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Autore Topic: Profili dei Brand seconda parte  (Letto 508 volte)
Nerone
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« il: 29 Novembre 2007, 17:57:15 »

Bell & Ross:

Precisione, leggibilita' e resistenza, con qualche rara concessione al supefluo.Un design essenziale, nato nel 92 con il preciso intento di conciliare la grande tradizione costruttiva svizzera con le esigenza di coloro che vivono a contatto con situazioni estreme: piloti, astronauti, artificieri ecc..Bell & Ross e' l'iniziativa del designer francese Bruno Belamich e del presidente Carlos A. Rosillo, che trovano una solida sponda tecnica nel costruttore Helmut Sinn, ex pilota di Francoforte che dal 61 costruisce orologi.Questo pool fatto di progettisti, ingegnieri ed esperti utilizzatori porta alla realizzazione di una collezione che si distingue per prestazioni e per originalita' di design.Il successo di mercato e' tale che a partire dal 2002 Bell & Ross puo staccarsi dal costruttore tedesco e prendere in mano, attraverso un impianto a La Chaux-de-Fonds, l'intero ciclo produttivo.


Blancpain:

Pe quasi due secoli ha mantenuto una piena continuita' familiare.Poi ha rischiato l'oblio, travolta dalla crisi negli anni Settanta ha quasi spazzato via l'industria svizzera degli orologi.Sono stati Jean-Claude Biver e Jacque Piguet, nel 1983, a riscoprire i valori di un marchio che lascia la sua prima, fondamentale traccia nel 1735, con Jehan Jacque Blancpain, fondatore di una picola manifattura.Nel 1815 le dimensioni sono ormai quelle di una fabbrica.Fabbrica capace di primati.Come quello di aver messo a punto il primo orologio automatico prodotto in serie, nel 1926.Cinque anni piu' tardi muore l'ultimi erede di famiglia.L'azienda passa sotto il nome di Rayville  e si specializza in orologi da immersione.Nel 1970 Rayville viene rilevata da SSIH(uno dei grandi gruppi da cui poco dopo nascera' Swatch) e cade nel letargo da cui verra' svegliata solo nel 1982.Per riportarla agli antichi splendori.Infatti Biver e Piguet fanno subito una scelta di campo ben precisa e riconducono Blancpain nel suo alveo naturale: l'orologio meccanico dalle grandi complicazioni, il virtuosismo costruttivo.Nel 1989 fanno uscire quello che sul momento e' certo l'orologio da polso piu complicato di tutti i tempi.Nel 1992 Blancpain viene rilevato da Swatch, che ne fa uno dei cardini del segmento.

Breguet:

Molti lo considerano il piu' grande costruttore di orologi di tutti i tempi.Re, regine e imperatori lo hanno scelto come fornitore di fiducia.I libri di storia e i musei sono pieni di riferimenti alle sue invenzioni: il calendario perpetuo del 1795; il Tourbillon che nel 1801 ha saputo vincere le interferenze della forza di gravita':l'antenato del cronografo 1820.Parlare di Abraham Louis Breguet e dell'azienda da lui fondata, a Parigi nel 1775, significa fare la storia dell'orologeria in blocco.Non solo per i grandi contributi che in 48 anni di attivita'(muore nel 1823 all'eta' di 76 anni) ha dato alle tecniche costruttive.Ma anche per la sua capacita' di adottare un linguaggio moderno, in grado di integrare funzionalita' ed estetica.Non sorprende che la produzione Breguet avesse un foltissimo pubblico femminile:da Maria Antonietta alla regina Vittoria, dall'imperatrice Giuseppina alla regina di Napoli.La cura esasperata per i dettagli, la ricerca di soluzione meccaniche virtuosistiche, il continuo sviluppo di nuove complicazoni sono i fondamentali dell'orologeria europea attuale, ovviamente nella sua declinazione di alta gamma.Un livello che la casa Breguet, negli oltre due secoli di storia, non ha mai abbandonato o inquinato con produzione al di sotto della sua fama.Neppure dopo il 1976, quando il laboratorio si e' trasferito a Valée de Joux e l'intera produzione e' stata spostata in Svizzera.Anzi, gli ultimi sviluppi dell'azienda, con l'ingresso del'99 nel gruppo Swatch, hanno contribuito a rafforzare l'identita' del marchio e il livello qualitativo delle sue produzioni.Il colosso svizzero ha progressivamente sviluppato il fatturato Breguet puntando su una distribuzione diretta e sempre esclusiva.

