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Autore Topic: Sekonda-Strela: Un tributo  (Letto 2556 volte)
Klaus
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« Risposta #15 il: 08 Agosto 2008, 11:41:36 »


Di orologi "spaziali" ne hanno fatti tanti e sembrano anche di buona qualità, ma io non ci sarei neppure andato a comprare il pane sotto casa!!

Mah, ti assicuro che la perfezione e la precisione del mio Sekonda non é "seconda" a nessuno dei miei Speedmaster... poi se parliamo di bellezza, rifiniture e altro posso anche esere d'accordo.
Del resto neanche il T34 era un "bel" carro armato, ma le ha suonate di santa ragione ai super tecnologici Tiger tedeschi!


Bhè... Senza dubbio gli orologi sovietici sono immotivatamente bistrattati, ma, a mio avviso, correttamente valutati, sul mercato, una frazione dei pari grado occidentali...
Ti dirò... tra i miei orologi, i più precisi sono due:
1) Sturmanskie "Gagarin". Deviazione inferiore a un secondo al giorno. Revisionato chissà quando... La meccanica pare essere una copia Lip, costruita su licenza. Rifinito con la zappa.
2) Zenith DH... Deviazione di un secondo al giorno circa. Rifinito bene. Revisionato chissà in che decennio, consunto, ma va...
L'Okean, l'unica altra dotazione spaziale CCCP che ho... un giovincello, a confronto, è da sempre fermo nel mio cassetto e mi vergogno a portarlo dall'orologiaio... Questo modello fu protagonista dell'incidente della capsula spaziale "affondata"....
Ti lascio immaginare quale preferisco.... Il Gagarin sembra un giocattolo... Non so davvero quello che sentisse Gagarin, durante il suo volo spaziale... di certo il rumore di quell'orologio copriva quello dei razzi... Una mietitrebbia fa meno casino...
Oltre cortina tutte copie, tutti cloni, tutte rivisitazioni.
Buone, per carità, razionalizzate (via i bilancieri bimetallici, via le spirali Breguet, via i gold chatons, stesse performances o migliori... come faranno...), ma... sempre copie sono...
Certo, coerentemente all'ideologia marxista, il sistema sovietico ha fornito un orologio a ciascun cittadino, dirigente o contadino o operaio che fosse... è meritevole, lo ha fatto e anche bene e non sta a me commentare.
La finitura, il movimento, la qualità e le performances del Gagarin sono le stesse di qualsiasi Sportivne o similari indossati da milioni di cittadini qualsiasi.... questo è giusto? boh... ancora una volta non spetta a me dirlo...
Anche perchè vedo che le specifiche statunitensi per gli orologi militari sono lasciano molto a desiderare...

Quanto ai T34 e ai Tigre, però,... ti prego, informati meglio... la guerra l'ha vinta Mc.Donald, non Heinz Beck: la quantità, la produzione di massa, non la qualità...
Inutile dire quante dozzine di carri T34 distruggeva, in media, un Tigre o uno Stuka, prima di... finire munizioni e benzina... Perche, come saprai... la maggior parte dei Tigre e degli Stuka finivano così...
Coraggiosissimi anche i carristi sovietici dunque...
« Ultima modifica: 08 Agosto 2008, 11:52:06 da Klaus » Loggato
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« Risposta #16 il: 08 Agosto 2008, 21:43:00 »

Bhè... Senza dubbio gli orologi sovietici sono immotivatamente bistrattati, ma, a mio avviso, correttamente valutati, sul mercato, una frazione dei pari grado occidentali...

Ma certo, come non dartene atto, ma mi pare che non si discutesse della quotazione, era solo una questione inerente la bellezza, versus la robustezza, nel caso dei militari russi, sebben brutti e rozzi, il loro lavoro l'hanno sempre fatto....

