con “Jh Oudin, 11 rue Vivienne”, in seguito al suo divorzio firmava con l’indirizzo di rue Feydeau. L’ultimo orologio firmato con “rue Feydeau” è il numero 271.

Su molti dei suoi orologi sono presenti due numeri. Senza dubbio il primo è il numero di serie, inciso sul ponte del movimento, il secondo si trova sulla cassa dove viene alloggiato il quadrante.

Si ritiene che la produzione di Oudin superi di gran lunga i 271 orologi e la loro diversità fa pensare che abbia lavorato sempre da solo, en chambre.
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« Risposta #1 il: 16 Maggio 2007, 10:03:36 »

L'articolo è stato scritto da Jean Claude Sabrier, storico e consulente tecnico di Antiquorum.
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