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Autore Topic: Calibri Omega 321 e 861: questioni tecniche.  (Letto 8953 volte)
watchtinker
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« il: 12 Marzo 2008, 12:09:49 »

Mi presento: sono un appassionato di orologi e un tecnico specializzato. Ho visitato il forum da ospite e ho realizzato che grande attenzione è dedicata ai calibri Omega 321 e 861, oggettivamente due dei migliori calibri meccanici mai prodotti.

Io ne ho smontati diversi e ho una preferenza (dal punto esclusivamente tecnico) per il calibro 861 - se vi interessa vi dirò poi in dettaglio il perchè. Mi piacerebbe comunque poter effettuare una discussione micromeccanica su queste macchine, scambiando opinioni.
A questo proposito, vorrei porre ai collezionisti una semplice, ma ricca di implicazioni tecniche, domanda:

avete mai provato a verificare la riserva di carica sia per i 321 che per gli 861 con e senza il cronografo in funzione (cioè caricando completamente la macchina e facendola camminare fino all'arresto una volta con la cronografia inserita e la seconda con la cronografia disinserita)?
 grifon
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jatucka
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« Risposta #1 il: 12 Marzo 2008, 14:07:24 »



Io ne ho smontati diversi e ho una preferenza (dal punto esclusivamente tecnico) per il calibro 861 ....




ciao tinker ( ) e benvenuto  :)


in questo,benchè io non sia un riparatore,tenderei a quotarti.

il mio ormai famoso Omegaman mi ha sempre "predicato" che l' 861 è migliore,ed è la naturale evoluzione "upgraded" del 321.

se tu ci spiegassi nel dettaglio perchè,te ne saremmo molto grati.


cheers.


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dariocaponnetto
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« Risposta #2 il: 12 Marzo 2008, 15:06:51 »

Purtroppo non ho potuto fare la comparazione tra 321 ed 861 perchè mi manca il primo... :)
Onestamente non ho neanche mai misurato la riserva di carica dell'861 con e senza cronografia inserita...puoi anticiparci la tua considerazione, tenendo conto che mi fido dei valori da te riscontrati?


grazie e ciao
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watchtinker
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« Risposta #3 il: 12 Marzo 2008, 21:52:24 »


il mio ormai famoso Omegaman mi ha sempre "predicato" che l' 861 è migliore,ed è la naturale evoluzione "upgraded" del 321.
se tu ci spiegassi nel dettaglio perchè,te ne saremmo molto grati.


Prometto di farlo.  :)  Attenderei però prima qualche risposta al mio semplice quesito.


Onestamente non ho neanche mai misurato la riserva di carica dell'861 con e senza cronografia inserita...puoi anticiparci la tua considerazione, tenendo conto che mi fido dei valori da te riscontrati?


Tenete presente che la riserva di carica di due orologi nuovi ed uguali non è mai la stessa, perchè vi è sempre qualche differenza nei treni dei ruotismi, negli attriti, nella lubrificazione, nella molla stessa, etc. (per questo le case molto blasonate, come Patek, si fanno un vanto di controllare a mano ogni singolo movimento!).
Nel caso del calibro 861 la riserva di carica (da me misurata su vari movimenti) è di 50-54 hr senza la cronografia inserita e di 44-49 hr con la cronografia inserita.
Per il 321 i risultati sono differenti.
Sarei veramente lieto se gli appassionati collezionisti di questo movimento volessero renderci noti i loro dati, cosicchè  potremmo fare qualche prima considerazione tecnica.

 
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Tom
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« Risposta #4 il: 13 Marzo 2008, 08:48:29 »

anche avendo a disposizione questi due calibri è difficile una comparazione per i differenti stati di molla di carica e di attriti in generale
cmq come dicevi l'861 ha circa 50 ore di riserva contro le 44 ore del 321
e le oscillazioni sono rispettivamente 18.000 contro i 21.600 del 861 

non so se attivando la cronografia chi oscilla più velocemente "consuma meno"
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watchtinker
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« Risposta #5 il: 13 Marzo 2008, 10:47:52 »

anche avendo a disposizione questi due calibri è difficile una comparazione per i differenti stati di molla di carica e di attriti in generale
cmq come dicevi l'861 ha circa 50 ore di riserva contro le 44 ore del 321
e le oscillazioni sono rispettivamente 18.000 contro i 21.600 del 861 

non so se attivando la cronografia chi oscilla più velocemente "consuma meno"

Non è solo un problema di velocità, ma anche e sopratutto un problema di ampiezza di oscillazione del bilanciere. Questo fattore è largamente discusso in molti testi di orologeria e ancora oggi è oggetto di grande attenzione da parte dei progettisti (nel 4130 della Rolex, che è uno dei movimenti di progettazione più recente, l'ampiezza di oscillazione a cronografo inserito diminuisce circa di 25°).

Ovviamente un problema aggiuntivo per un calibro come il 321 è lo stato di conservazione micromeccanico del movimento (e bisogna fare grande attenzione, perchè un movimento che sembra nuovo alla lente può aver subito alterazioni nel tempo molto maggiori di un movimento che appare più volte smontato e revisionato: non c'è una regola!).

Mi sorprende però che sembra che, al di là delle approfondite discussioni sulle referenze stampate sui fondelli, non molti collezionisti si siano presi la briga di controllare le prestazioni dei loro orologi...