L'Okean, l'unica altra dotazione spaziale CCCP che ho... un giovincello, a confronto, è da sempre fermo nel mio cassetto e mi vergogno a portarlo dall'orologiaio... Questo modello fu protagonista dell'incidente della capsula spaziale "affondata"....

Beh, se proprio non sai che fartene, fammelo sapere... lo prendo io!

Quanto ai T34 e ai Tigre, però,... ti prego, informati meglio... la guerra l'ha vinta Mc.Donald, non Heinz Beck: la quantità, la produzione di massa, non la qualità...
Inutile dire quante dozzine di carri T34 distruggeva, in media, un Tigre o uno Stuka, prima di... finire munizioni e benzina... Perche, come saprai... la maggior parte dei Tigre e degli Stuka finivano così...

Ma certo, sono appena trnato dalla Normandia e come da diversi anni a questa parte ho raccolto molto materiale per un libretto che sto cercando di scrivere (dura però...) e conosco un pò la storia della seconda guerra mondiale.
Forse siamo stati un pò superficiali entrambi nel riferire le cose.
 
Non sono molto d'accordo che la qualità non avrebbe potuto vincere: nel caso della Germania é mancata la strategia, la logica, un regista.
I mezzi avrebbero fatto la differenza e potevano farla: aerei a reazione, i primi fucili d'assalto, i primi dispositivi di visione notturna, ottimi soldati, forse i migliori del mondo, ufficiali preparatissimi.
Peccato che fosse tutto diretto da uno psicopatico caporale incompetente.
Dall'altra parte, nel caso degli alleati, si, certo quantità tanta, ma anche tecnologia, non a livello dei tedeschi, ma qualcosina c'era anche da parte degli alleati.
I russi erano un caso a parte: rozzezza, assenza di tecnologia, solo braccia e corpi da buttare al macello....
Il riferimento ai mezzi era relativo al fatto che il T34 era nato, pensato e costruito (e anche in fretta) per la guerra in condizioni estreme, i Tiger, stupendi e potentissimi, si bloccavano dopo soli pochi km... non erano pensati per quel clima (tra le altre cose), quindi il "campo" ha premiato la rozzezza, la bruttezza ma anche l'efficacia del baraccone T34... così come lo Sherman nel teatro europeo...
Il paragone era un pò questo: forse lo Strela non sarà bello, ma funziona bene, uno stupendo Patek potrebbe dare moltissime più emozioni osservandone la perizia e la bellezza della manifattura, ma credi che dentro la Soyuz avrebbe senso?

 ;)

In definitiva credo che diciamo la stessa cosa!

Coraggiosissimi anche i carristi sovietici dunque...

Su questo non ci sono dubbi... ma direi che il coraggio si é visto su tutti i fronti, ho parlato con tanti reduci dello sbarco in Normandia e mi hanno raccontato episodi di coraggio incredibili, cose che non sono forse riportate neppure sui libri....

Brutta la guerra: sempre e comunque... e adesso con la crisi in Ossezia siamo testimoni  di un'altra tragedia....

:sick: :sick: :sick:
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« Risposta #17 il: 19 Agosto 2008, 09:40:00 »

Sai, tutto sommato ciò che degli orologi sovietici non mi piace è la scarsità di originalità (e questo, se vogliamo, è un difetto relativo: hanno fatto un po' da "recuperanti" di buoni progetti stranieri) e, soprattutto, la scarsa qualità delle casse, molto esili e, almeno apparentemente, fragili.
Questo difetto, molto più serio ed endemico, pare trasformare ogni orologio sovietico in un giocattolino. Ed è un peccato.
Per il resto trovo molto interessanti per esempio, per rimanere nello Spazio, gli Sputnik: ne ho un paio acquistati per il prezzo di una pizza, autentici e rari pezzi di storia...

