ok grazie! il mio interesse principale era nel sapere come invecchiano gli indici e sfere in un orologio con trizio. ad esempio sarebbe interessante vedere foto dello stesso orologio fatte ad intervalli di 5 anni, ad esempio. Io pensavo che l'invecchiamento fosse indipendente da fattori quali l'umidita. E' chiaro dunque che e' difficile risalire all'eta dell orologio solo guardando il degrado degli indici, in quanto esso dipende dalla conservazione che e' stata fatta. Devo anche dire pero che non riesco ancora a capire il perche l'umidita comporterebbe il degrado e dunque il giallognolo degli indici...
Sul fatto che l'uso del trizio sia stato abolito verso la meta dei 90, per lasciar spazio a materiali fluorescenti quali (supr)luminova, quanto c'e' di vero? Intendo, e' vero che ad esempio omega e rolex lasciano il trizio nel 97, credo, e cosi anche tutte le principali maison ma penso anche che in realta sia ancora in uso presso altre case. Non e' semplicissimo riconoscere il trizio dal luminova (faccio la prova cassetto, lascio l'orologio al buoi per giorni per poi tirarlo fuori e se illumina allora e' trizio, altrmenti luminova, ovvio), ma vedendo alcuni orologi nuovi (dell'hamilton in particolare) ho tutta l'impressione che sia trizio. mah!

Ciao
questo e' stato discusso qualche tempo fa:
http://forum.timezoneitalia.com/index.php/topic,364.msg4523.html#msg4523In questo topic ("richiedo info sul trizio"), soprattutto nelle risposte all'inizio, ci sono molte inesattezze.
Inoltre e' vero che il Trizio emette radiazioni ionizzanti, ma ad energia e prenetranza molto bassa. Circa 0.5 cm di penetrazione IN ARIA, e meno di un millimetro in plastica. Ovvero NON c'e emissione da un comune orologio. ED e' vero che l'unico problema e' lo smaltimento, ed il costo iniziale.
Per generare un fotone, necessita inoltre la presenza di uno scintillante secondario (sulfuro di ??). Quest'ultimo non risponde solo al trizio, ma anche (meno) alla luce dell'ambiente. Per cui anche quando il trizio e' esaurito, lo scintillante secondario ancora risponde (per solo pochi minuti) alla luce.
Riguardo alla emivita, questo e' il modo in cui si quantificano tutti i fenomeni biologici e molti biofisici: visto che il fenomeno e' quantificato su una curva Gaussiana (a cappello di Napoleone), la parte discendente puo' essere espressa su una scala Log/Log, che produce una retta. E sulla retta si puo' calcolare dopo quanto di ottiene il dimezzamento del fenomeno. Per il trizio l'emissione e' 100%, fra nel 2020 (approx) e' 50%, nel 2033 e' 25%, nel 2026 e' 12.5% etc
Ciao
Franco