Nerone
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« il: 29 Novembre 2007, 23:17:23 » |
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Hamilton:
Fin dall'inizio, ha vissuto il cocetto di qualita' in termini molto concreti.Produrre orologi precisi, fin dal debutto a Lancaster in Pennsylvania nel 1892, significava ridurre il numero di incidenti ferroviari.Significava forgiare il concetto stesso di puntualita' di tutto il sistema statunitense dei trasporti.Dopo i treni, Hamilton ha infatti fornito le principali compagnie aeree e anche le navi della marina.Ha prodotto per i civili e per i militari.Per tutti coloro che, a cominciare dai generali delle forze armate, avevano bisogno di sincronizzare i movimenti, pena la vita stessa.Perciò e' comprensibile che nel 57 Hamilton sia la prima azienda a mettere sul mercato un orologio elettrico.Il celebre Ventura, che con la sua forma triangolare e' finito in decine di pellicole di Hollywood.E sempre Hamilton nel 1972, sia la prima azienda a presentare un orologio al quarzo, il celebre Pulsar.Ma a quel punto, un ciclo si era già concluso.La fabbrica di Lancaster aveva chiso i battenti nel 1969, dopo aver prodotto qualcosa come 12 milioni di pezzi.La produzione era stata spostata in svizzera e il marchio era quindi stato salvato da un provvidenziale intervento di Smh, quello che qualche anno dopo diventera' famoso come gruppo Swatch.Oggi la produzione Hamilton prosegue a pieno regime,ripercorrendo e rileggendo lo spirito che ha segnato tutta la sua storia produttiva:dinamismo, praticità, vaghi accenti militari, che restano presenti anche nelle produzioni femminili Hamilton, nel 1972, sia la prima azienda a presentare un orologio digitale al quarzo, il celebre Pulsar.
IWC:
IWC e' una manifattura orologiera che ha costruito la propia storia saldando lo spirito imprenditoriale americano e la sua tipica ampiezza di vedute, con la grande capacità organizzativa svizzera/tedesca.IWC nasce nel 1868, quando l'ingegnere bostoniano Florentine Arioosto Jones varca l'atlantico con l'intenzione di fondare un'azienda nel Giura dove, però, non trova una risposta adeguata pur essendo nel cantone francese della fiorente industria degli orologi.L'incontro con Johan Heinrich Moser, un ingegnere che propio in quegli anni sta costruendo un impianto per produrre energia idroelettrica nella zona di Schaffhausen, apre le porte alla realizzazione del suo progetto: la International Watch Company.Una nuova realtà che presto si afferma come una vera istituzione orologiera nella Svizzera nord-orientale.Nel 1875 IWC impiegava già quasi duecento operai, con ancora grandissime potenzialità di sviluppo.Il merito della definitiva affermazione va comunque ascritto alla famiglia Rauschembach, che nella persona di Johan assume il controllo dell'azienda nel 1880.Quattro generazione si sono succedute al comando, riuscendo a portare IWC fino ai nostri giorni, con un eccellente patrimonio tecnologico.L'azienda ha saputo ripartire anche dopo un terribilebombardamento che nel 1944 rischiò di raderla al suolo.Negli anni Settanta e Ottanta i laboratori interni di IWC contribuirono allo sviluppo delle nascenti tecnologie legate all'elettronica ma, nello stesso tempo, seppero anche mantenere acceso l'interesse del mercato verso l'orologeria meccanica, con lo sviluppo di nuove e geniali soluzioni tecnologiche.Risale propio a quel periodo la collaborazione con la Porsche Design di Ferdinand Porsche, che ne concepi rivoluzionari segnatempo costruti con materiali rivoluzionari, come il titanio.La forte crescita, con la conseguente necessità di cospicui investimenti finanziari, portò IWC a cedre la propia maggioranza alla società tedesca VDO Adolf Schindling.Nello stesso tempo il nuovo management avviò non solo un significativo rafforzamento aziendale, ma anche una sua espansione.Nel 1991 nasce cosi il gruppo Lmh, che oltre a detenere la propietà IWC, possiede anche il 60% di Jaeger-LeCoultre e il 90% di Lange & Sohne.Con i suoi 1400 dipendenti, nel 2000 l'inero gruppo Lmh entra nella galassia del plo del lusso Richemont.
Jaeger-LeCoultre:
E' sintomatico che sia stato il primo a cogliere il millesimo di millimetro (micron, nella lingia scientifica moderna).Probabilmente, Antoine Le Coultre ha potuto strappare questo primato grazie alla sua ossessione per la precisione.La stessa che e' alla base della omonima azienda, fondata come piccolo laboratorio nel 1833, ne la Vallèe de Joux.Intorno a questo piccolo nucleo, trent'anni dopo si organizza una azienda vera e propia.La prima nel settore, che riunisce sotto un unico tetto tutte le fasi di lavoro inserendole in una sorta di catena alimentata a vapore.All'inizio del secolo successivo, con l'azienda che ormai e' giunta alla terza generazione, il costruttore di orologi parigino Edmond Jaeger mette alla prova i collefhi svizzeri sui processi di miniaturizzazione dei meccanismi,Ritiene che non sia possibile costruire un orologio piu' sottile di quello da lui presentato.Jacques-David Le Colutre accetta il confronto.Ne nasce una collaborazione strettissima . Che mel 1906 approda a un orologio super sottile che resta agli annali.Che nel 1925 fa nascere l'azienda Jager-LeCoultre.E che infine nel 37, da a battesimo il nuovo marchio.Da questo matrimonio tra due grandissimi talenti nasceranno decine di calibri che hanno segnato la storia dell'orologeria,Molti i grandi nomi che li hanno montati.Da Patek Philippe a Cartier, da Vacheron Costantin a Audemars Piguet.Nel corso della sua storia, Jaeger LeCoultre ha registrato piu' di 200 brevetti, contribuendo in maniera rilevante all'evoluzone di tutto il settore.Resta una tappa fondamentale l'uscita nel 1931, del Reversoe, nel 1956, del primo orologio meccanico da polso con allarme,Alla fine del 1978 la societa tedesca Mannesmann acquista la maggioranza di Jaeger-LeCoultre, per cederla assiema ad IWC- nel 2000-alla Richemont.Che ha contribuito non poco a difendere il primato di miglio costruttore di serie del mondo.Infatti, ancora oggi, nello stabilimento di Le Sentier, non lontani dai luoghi di partenza, si riesce a tenere sotto controllo l'intero ciclo di lavorazione.
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