Quanto ai T34... chissà quanti venivano dagli USA?
Per la legge affitti e prestiti la maggior parte degli armamenti, degli equipaggiamenti e delle vettovaglie venivano da oltreoceano... è per questo che dico che ha vinto Mc Donald, ovvero la produzione di massa a qualità appena decente ed elevatissima standardizzazione...
Si puo mica paragonare un Laco B-Uhr con un Type A-11?
Sarebbe assurdo pensarlo, no?
Eppure col costo di un Laco si acquistano, OGGI, almeno una quindicina di Elgin Type A-11.
Mi figuro che all'epoca il divario tra i costi dei due orologi (fa impressione considerarli entrambi appartenenti alla stessa categoria merceologica, no?) sarà stato anche più ampio...
Ah... dimenticavo... sai che orologio usava mio nonno, valente orologiaio, per regolare tutti gli orologi che riparava?
Laco B-Uhr...
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« Risposta #18 il: 19 Agosto 2008, 10:29:59 »

Sai, tutto sommato ciò che degli orologi sovietici non mi piace è la scarsità di originalità (e questo, se vogliamo, è un difetto relativo: hanno fatto un po' da "recuperanti" di buoni progetti stranieri) e, soprattutto, la scarsa qualità delle casse, molto esili e, almeno apparentemente, fragili.
Questo difetto, molto più serio ed endemico, pare trasformare ogni orologio sovietico in un giocattolino. Ed è un peccato.
Per il resto trovo molto interessanti per esempio, per rimanere nello Spazio, gli Sputnik: ne ho un paio acquistati per il prezzo di una pizza, autentici e rari pezzi di storia...

Si, la questione russi esclude, nella maggior parte dei casi creatività e ricerca.
Del resto é endemico al loro spirito e alla loro storia.
Ciò non toglie che alla fine funzionano e se nella filosofia di vita di una nazione, la bellezza e la creatività sono un pò più in giù del scaletta del gradimento rispetto a noi... beh, che si può dirgli?

Quanto ai T34... chissà quanti venivano dagli USA?
Per la legge affitti e prestiti la maggior parte degli armamenti, degli equipaggiamenti e delle vettovaglie venivano da oltreoceano... è per questo che dico che ha vinto Mc Donald, ovvero la produzione di massa a qualità appena decente ed elevatissima standardizzazione...


Carri russi T-34 prodotti in America blink? Urge subito che faccia una ricerca, questa mi giunge nuova!
http://en.wikipedia.org/wiki/T-34
Qui per ora mi pare non se ne accenni, ma devo leggere meglio...
Fammi sapere dove hai trovato la fonte, sarebbe molto interessante....


Si puo mica paragonare un Laco B-Uhr con un Type A-11?

Mai! Sarebbe come paragonare una Lexus a una Golf!

Secondo me, alla fine stiamo però paragonando due mondi di appartenenza diversi, l'eccellenza Vs. la praticità/funzionalità a basso costo... Mi sa che raramente queste due cose si sono trovate affini.... sarebbe un pò come paragonare un abito fatto a mano a Savile Row a uno della Combipel... eppure tutti e due hanno una loro logica, ma su piani diametralmente opposti.

 ;)
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« Risposta #19 il: 19 Agosto 2008, 12:26:35 »

T 34: la mia era una domanda, visto che ho sempre letto che decine di migliaia di mezzi, equipaggiamenti, aerei, carri, armi individuali e... orologi sovietici venivano dagli USA, e non solo quando di progettazione alleata, come Spitfire e Bristol, ma anche se marchiati in cirillico e anche quando erano mezzi di progettazione russa oltre, naturalmente, a... un pasto al giorno per ogni militare russo per tutta la durata della guerra.
Fonte? Boh, chi si ricorda? Sempre saputo.... Mistificazione frutto della guerra fredda? Se così è... ci sono cascato...

