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Autore Topic: Profili dei Brand sesta parte  (Letto 226 volte)
Nerone
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« il: 30 Novembre 2007, 12:34:58 »

Panerai:

Fino al 97 e' stato un prodotto fortemente di nicchia.Cosi come prima di allora, soprattutto negli anni Trenta, era stato un prodotto veramente di élite, progettato per un corpo scelto della marina militare.Gli orologi Panerai nascono alla vigilia della seconda guerra mondiale, quando il governo italiano si rivolge a questa società fiorentina che da quasi un secolo (1860) costruisce strumenti meccanici di alta precisione.Il primo orologio viene presentato nel 1938, con una cassa di 47 mm di diametro, un quadrante fortemente luminescente, un motore messo a punto dalla Rolex.Alcuni anni dopo, un'evoluzione- il famoso Luminor- capace di resistere alle grandi profondità.Nel 1980, con una cassa di titanio, il limite sottomarino viene spostato addirittura a mille metri.Nonostante questi primati, i Panerai restano orologi confinati a un pubblico di appassionati.Pubblico che progressivamente si allarga- fino a farne uno dei fenomeni di mercato dei primi anni duemila- quando nel 97 le Officine vengono acquistate dal gruppo Richemont.Quella che era una distribuzione quasi affidata alla forza del passaparola, oggi  si articola su cinque boutique monomarca e 450 punti vendita selezionati nel mondo.

Patek Philippe:

I suoi eccezionali primati, la lunghezza della sua storia, la grande coerenza con cui è stata interpretata, in ogni sua fase, fanno di Patek Philippe uno dei simboli non solo dell'industria svizzera degli orologi ma di tutta l'eccellenza manifatturiera europea.E' su, nel 1844, il primo orologio che introduce la corono di carica in sostituzione della tradizionale chiave estraibile.E' suo, nel 1868, il primo orologio da polso.Suo, nel 1889, il primo orologio con calendario perpetuo.E quando nel 1989 l'azienda ha festeggiato i primi 150 anni di attività, vissuti nella piena continuità aziendale, lo ha fatto tirando fuori un orologio con ben 33 funzioni, quello che a tutt'oggi resta l'orologio più complicato di tutti i tempi.Sono dunque i primati a scandire la storia della Patek Philippe, fin dalla sua fondazione nel 1839, dall'incontro di due iimigrati polacchi.Il primo, Antoine Norbert de Patek, prende in mano la parte economica e commerciale.Il secondo, Francois Czapek, si occupa della produzione fino al 1845, quando lascia l'azienda e viene sostituito da Adrien Philippe, costruttore francese.Insieme al marchio, nasce un sodalizio che in poco meno di un secolo regala alla storia dell'orologeria alcuni tra i suoi pezzi migliori.Nel 32 l'azienda viene rilevata dalla famiglia Stern (fino a quel momento fornitrice di quadranti), che oggi con Philippe e suo figlio Thierry è arrivata alla terza e quarta generazione.Attualmente nello stabilimento di Plan-les-Ouates, vicino Ginevra, lavorano circa 1100 pesone di cui 220 orologiai, distribuite su tutto l'arco della produzione, dal progetto fino alle finiture.Ogni modello ha richiesto un grandissimo lavoro di ricerca che, per i piùcomplicati, è durato anche 10 anni.

Rolex:

Il debutto risale al 1908, come forma contratta dell'espressione francese "horlogerie exquise".Come marchio, ufficialmente registrato, Rolex nasce nel 1915, riassumendo idee, stile e avviamento dell'azienda fondata nel 1905 da Hans Wilsdorf e dal fratellastro Alfred Davis.Un foneticamente internazionale, un progetto chiaro e una serie non trascurabile di innovazioni sono alla base di uno dei più grandi fenomeni dell'orologeria, capace- a partire dagli anni Venti- di sviluppare un gusto sportivo su un registro assolutamente lussuoso.Ciò si mostra in maniera chiarissima nel 1926, con il debutto del Rolex Oyster, che l'azienda sceglie di presentare attraverso un'impresa sportiva: l'orologio attraverserà la manica al polso di una nuotratrice, dimostrando al mondo intero la sua assoluta tenuta stagna.Assieme al primo orologio ufficialmente waterproof, nasce anche un modo nuovo di fare comunicazione.Da quel momento, Rolex Saprà legarsi allo sport e alle grandi performance.Nel 1931 viene presentato il perpetual rotor, meccanismo di ricarica alla base di tutti gli orologi meccanici automatici.Quello che viene dopo, per esempio i contributi allo sviluppo della tecnologia del quarzo, il perfezionamento dei meccanismi da sub o da pilota, non sono che conseguenze abbastanza logiche- seppur non scontate- di uno stile che su molti mercati, ha dominato la scena fino ai giorni nostri.
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