(Ogni tanto riemergo dalle brume.....) 
Ancora un saluto a tutti gli amici del forum !
Quest'oggi vorrei portare alla vostra attenzione un'argomento tra i meno noti relativo al legame tra Omega e Nasa, ovvero l'esistenza dei cosiddetti "Speedmaster Mock-Up" trasferiti dall'ente spaziale americano al National Air & Space Museum di washington verso la fine degli anni '70.
Il termine inglese "mock-up" indica genericamente un simulacro ovvero un modello dimostrativo a grandezza naturale recante identiche caratteristiche estetiche dell'esemplare originario ma con funzionalità assente o volutamente limitata dal produttore.
Pur trattato in maniera estensiva (anche con foto) al seguente link...
http://www.speedmaster.it/index.asp?sezione=24&sottosezione=0&pagina=30... vi anticipo che l'esistenza degli "Speedmaster Mock-Up" è emersa nell'aprile del 2005 in seguito alla divulgazione della notizia che Max Ary, direttore del Kansas Cosmosphere and Space Center, è stato accusato di aver sottratto e venduto materiale spaziale affidato allo Spaceflight Museum di Hutchinson in Kansas.
Nel testo di accusa è riportato che Ary omise di denunciare alla Nasa lo smarrimento di un "Omega mock-up astronaut's watch" del valore di US$ 25.000 ed emerge che «Nasa prestò al Cosmosphere la replica di orologi indossati dagli astronauti durante le missioni spaziali.
L'esistenza di questi esemplari mi è stata successivamente ribadita dal NASM:
«Da: Xxxxxx,Yyyyyy@nasm.si.edu
Inviato: mar 21/06/2005 19.15
A: Canova Ricciardo
Oggetto: RE: NASA 's Speedmasters MOCK-UP
Hi Ricciardo…..
As you know I have about XX speedmasters in the collection.
(...)
I do have some mock-up chronographs, but only about 2 or 3…
I don’t know what they were used for or why NASA chose to pass them on to us…
hey are wonderful to put on certain displays because they don’t have the same sort of “History” that the others do.»E' risultato che questi esemplari siano serviti alla Nasa per completare il corredo di volo delle tute degli astronauti nell'ambito di esibizioni e mostre dalla stessa gestite direttamente nel periodo precedente al trasferimento delle collezioni al NASM.
A parte una disquisizione circa il valore attribuito da Nasa a questa tipologia di esemplari, dall'analisi dell'unica foto esistente si evince che si tratta di uno Speedmaster in tutto identico per impatto visivo, dimensioni e materiali costruttivi a quelli indossati dagli astronauti, anche se risultante privo del movimento interno.
La presenza sul quadrante del logo "Omega" smaltato, la disposizione su tre linee delle scritte "Omega-Speedmaster-Professional" ed il tipico finale tronco della lancetta dei secondi cronografici fanno attribuire questo specifico esemplare alla referenza 145.022.
Si tratta di un'altro piccolo tassello storico riguardante l'affasciante legame tra l'epopea spaziale e questo magnifico cronografo.

Saluti a tutti,
Ricciardo