Quanto al paragone tra Laco e Elgin... è proprio tutto vero quel che dici, appunto...
A parte che Lexus, Golf e Combipel sono tutte davvero troppa grazia rispetto ad un type A-11, al quale paragonerei, se mai, una Fiat 500 scarburata o una T-shirt bianca "Fruit of the Loom", è proprio come paragonare banane e zucchine...  c'era chi si presentava al fronte con pochissime delle le migliori banane e chi... con... tonnellate di zucchine...
Poco importa poi se i bombardamenti USA erano meno precisi di quelli di Rudel, visto che ci si andava in duemila a sganciare...
Dal recupero di un aereo ME 109 abbattuto in Italia, condotto da un sottufficiale pilota 22enne, si evince che il suo orologio individuale era un orologio da tasca, civile, di marca Roskopf... altro orologio col quale, francamente, non andrei in volo con tranquillità...
Certo, mi dirai, ma c'era anche l'orologio di bordo che sopperiva alle mancanze di... polso, il bel Junghans FL 23885, prodotto in decine di migliaia di pezzi, anche dopo la guerra, anche per le aviazioni straniere e commerciali....
Vero, ma... da alcune foto d'epoca di cockpit tedeschi si evince che l'orologio da cruscotto spesso era di recupero, se non addirittura di preda bellica russa (sic!!!)...
La quantità di orologi d'ordinanza tedeschi, quindi, doveva proprio essere inadeguata rispetto alle esigenze belliche.
Al contrario di Type A11 imprecisi, piccoli, elementari, privi di sistemi antiurto, gli USA ne producevano così tanti che pare che molti finissero al polso di personale non di volo e che venissero lasciati al personale congedato... i Laco, invece, al ritorno dalle missioni, tornavano nelle loro belle ed ordinate scatoline numerate, gelosamente custodite dai magazzinieri...
 
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« Risposta #20 il: 19 Agosto 2008, 13:50:44 »

T 34: la mia era una domanda, visto che ho sempre letto che decine di migliaia di mezzi, equipaggiamenti, aerei, carri, armi individuali e... orologi sovietici venivano dagli USA, e non solo quando di progettazione alleata, come Spitfire e Bristol, ma anche se marchiati in cirillico e anche quando erano mezzi di progettazione russa oltre, naturalmente, a... un pasto al giorno per ogni militare russo per tutta la durata della guerra.
Fonte? Boh, chi si ricorda? Sempre saputo.... Mistificazione frutto della guerra fredda? Se così è... ci sono cascato...


Adesso ho capito cosa intendevi, pensavo parlassi proprio di quello specifico modello.
E vero che moltissimo equipaggiamento veniva dagli alleati anglo-americani, ma erano mezzi di fabbricazione appunto anglo-americana e dipinti con vessilli russi.
Trovai a tal proposito in Normandia, l'anno scorso, un A-11 Waltham con fondello assegnato in cirillico.
Ma credo che la cosa si fermasse qui, non credo che le cucine alleate riuscissero ad arrivare fino al territorio sovietico, Russi e Americani si "toccarono con mano" pochi giorni prima della presa di Berlino.
E' molto più verosimile invece pensare che i soldati russi, così come i tedeschi, fossero costretti nel lungo inverno russo a cibarsi di radici, verdura marcia, forse ammazzarono qualche cavallo ferito (i tedeschi avevano gran parte dell'artiglieria ippotrainata, purtroppo -per i cavalli che morirono a migliaia -) e si parla di cani  e gatti a volontà, forse topi, quando ormai Stalingrado fu agli ultimi giorni del suo assedio... certo e provato furono segatura, carta da parati, cuoio e altre cose dettate da fame  e disperazione,
Magari gli alleati avessero potuto fornire un ponte aereo fin li... :sick:

