Il discorso è lungo e complesso e richiede di spenderci due parole, perdonatemi se vi faccio addormentare...volevo postare una donna nuda a ogni paragrafo per mantenere viva l'attenzione ma mi sa che i moderatori non gradirebbero

Prima domanda: siamo sicuri che quelle fabbriche non producano repliche/falsi d'autore che alimentano il mercato del fake ? (che è diverso da quello delle "patacche da spiaggia" come le ha giustamente definite qualcuno).
Mi chiedo questo perchè mi risulta che l'orologeria, a differenza dell'alta moda per esempio, presuppone un impianto industriale di produzione/assemblaggio del prodotto finito presso la Maison. Mi spiego, le fabbriche di IWC, Rolex, Omega, AP etc etc ESISTONO, e in alcuni casi si possono anche visitare vedendo dal vivo i vari macchinari in funzione.
Se è vero che gli orologi arrivano dalla Cina e le Maison mettono solo il cinturino e la marcatura Swiss Made scusatemi ma vorrebbe dire che, per fare un'esempio, lo stabilimento della maison X è FINTO, la produzione serve solo per dimostrare di esistere ma in realtà quello che viene prodotto di giorno (movimenti, componenti, casse etc) viene buttato nella spazzatura nottetempo perchè tanto l'orologio vero, quello che verrà venduto, si fabbrica in Cina

vi sembra possibile? A me no.
Differenza fondamentale con l'alta moda (abbiamo visto tutti il servizio di Report su Rai 3) è che nell'abbigliamento la produzione industriale avviene per il tessuto, ma poi l'assemblaggio è dato praticamente al 100% in "outsourcing" alle piccole aziende. Mi risulta che NON ESISTE in quasi nessun caso la "fabbrica" dello stilista X o dello stilista Y....e qui può entrare in gioco la manodopera a basso costo e bassa qualità dei terzisti cinesi di Prato che abbiamo visto tutti in tv.
Siete ancora svegli?
Secondo punto: se invece stiamo parlando di Maison che utilizzano componentistica fatta in Cina (che sò...bilanceri, molle etc etc) ma prodotta con materia prima di qualità e secondo un capitolato dettato dalla Maison stessa, questo mi sembra assolutamente normale. Mi fido più di un componente che viene fatto in Cina (per risparmiare ovviamente sulla manodopera) ma utilizzando acciaio Sandvik o Arcelor e seguento le istruzioni di una grande Casa (che faccia orologi o auto di lusso non importa) che di qualcosa fatto a Neuchatel utilizzando materie prima di pessima qualità e assemblato malamente.
Lavoro in una multinazionale nel settore della meccanica, sia pesante che di precisione, niente a che vedere con gli orologi ma permettetemi di dire che nell'industria meccanica la qualità non la fa il "Made in...." ma la fanno principalmente:
1. l'engineering (i componenti per prima cosa bisogna saperli progettare perchè un domani non si rompano)
2. la materia prima
3. la rifinitura
4. l'assemblaggio
Finchè le fabbriche di cui sopra esistono e danno lavoro a qualche centinaio di persone ciascuna (che non lavoreranno tutti nell'ufficio marketing, credo) mi piace pensare che almeno questi 4 passaggi vengano fatti secondo dettami "di qualità"...se poi la materia prima viene lavorata in Cina prima di essere assemblata pazienza, se siamo tutti qui a discutere di orologi vuol dire che il risultato finale non è poi così male.
Volevo solo darvi il mio punto di vista, magari ho detto un sacco di fregnacce.
Ringrazio quei pochi che sono riusciti a leggere il post senza addormentarsi o cadere in stato confusionale

A presto.