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Autore Topic: richiedo info sul trizio  (Letto 2341 volte)
vrolok
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« il: 15 Maggio 2007, 20:08:26 »

 r1100 Sono in cerca di informazioni sul trizio 3H che come ben noto e' (e soprattutto era) presente in molti dei nostri orologi. Le informazioni che cerco non sono tanto quelle del tipo "cos'e', come funziona, fluorescenza/fosforescenza e tempo di vita" quanto vorrei sapere:

1. una breve storia del trizio negli orologi. da chi e' stato introdotto?
2. piu in generale, il mix di trizio+fosforo in che percentuale e'? e' sempre la stessa percentuale per tutte le case?
3. il colore iniziale e' sempre e solo bianco?
4. quel che piu mi interessa e' sapere come evolve nel tempo (= invecchia) il trizio dei nostri orologi. Se non sbaglio il suo tempo di decadimento e' di 12 anni, dopo il quale una buona meta' del suo contenuto perde efficacia. Cosa succede dunque (oltre ad essere meno visibile di notte, ovvio) il colore passa a giallognolo, dico bene? Dopo quanto tempo? Fino a, passando ancora altri anni, cadere e sgretolarsi. Insomma mi piacerebbe essere in grado ad esempio di stimare l'eta di un orologio dal grado di consumo degli indici, e' possibile?

Mi piacerebbe trovare una buona lettura del tipo "tutto sul trizio in orologeria" ma non ne conosco nessuna. Mi potreste aiutare?

Grazie!!
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« Risposta #1 il: 15 Maggio 2007, 20:30:38 »

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1. una breve storia del trizio negli orologi. da chi e' stato introdotto?

il trizio fu introdotto nel campo dell' orologeria intorno ai primi anni 60, prima si usavano altre miscele di elementi radiattivi quale il radio o lo stronzio 90, questi come ben saprai in dosi non controllate potevono creare seri danni alla pelle.(tumori)
quindi la scelta cadde sul piu' "tranquillo trizio" che è un isotopo dell' idrogeno H3 che si trova anche nell' atmosfera terrestre in piccole quantita'.
esso secondo le normmative non doveva essere superiore a 25 millicurie (unita' di misura dele radiazioni)

Una curiosita': la panerai presento 'il brevetto luminor con indici al trizio intorno al 1949-1950, prima usavano paste a base di radio l'orologio veniva chiamato radiomir , adddirittura gli operatori militari spesso in missioni notturne particolari  dovevano coprire l'orologio per quanta luminosita' emetteva ,per non rischiare di essere visti dai nemici.
« Ultima modifica: 15 Maggio 2007, 20:52:32 da AltaTensione » Loggato

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« Risposta #2 il: 15 Maggio 2007, 20:32:29 »

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2. piu in generale, il mix di trizio+fosforo in che percentuale e'? e' sempre la stessa percentuale per tutte le case?

secondo la normativa internazionale in vigore circa dal 1963 non doveva superare i 25 millicurie , quindi alla base del quadrante recava la scritta : swiss-T<25
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« Risposta #3 il: 15 Maggio 2007, 20:36:00 »

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3. il colore iniziale e' sempre e solo bianco?

il colore all' inizio era bianco poi man mano che invecchiava diventava di color giallognolo
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« Risposta #4 il: 15 Maggio 2007, 20:47:03 »

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4. quel che piu mi interessa e' sapere come evolve nel tempo (= invecchia) il trizio dei nostri orologi. Se non sbaglio il suo tempo di decadimento e' di 12 anni, dopo il quale una buona meta' del suo contenuto perde efficacia. Cosa succede dunque (oltre ad essere meno visibile di notte, ovvio) il colore passa a giallognolo, dico bene? Dopo quanto tempo? Fino a, passando ancora altri anni, cadere e sgretolarsi. Insomma mi piacerebbe essere in grado ad esempio di stimare l'eta di un orologio dal grado di consumo degli indici, e' possibile?