Quanto al paragone tra Laco e Elgin... è proprio tutto vero quel che dici, appunto...
A parte che Lexus, Golf e Combipel sono tutte davvero troppa grazia rispetto ad un type A-11, al quale paragonerei, se mai, una Fiat 500 scarburata o una T-shirt bianca "Fruit of the Loom", è proprio come paragonare banane e zucchine...  c'era chi si presentava al fronte con pochissime delle le migliori banane e chi... con... tonnellate di zucchine...
Poco importa poi se i bombardamenti USA erano meno precisi di quelli di Rudel, visto che ci si andava in duemila a sganciare...
Dal recupero di un aereo ME 109 abbattuto in Italia, condotto da un sottufficiale pilota 22enne, si evince che il suo orologio individuale era un orologio da tasca, civile, di marca Roskopf... altro orologio col quale, francamente, non andrei in volo con tranquillità...
Certo, mi dirai, ma c'era anche l'orologio di bordo che sopperiva alle mancanze di... polso, il bel Junghans FL 23885, prodotto in decine di migliaia di pezzi, anche dopo la guerra, anche per le aviazioni straniere e commerciali....
Vero, ma... da alcune foto d'epoca di cockpit tedeschi si evince che l'orologio da cruscotto spesso era di recupero, se non addirittura di preda bellica russa (sic!!!)...
La quantità di orologi d'ordinanza tedeschi, quindi, doveva proprio essere inadeguata rispetto alle esigenze belliche.
Al contrario di Type A11 imprecisi, piccoli, elementari, privi di sistemi antiurto, gli USA ne producevano così tanti che pare che molti finissero al polso di personale non di volo e che venissero lasciati al personale congedato... i Laco, invece, al ritorno dalle missioni, tornavano nelle loro belle ed ordinate scatoline numerate, gelosamente custodite dai magazzinieri...
 

Comunque, prima che finiamo off topic e ci bannino ;) sono d'accordo con te sulla superiorità dell'equipaggiamento tedesco rispetto a molto di quello alleato, non tutto, ma moltissimo.
E comunque, anche gli A-11 fanno parte della storia degli orologi militari ed un posto, piccolo magari, se lo meritano!

Un saluto!
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« Risposta #21 il: 19 Agosto 2008, 15:15:44 »

Beh, per inciso... a me risulta che mai e poi mai le esigue e malridotte marine da guerra dell'Asse riuscirono a impensierire più di tanto le migliaia di navi Victory della US Marine Commission che garantivano un enorme flusso ininterrotto di vettovaglie, mezzi, materie prime dirette a UK e URSS: gli USA fabbricarono e fornirono migliaia di Colt, Smiths and Wesson e Winchester, ma anche revolver Nagant, fucili Moisin Nagant ed Enfield, nonchè motori aeronautici per i MIG, insomma, tutti prodotti tipicamente non americani...
E le navi, costruite in tempi record (una settimana di cantiere fu il record!!), in lamiera saldata, erano così tante che con il legname di risulta con cui erano foderate le stive si costruirono finestre e serramenti per migliaia di abitazioni in Russia e a Londra e poi a Napoli e a Roma...
Ma forse anche questa è propaganda.

Comunque, tanto per rientrare in tema, come mai nel tuo sito non appare neppure l'Okean? Scelta di campo oppure...?
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« Risposta #22 il: 19 Agosto 2008, 15:20:47 »


Comunque, tanto per rientrare in tema, come mai nel tuo sito non appare neppure l'Okean? Scelta di campo oppure...?


Eh, ci sarebbe se ne trovassi uno di buono... infatti ti ho chiesto se me lo vendevi....
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« Risposta #23 il: 19 Agosto 2008, 16:06:14 »

Mi spiace, ma non ho mai venduto un pezzo della mia collezione: per me funzionante o meno non fa differenza... è che è sicuramente originale e di giusta epoca ed avrei troppa paura di non ritrovarne uno così...
Richiedo a chi me lo vendette, se ne trova un'altro: mi disse che non erano particolarmente rari, nella sua zona, situata nei pressi di una base della marina ex sovietica....
Peraltro costui fece un guaio: nella stessa spedizione mi inviò l'Okean, che sapeva malfunzionante  (ma solo perchè sporco e non revisionato e che gli dissi di non far riparare, perchè ogni volta che porta orologi dal suo artigiano fa guai) e uno Sturmanskie perfetto, ma... col fondello di un'altro Okean...
L'altro Okean lo vendette, subito dopo e senza dirmi nulla, a pochissimi dollari su ebay perchè il fondello che montava era del mio Sturmanskie...
Lo avrei ucciso! Si può essere più casinisti?
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« Risposta #24 il: 19 Agosto 2008, 16:16:02 »

