So che a sentir parlare di Seiko molti storceranno il naso, ma credo che la passione e la conoscenza spesso debbano andare oltre al blasone del brand.
Del resto, molti appassionati, hanno cominciato, come il sottoscritto proprio come un Seiko al polso e non possiamo esimerci dal riconoscere alla casa Giapponese una parte importante nel settore dell'orologeria.
Come Seiko e sue sussidiare ha fornito orologio militari di ottimo livello a numerosi eserciti (inglese, tedesco, francese) ha servito al polso di astronauti della NASA e dell'ESA, ha prodotto decine e decine di modelli commerciali a prezzi ragionevoli che negli anni 70 non solo hanno portato il "cronografo" al grande pubblico, con modelli come gli "Helmet" con il loro case che ricorda le serie Flightmaster di Omega, i "Bull-Head" e le serie Sport 100 e Sport 150, ma hanno proposto una serie di dettagli di design e spunti che ancor oggi sono studiati dai designer di mezzo mondo dai quali traggono nuove idee e spunti
(uno per tutti il "timesonar" orologio che ha ispirato molte realizzazioni con il concept del quadrante trasparente e del fondello a vista con vetro fumè da quale si vede il movimento e le parti "grafiche" come il disco data e le varie scritte tecniche sul quadrante: se pensiamo alle realizzazioni di Richard Mille, comprendiamo subito "l'heritage" storico di certi pezzi che costano qualche centinaio di migliaia di euro, o le grafiche usate spesso da Bell&Ross).
E poi i diver. Ancora oggi ricercatissimi, usati come base per bellissimi "custom" ma ancor più ricercati se nella loro forma coeva e non dimentichiamo gli orologi "braille" che Seiko implementò con l'idea di un vetro apribile per far si che si potesse, al "tocco", leggere l'ora.
L'esperienza al quarzo poi, Seiko ha creato il primo cronografo digitale al quarzo al mondo, orologio che mi venne regalato a tredici anni da un caro amico di famiglia che all'epoca mise i suoi Rolex nel cassetto per passare agli orologi del "futuro"!
Ancor oggi (importante dirigente assicurativo) mi racconta che era incredibile la febbre per i digitali alla fine degli anni 70!
E poi le grandi realizzazioni di manifattura, non possiamo scordarle:
Le serie Hi-Beat, i Grand Seiko, i Seiko Credor, oggetti di grande cultura costruttiva ambitissimi dalla fascia alta del collezionista evoluto.
Ecco perché sfogliando questo cataloghetto anni 70 e questa vecchia pubblicità che avevo in un cassetto mi é venuto voglia di questo piccolo tributo a Seiko e con l'occasione vederne qualche pezzo che negli anni ho reperito, alcuni dei quali anche in questo catalogo, altri li abbiamo visti nei topic "spaziali"
(il famoso Seiko "Pogue" qui nella pubblicità in versione con quadrante blu/nero) ricordando anche all'appassionato più squattrinato che questi pezzi raramente superano i 100/150€
(a parte qualche rara eccezione come il NOS AV021 che oggi é praticamente un grael) e possono costituire una veramente interessante, piacevole e portabilissima collezione.
lascio le parole alle foto, lasciando alla fine, il Seiko Chrono Digitale che per la prima volta, a 13 anni, mi fece capire che la passione per gli orologi non ha età!
Scusate la lunghezza e grazie dell'attenzione.




Seiko ref. Italiana AV-021 NIB
Seiko Time Sonar
Seiko Navigator e World Time GMT
Seiko 5 Sport (ghiera girevole interna)
Seiko "Bell- Matic" svegliarino
The "Helmet" series (the Omega MKIII for poor people;-) )
The "Cushion Caseback" Diver 6309-7040 (after market dial and hands)
E infine "the originator": Seiko 0634-5000 The first digital chrono in the world(con me da 30 anni!)