 :cry:
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jatucka
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« Risposta #6 il: 13 Marzo 2008, 11:01:57 »



Mi sorprende però che sembra che, al di là delle approfondite discussioni sulle referenze stampate sui fondelli, non molti collezionisti si siano presi la briga di controllare le prestazioni dei loro orologi...





ciao tinker!

si vede che sei nuovo in questo girone di matti..... 

i nostri orologi li guardiamo,li osserviamo,li studiamo.....

ma quasi mai per vedere che ora è ......   :woot: :woot:

cheers  ;)
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franquel
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« Risposta #7 il: 13 Marzo 2008, 11:07:55 »


i nostri orologi li guardiamo,li osserviamo,li studiamo.....

ma quasi mai per vedere che ora è ......   :woot: :woot:

cheers  ;)

porcavacca! sai che è un'ossevazione molto spesso giustissima caro Rob!
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« Risposta #8 il: 13 Marzo 2008, 11:29:35 »


ciao tinker!

si vede che sei nuovo in questo girone di matti..... 

i nostri orologi li guardiamo,li osserviamo,li studiamo.....

ma quasi mai per vedere che ora è ......   :woot: :woot:

cheers  ;)

Lo so. Sapeste però quanti collezionisti iniziano a sudare quando mi portano i loro acquisti e io li sistemo sul cronocomparatore... felice

E' ovvio che io, da tecnico, sia naturalmente portato a guardare il lato meccanico, ma è anche ovvio che un orologio è un orologio e deve - pezzo da collezione o meno - assolvere primariamente alla sua funzione di segnare bene il tempo!  okkey

Comunque, Omega ha sempre fatto ottimi ed economici orologi (ci lavoro da decenni) finchè, con l'acquisizione da parte di SMH è stata commercialmente "riposizionata" in fascia alta. I listini sono stati conseguentemente aumentati e alle assistenze sono stati inziati a essere negati i pezzi di ricambio, costringendo i concessionari a spedire i pezzi in Svizzera (a costi esorbitanti!).

Comunque, non credo che, a parte discettare sulle varie referenze (a proposito, piccolo quiz: sapete dirmi cosa è cambiato nel movimento 321 intorno al seriale 22.XXX.XXX?), nessuno abbia provato a far marciare i suoi gioielli! Proprio nessuno sa rispondere alla mia domanda?

 anto
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« Risposta #9 il: 14 Marzo 2008, 17:15:04 »

Vi arrendete tutti?  :cry:

Non ci credo...  noo
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« Risposta #10 il: 14 Marzo 2008, 17:59:31 »



....a proposito, piccolo quiz: sapete dirmi cosa è cambiato nel movimento 321 intorno al seriale 22.XXX.XXX?




questa è una domanda perfetta per il Vip  :woot:


cheers.
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Tom
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« Risposta #11 il: 14 Marzo 2008, 18:09:09 »

watch non penso sia il caso di interrogare così a lungo se hai qualcosa da comunicare alla platea benvenga  ;)

allora l'attivazione della cronografia, facendo diminuire l'ampiezza (o amplitudine) dell'oscillazione, ne accelera il movimento per cui un crono con cronografia attivata tende ad andare avanti, poi?  r1100

sul fatto di discernere di fondelli e non di movimenti, vorrei farti capire come la penso.......... in un orologio, il guaio minore che ti possa capitare è che la macchina non funzioni bene !!! 
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« Risposta #12 il: 14 Marzo 2008, 18:26:54 »

sul fatto di discernere di fondelli e non di movimenti, vorrei farti capire come la penso.......... in un orologio, il guaio minore che ti possa capitare è che la macchina non funzioni bene !!! 

Grazie della risposta, Tom. Io però (ripeto, per deformazione professionale  ) la penso diversamente.
Per me un orologio da collezione deve essere integro dal cinturino ai rubini!  yess

Comunque, per non divagare, certamente l'inserimento della cronografia, facendo diminuire l'ampiezza (o amplitudine) dell'oscillazione, ne anticipa la marcia. Io però chiedevo se qualcuno avesse provato a misurare la riserva di carica nelle due condizioni per il 321 (con e senza crono). I dati per l'861 ve li ho dati e la domanda non è peregrina perchè in giro a questo proposito si leggono baggianate di tutti i generi, ad esempio:

http://pippick.com/speedypro/speedypro3.htm

Il bello è che questo dato non è neanche presente nei manuali tecnici di Omega dell'epoca (ed è fondamentale per comprendere perchè l'861 sia una vera evoluzione del 321...)!

 :woot:

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fjodor
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« Risposta #13 il: 14 Marzo 2008, 19:06:44 »

Da curioso ho iniziato a testare la durata di carica,prima senza la cronografia inserita,
dei miei 3(un 321 seriale 22.083....,un 1861 30th,ambedue appena revisionati e
un 861 seriale 31,610....)Tra 3 giorni avrò i dati.
Per quanto riguardo la modifica sul calibro del 1963-64 mi permetto
di chiedere lumi(spero di non essere solo a manifestare questa ignoranza!).Grazie.
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« Risposta #14 il: 14 Marzo 2008, 20:25:45 »

Per quanto riguardo la modifica sul calibro del 1963-64 mi permetto
di chiedere lumi(spero di non essere solo a manifestare questa ignoranza!).Grazie.

Grazie, fjodor, dell'interessamento al topic della riserva di carica: vi garantisco che non è affatto banale!  grifon
Per le differenze sul movimento, questa sera farò due foto esplicative e ve le mostrerò.
 

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