Mi spiace, ma non ho mai venduto un pezzo della mia collezione: per me funzionante o meno non fa differenza... è che è sicuramente originale e di giusta epoca ed avrei troppa paura di non ritrovarne uno così...
Richiedo a chi me lo vendette, se ne trova un'altro: mi disse che non erano particolarmente rari, nella sua zona, situata nei pressi di una base della marina ex sovietica....
Peraltro costui fece un guaio: nella stessa spedizione mi inviò l'Okean, che sapeva malfunzionante  (ma solo perchè sporco e non revisionato e che gli dissi di non far riparare, perchè ogni volta che porta orologi dal suo artigiano fa guai) e uno Sturmanskie perfetto, ma... col fondello di un'altro Okean...
L'altro Okean lo vendette, subito dopo e senza dirmi nulla, a pochissimi dollari su ebay perchè il fondello che montava era del mio Sturmanskie...
Lo avrei ucciso! Si può essere più casinisti?

Bene, se per caso ne trovi uno a posto, fammi sapere!
In quanto ai fondelli: che sfiga!
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« Risposta #25 il: 01 Settembre 2008, 17:04:25 »

interessante Cristiano, Grazie

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« Risposta #26 il: 01 Settembre 2008, 17:15:10 »

interessante Cristiano, Grazie

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Grazie a te Paolo!
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« Risposta #27 il: 01 Settembre 2008, 22:23:32 »

si impara piu' di storia qui...... che nn sui banchi di squola!!!  okkey grandi!
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« Risposta #28 il: 04 Settembre 2008, 10:50:00 »

Cristiano, mi riaffaccio sempre volentieri sul tuo elegante sito sugli orologi spaziali e mi chiedo sempre dove tu possa aver trovato tutte quelle interessanti informazioni.
Nella tua collezione ci sono orologi molto interessanti: complimenti.
Ieri, però, leggevo di un orologio che manca ancora nel sito e del quale non conoscevo la storia spaziale: Breitling Navitimer, versione Cosmonaute, indossato il 24 maggio 1962 da Scott Carpenter, quattro mesi circa prima del volo di.... Walter Schirra...
E qui si rivela l'arcano: ecco come sai tutte quelle cose: ci sei stato! 
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« Risposta #29 il: 04 Settembre 2008, 11:17:25 »

Ieri, però, leggevo di un orologio che manca ancora nel sito e del quale non conoscevo la storia spaziale: Breitling Navitimer, versione Cosmonaute, indossato il 24 maggio 1962 da Scott Carpenter

Eh si... manca, e credo mancherà per un pò... i Breitling, aldilà di rare eccezioni... non li amo molto e quel modello in particolare specialmente quello usato da Carpenter é proprio un genere che non mi piace... ad onor del vero va anche detto che il loro prezzo particolarmente elevato mi tiene abbastanza lontano... ma non é detto che un giorno ne possa acquistare uno... certamente solo per la foto del sito, perché al polso sono certo che non lo indosserò mai!

Tuttavia, ne mancano molti, molti altri....

Ad esempio i Timex Data-Link usti sono tantissimi... ne ho appena acquistati sei pezzi, alcuni praticamente nuovi, usati in diverse missioni spaziali... mancano poi altri russi, tra cui l'Okeah di cui sopra... anche un interessante orologio elettronico russo con quadrante 24H molto raro... e così via.. quel sito non sarà mai completo!
 ;)
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