(in fondo le case di moda, ad esempio, vendono cose a prezzi assurdi ed eccessivi)
Su questi luoghi comuni io ci andrei cauto.
Bisogna sempre fare dei distinguo, non si può sparare nel mucchio.
Intanto va definito casa di moda. Se per case di moda prendiamo come esempio le nascenti ditte italiane di sportswear che preso un testimonial calciatore (che spesso siede nel consiglio di amministrazione della stessa casa di moda) fanno le felpe in Cina a 10$ e le vendono a 300$ allora sono d'accordo con te.
Ma se prendiamo i marchi storici, che dietro un loro prodotto hanno ricerca del tessuto, studio del prodotto, manifattura di estrema qualità, distribuzione selezionata, advertising… che con fatica mantengono aperti gli stabilimenti italiani o francesi o che danno lavoro alle maestranze italiane (che vivono ancora solo perché riescono ancora a produrre un ottimo Made in Italy sia per gli italiani che i francesi e i giapponesi o per i grandi brand americani del lusso...) beh... io quel prezzo li lo giustifico in pieno.
su questo hai perfettamente ragione, condivido quello che dici!
critico solo marchi che ultimamente hanno una qualità (rapportata al prezzo lussuosissimo) piuttosto scadente: prendi ad esempio burberry, che ti fa pagare 350 euro un maglione misto cachemire fatto in cina. ci sono anche capi firmati che oggi costano migliaia di euro, e dopo qualche mese li trovi a 2-300 euro...insomma, là il dubbio ti viene.
ovviamente non dico che devono costare due soldi, anzi, così perderebbero tutto il 'valore aggiunto', però ci deve sempre essere un rapporto qualità prezzo decente.