riguardo il suo consumo ,se l'orologio viene conservato perfettamenete(non prende umidita') rimane di color bianco , se poi prende umidita col tempo diventa inattivo senza emettere fosforescenza passa sul colore giallino  .
per esempio io ho un submariner del 1992 gli indici sono bianchissimi , e la notte nonostante i suai 15 anni di vita emette luce debole ma si vede benissimo lo stesso .
in pratica l'elemento con il tempo diventa meno eccitabile dalla luce ma piano piano riesce a mantenere la fluaorescenza per parecchi anni questo è dovuto alla percentuale presente di trizio . ho visto indici trizio che hanno 20 anni ancora emettere luce questo si deve al materiale radiattivo presente nella pasta , cosa che non avvera' agli indici luminova o superluminova , col tempo perderanno il loro potere fluorescente.
Il trizio ' ha una vita stimata intorno ai 12-13 anni ma nonostante passati quest' anni funziona lo stesso.
emette basse radiazioni beta , per questo circa dal 1995 -96 fu bandito da tutte le case d' orologeria ,per salvaguardare i lavoratori hanno scelto di non usarlo piu'.
« Ultima modifica: 15 Maggio 2007, 20:53:37 da AltaTensione » Loggato

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« Risposta #5 il: 15 Maggio 2007, 20:59:18 »

grazie mi sei stato utilissimo! 
non sapevo proprio che l'umidita fosse cosi determinante. Bisogna proprio che conservi i miei orologi con i sali antiumidita, cosa che non faccio.

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« Risposta #6 il: 15 Maggio 2007, 21:09:44 »

grazie mi sei stato utilissimo! 
non sapevo proprio che l'umidita fosse cosi determinante. Bisogna proprio che conservi i miei orologi con i sali antiumidita, cosa che non faccio.



attento che se le guarnizioni sono andate l'umidita' puo' fare danni anche ai quadranti  ;)
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« Risposta #7 il: 15 Maggio 2007, 21:12:50 »

A me risulta che cristalli di solfuri o di silicati di zinco vengono avvolti in un sottile strato di un legante contenente atomi radioattivi di trizio. Non si usa trizio "puro" altrimenti non si avrebbe nessun effetto di luminescenza.
Solfuri e silicati possono essere prodotti in differenti varianti di colore, per giunta identificate da precise norme ISO.
La percentuale di trizio presente in indici e sfere credo sia molto difficile da sapere. Per le norme svizzere gli strumenti orari speciali (questa categoria include gli orologi subacquei per esempio) la radioattività massima concessa è 25 millicurie. 7,5 millicurie è la radioattivita massima ammessa per gli orologi "normali".
Non mi risulta che le norme NIHS stabiliscano un numero di anni minimo di durata della luminescenza di indici e sfere. Certamente i costruttori "dimensionano" il tutto per far si chè non si raggiunga il minimo valore consentito (questo sì è stabilito) in pochi anni.
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Leonardo
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« Risposta #8 il: 16 Maggio 2007, 00:35:22 »

Andrebbe detto che trattasi di miscuglio chimico instabile, molto igroscopico e pertanto molto poroso.
La pericolosità era riferita al ciclo produttivo e allo smaltimento degli scarti di lavorazione, una volta incassato presentava minore pericolosità per via della cassa metallica che esercitava un potere dimezzante tale da renderlo innocuo all'indossatore, molto meno dal lato del vetro esalite che lasciava passare le emissioni ionizzanti.
salutoni, Leonardo ;)
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La perfezione si ottiene con una macchina senza meccanismi.
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« Risposta #9 il: 16 Maggio 2007, 04:19:46 »

r1100 Sono in cerca di informazioni sul trizio 3H che come ben noto e' (e soprattutto era) presente in molti dei nostri orologi. Le informazioni che cerco non sono tanto quelle del tipo "cos'e', come funziona, fluorescenza/fosforescenza e tempo di vita" quanto vorrei sapere:

1. una breve storia del trizio negli orologi. da chi e' stato introdotto?
2. piu in generale, il mix di trizio+fosforo in che percentuale e'? e' sempre la stessa percentuale per tutte le case?
3. il colore iniziale e' sempre e solo bianco?
4. quel che piu mi interessa e' sapere come evolve nel tempo (= invecchia) il trizio dei nostri orologi. Se non sbaglio il suo tempo di decadimento e' di 12 anni, dopo il quale una buona meta' del suo contenuto perde efficacia. Cosa succede dunque (oltre ad essere meno visibile di notte, ovvio) il colore passa a giallognolo, dico bene? Dopo quanto tempo? Fino a, passando ancora altri anni, cadere e sgretolarsi. Insomma mi piacerebbe essere in grado ad esempio di stimare l'eta di un orologio dal grado di consumo degli indici, e' possibile?

