Torno a riparlare ed a proporre i Seiko Chronograph assegnati alla RAF perché recentemente sono riuscito a completare il "pacchetto" degli stessi attraverso il reperimento di due pezzi che a buon titolo definirei tra i miei innumerevoli Graal.
Si sa che esistono due ben precise generazioni di Seiko assegnati alla RAF, la
First Generation (dotata del calibro 7A28) e la
Second Generation che invece monta il meno pregiato (ma non meno affascinate grazie al sub-dial 24H) 7T27 entrambi hanno servito in due precisi periodi.
Meno conosciuto é invece il dato che nell'ambito della seconda generazione é stata prodotta anche una versione senza indici luminosi (2nd Gen - Non Luminous) e che tale versione era secondo quanto riportato da vari esperti, in dotazione ai reparti di sommergibili della Royal Navy o forse agli addetti che operavano dove eventuali fonti di materiali luminoso
(non mi é dato a sapere se il Promethium usato da Seiko fosse radioattivo) potevano disturbare determinate apparecchiature.
Dopo diversi mesi di ricerca sono alla fine approdato anche alla versione "Non Luminous" che appunto prevede indici e lancette non trattati e quindi non luminescenti, si nota quindi sul quadrante l'assenza della "P" cerchiata, rispetto alla versione con indici trattati.

L'assegnazione riporta una datazione del 2000 quindi uno degli ultimi dei 2400 ordinati dal Ministero della Difesa Britannico.

Un occhio più attento noterà che questo orologio presenta una particolare problematica: il quadrante dell 24H non é sincronizzato con l'orario principale, purtroppo non disponendo del libretto di istruzioni originali
(ne ho trovato solo uno in Giapponese, che purtroppo é per me indecifrabile) non sono in grado di effettuare il reset... pertanto vedrò in futuro di trovare una soluzione.
A questo punto, ci si chiede se questi orologi siano ancora in dotazione ai reparti di elicotteristi (l'ho visto al polso anche di reparti della guardia costiera) della RAF.
Da quello che so io, molti sono ancora in servizio sia nella zona del Golfo, sia in Afghanistan ma intorno ai primo anni del 2000 sembrava che il MoD avesse chiesto a Seiko di fornire una nuova versione di cronografo (economico) da assegnare ai suoi reparti.
La gara prevedeva anche la fornitura del modello G10 solo tempo, in realtà non si sa molto di come sia finita questa storia, nel senso che poi ufficialmente non si riesce a capire se questi Seiko sono stati sostituiti o meno.
Certo é che Seiko propose attraverso la sua sussidiaria Pulsar un modello di cronografo simile a quelli qui rappresentati, che normalmente veniva prodotto nella versione civile.
Pochissimi pezzi furono assegnati e furono subito dopo scartati perché ritenuti "poco affidabili", il G10 fece la stessa fine, si pensa sostituito dal CWC... ma anche di questo fatto si sa poco, infatti pochi giorni fa ho visto in TV a Londra il principe Harry di ritorno dall'Afghanistan e sembrava indossare proprio un pulsar G10!

Comunque di questi pochissimi io fino ad qualche settimana fa non avevo mai visto nessun esemplare, tanto da pensare che fosse una leggenda metropolitana, tranne per una foto vista in un noto forum di orologi militari di un collezionista che ne possedeva uno, recuperato attraverso un retailer inglese che riceve regolari stock di surplus governativo.
Alla fine dopo affannose ricerche, ne sono riuscito a reperire uno.
Nella foto vedete il Pulsar "RAF" nella sua versione civile e in quella assegnata, notate le caratteristiche:
- anse fisse (rigorosamente maltrattate sul campo!)
- indicazione del trattamento luminoso al "lumibrite"
- lancette diverse
- assegnazione del 2005
- graffiature e macchie sul fondello


(in merito alle graffiature si nota evidentemente il tentativo di aprirlo con mezzi on adeguati, i puntini che si vedono invece, sono quelli lasciati dai cinturini NATO in Nylon che provocano la ben nota abrasione "tipo carta vetrata" dei fondeli...)
Una leggera differenza di stampa si nota con la lente anche sui numeri del rehaut che nella versione militare sembrano stampati in modo più sottile...
Il movimento é particolare: infatti la lancetta centrale grande non corrisponde al cronografo, ma ai secondi continui! Pertanto la lettura del cronografo si fa con i quadranti sussidiari: non molto comodo. Ritengo che fosse questo uno dei problemi riscontrato dagli ufficiali che hanno testato l'orologio.
In merito alla sua affidabilità, non mi posso esprimere, non ho mai usato la versione civile in situazioni "estreme" per verificarne la qualità, ma l'orologio é molto più massiccio e robusto dei Seiko, più grande (siamo sui 40 mm. mentre i Seiko si attestano sui 37/38 mm. ed inoltre più pesante.
In definitiva, la collezione Seiko RAF resta a mio avviso uno degli esempi più riusciti di orologio al quarzo militare, la leggibilità e le funzioni fornite sono di prim'ordine e l'affidabilità é più che garantita: molti questi orologi hanno mediamente una decina di anni e sono perfetti e affidabilissimi ancora oggi.