Nerone
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« il: 30 Novembre 2007, 17:47:38 » |
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Piaget:
Ci sono voluti più di 60 anni perchè il marchio lasciasse finalmente una propia traccia sul quadrante.Sessanta e più anni di lavoro di eccellenza attorno a meccanismi e a componenti per affrontare, dominandolo, l'impegno del mercato.Il paziente apprendistato di Piaget inizia introno al 1870, quando nel piccolo centro svizzero di Cote-aux-Fées George Piaget, dopo un lungo periodo di formazione nella bottega di un artigiano che produce parti per meccaniche di orologi, si mette in propio e avvia un'attività al servizio delle grandi case produttrici. Dai componenti, verso il 1910 passa alla realizzazione di movimenti completi e talvolta anche agli orologi finiti, che tuttavia escono sul mercato con altri marchi.L'azienda ha una crescita paziente, man mano che le generazione di Piaget si succedono al comando.Da familiare, l'azienda si fa piccola industria.Nel Quaranta inizia a marcare gli orologi col propio nome.E alla fine della seconda guerra, i tempi sono ormai maturi per affrontare il mercato in grande stile.A guidare l'offensiva ci sono due Piaget, i fratelli Gerld e Valentin, nipoti del fondatore.I loro sforzi si concentrano da un lato sulla distribuzione, che in parte viene affidata ad un negozio diretto nel cuore di Ginevra.Dall'altro nel riposizionare il propio prodotto ai vertici del mercato.Tale operazione viene compiuta sia aumentando la qualità dei movimenti, sia trasformando le casse e i bracciali in veri e propi gioielli.L'operazione si rivela vincente.Il marchio decolla e in pochi anni si impone su tutti i mercati del mondo.Gli anni Sessanta sono un trionfo.Cosi nel '64 Piaget si puo permettere di rilevare la Baume & Mercier.Tuttavia, nel 1988 entrambe vengono assorbite dal gruppo Cartier per passare, agli inizi degli anni '90, nel gruppo Vendome, poi Richemont.Il colosso afro-svizzero valorizzerà ulteriormente non solo questo capitale stilistico depositato nel marchio.Non solo il livello qualitativo delle sue produzioni.Ma anche l'impostazione fortemente internazionale della sua distribuzione.E quell'alto senso dell'immaggine che ha segnato l'ultimo quarantennio della Piaget.
Zodiac:
Zodiac nasce all'inizio del 19° secolo in Svizzera dal fondatore Jacob Calame, orologiaio di professione.Nel 1882, l'azienda passa a Ariste Calame che ne registra il marchio nel 1908.Inizialmente Zodiac si occupa principalmente di calibri e movimenti destinati a orologi da tasca commercializzati da altri, ma ben presto l'azienda si trova in prima fila nel processo di innovazione della meccanica.Negli anni Venti si specializza negli orologi sportivi e nei cronografi; negli anni Trenta è tra le prime aziende a lanciare il movimento automatico.Negli anni Quaranta introduce nel mercato il modello Datografico caratterizzato dalle fasi lunari, e l'orologio Autografico con movimento automatico e indicatore di carica.Negli anni Cinquanta, è tra i pionieri degli orologi subacquei.Nel 1970, il suo orologio da polso analogico è tra i primi sul mercato ad avere un movimento al quarzo.Questa serie di primati serve dunque a motivare la consistenza del marchio, sinonimo di tecnologia e di qualità.Su queste basi, nel 2001 l'azienda ha destato l'interesse del gruppo Fossil, che ha comprato Zodiac con l'obiettivo di accedere a un segmento di mercato più alto.
Gérald Genta:
Non ha solo il merito di aver disegnato pezzi che hanno fatto la stroia dell'orologeria.Gérald Genta a anche quello di aver inventato una nuova professione, quella del disegnatore di orologi, figura di sintesi tra le visioni meccaniche e quelle puramente estetiche.Nato come pittore, negli anni Sessanta passa al settore dell'orologeria lasciando subito importanti tracce.Suo il disegno del Royal Oak di Audemars Piguet.Cosi come suoi sono il Da Vinci di IWC e il Bulgari Bulgari della casa romana.Grandi successi di mercato su cui, nel 1969, può pensare di costruire una carriera in propio.Nasce il marchio e l'azienda Gèrald Genta, che negli anni seguenti si distingue per produzioni eccezzionali sia per stile che per qualità meccaniche:il Grande Sonnerie del 1994 mantiene per alcuni anni il primato di orologio più complicato al mondo.A metà degli anni Novanta, l'azienda impiega circa 120 persone- tra Ginevra e Le Brassus-in gran parte artigiani.Ma in quegli stessi anni, la crescente globalizzazione dei mercati impone un'urgente ricapitalizzazione dell'azienda, che nel 1996 determina la cessione del controllo al gruppo di Singapore The Hour Glass.Quattro anni dopo, l'azienda svizzera trova un partner più appropiato nel gruppo Bulgari, che ne potenzia organizzazione e distribuzione.
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