Mi piacerebbe trovare una buona lettura del tipo "tutto sul trizio in orologeria" ma non ne conosco nessuna. Mi potreste aiutare?

Grazie!!

se ti puo' interessare


http://it.wikipedia.org/wiki/Trizio


http://it.wikipedia.org/wiki/Radio_(elemento)
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« Risposta #10 il: 16 Maggio 2007, 08:36:13 »

ok grazie! il mio interesse principale era nel sapere come invecchiano gli indici e sfere in un orologio con trizio. ad esempio sarebbe interessante vedere foto dello stesso orologio fatte ad intervalli di 5 anni, ad esempio. Io pensavo che l'invecchiamento fosse indipendente da fattori quali l'umidita. E' chiaro dunque che e' difficile risalire all'eta dell orologio solo guardando il degrado degli indici, in quanto esso dipende dalla conservazione che e' stata fatta. Devo anche dire pero che non riesco ancora a capire il perche l'umidita comporterebbe il degrado e dunque il giallognolo degli indici... 
Sul fatto che l'uso del trizio sia stato abolito verso la meta dei 90, per lasciar spazio a materiali fluorescenti quali (supr)luminova, quanto c'e' di vero? Intendo, e' vero che ad esempio omega e rolex lasciano il trizio nel 97, credo, e cosi anche tutte le principali maison ma penso anche che in realta sia ancora in uso presso altre case. Non e' semplicissimo riconoscere il trizio dal luminova (faccio la prova cassetto, lascio l'orologio al buoi per giorni per poi tirarlo fuori e se illumina allora e' trizio, altrmenti luminova, ovvio), ma vedendo alcuni orologi nuovi (dell'hamilton in particolare) ho tutta l'impressione che sia trizio. mah!  r1100
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« Risposta #11 il: 16 Maggio 2007, 18:04:29 »

ok grazie! il mio interesse principale era nel sapere come invecchiano gli indici e sfere in un orologio con trizio. ad esempio sarebbe interessante vedere foto dello stesso orologio fatte ad intervalli di 5 anni, ad esempio. Io pensavo che l'invecchiamento fosse indipendente da fattori quali l'umidita. E' chiaro dunque che e' difficile risalire all'eta dell orologio solo guardando il degrado degli indici, in quanto esso dipende dalla conservazione che e' stata fatta. Devo anche dire pero che non riesco ancora a capire il perche l'umidita comporterebbe il degrado e dunque il giallognolo degli indici... 
Sul fatto che l'uso del trizio sia stato abolito verso la meta dei 90, per lasciar spazio a materiali fluorescenti quali (supr)luminova, quanto c'e' di vero? Intendo, e' vero che ad esempio omega e rolex lasciano il trizio nel 97, credo, e cosi anche tutte le principali maison ma penso anche che in realta sia ancora in uso presso altre case. Non e' semplicissimo riconoscere il trizio dal luminova (faccio la prova cassetto, lascio l'orologio al buoi per giorni per poi tirarlo fuori e se illumina allora e' trizio, altrmenti luminova, ovvio), ma vedendo alcuni orologi nuovi (dell'hamilton in particolare) ho tutta l'impressione che sia trizio. mah!  r1100

ormai tutte le maison di orologeria usano luminova e superluminova, per motivi di sicurezza e di smaltimento.
per vedere se un orologio ha indici luminova basat che lo esponi alla luce , il luminocva si carica rapidamnte ed emette una luce immediata intensa, mentre il trizio emette una luce piu' fioca e verdognola che rimane statica per molto tempo rispetto al luminova -superluminova.
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« Risposta #12 il: 17 Maggio 2007, 00:22:19 »

Ecco il quadrante del mio submariner del 1992 se lo confronti con uno nuovo non noti differenza





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« Risposta #13 il: 17 Maggio 2007, 00:25:27 »

questo è il quadrante luminova del mio sea dweller del 2000 . confrontali .


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« Risposta #14 il: 17 Maggio 2007, 08:06:52 »

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