Breitling:

Il suo rapporto con l'aviazione e' qualcosa che viene da lontano.E non e' una generica ispirazione stilistica.Per Breitling, il confronto con le problematiche connesse al volo e' sempre stato un motivo di sviluppo, la ragione dei suoi salti tecnologici, il termine di molte sue evoluzioni di prodotto.Fondata nel 1884 a St Imier da Leon Breitling, l'azienda trascorre i suoi primi cinquant'anni di vita sia cronografi che contatori per applicazioni scientifiche.Negli anii Trenta, quando l'azienda e' gia' arrivata alla terza generazione, iniziano i rapporti organici con l'aviazione, prima attraverso la Royal Air Forse inglese, poi con le forze americane.Questa inclinazione, si accentua a partire dal'79, nel momentoin cui Breitling viene acquistata da Ernest Schneider, un uome che abbina la passione per gli orologi a una lunga esperienza di pilota, nonché a vaste conoscenze in materia di elettronica.A partire da quel momento, il prodotto Breitling cerca in tutti i modi di assestarsi su un livello elevato di precisione.Dal'99 in poi, tutti gli orologi della casa verranno sottoposti al controllo ufficiale svizzero dei cronometri.Il movimento superquartz, introdotto nel 2001, servira' propio per rispettare questi rigidi standard.

Bulgari:

All'inizio sono forme qusi organiche, con grande profusione di pietre e metalli preziosi, la naturale espressione nel linguaggio degli orologi di un marchio che ancora si identifica con la gioielleria.Sono gli anni dell'Art Déco ma gia' emergono quei richiami greco-romani che resteranno per sempre nello stile Bulgari.Anche quando, a partire dagli anni Settanta, il legame con l'orologeria diventa piu' sistematico e strutturale.E inizia un percorso ceativo che non si limita ad elaborare le forme ma si estende anche alla progettazione dei movimenti.L'orologio Bulgari Bulgari del 1977, capostitipe di una numerosa famiglia di modelii, gia' esprime questa sintesi perfetta tra design e tecnologia.Nel 1980, nasce in Svizzera la Bulgari Time, testimonianza di un interesse ormai strategico, il nucleo di un'azienda che oggi ha oltre 500 dipendenti.In quegli anni gli sforzi del gruppo sono gia' rivolti a una ricerca seria, che tuttavia fino alla soglia del Duemila si concretizza attraverso manifatture estrerne, seppure di grande valorae.A questo scopo, tra il 1989  e il 1998 c'e' un accordo con la Girard-Perregaux.Poi soppiantato da un ingresso diretto nel gruppo nelle fasi di costruzione e progettazione dei movimenti, sempre di grande caratura, con molte complicazioni e virtuosismi come il Tourbillon con calendario perpetuo di recente edizione.

Bulova:

Con le sue origini umili, i suoi primati tecnologici, le campagne pubblicitarie lanciate su vastissima scala-forse la prima nel settore- Bulova non e' solo un'azienda di orologi.E' l'incarnazione del tipico sogno americano, con il suo progressivo passaggio dalle dimensioni di una modesta gioielleria a quelle di una grande industria nazionale.A fondarla era stato Joseph Bulova, un giovame immigrato boemo approdato a New York attorno al 1870.Nel giro di un trentennio la piccola bottega riesce a entrare sul mercato prima con gli orologi da tavolo, quindi con quelli da tasca.Alla fine della prima guerra mondiale Bulova e' pronta con la sua prima collezione di orologi maschili da polso.Nel'31 Bulova ha ormai dimensioni tali da poter investire un milione di dollari in pubblicita'.Un primato cui si affiancano altri sul versante dell'innovazione, come l'orologio radio del'28.Con lo scoppio della seconda guerra, l'azienda e' in prima linea con l'esercito, sia fornendo orologi che costruendo apparecchi di precisione per i militari.Un'esperienza comunque preziosa, che negli anni Cinquanta consente a Bulova di regalare al mercato il primo orologio elettronico.Questa netta sensibilita' tecnologica le consente da un lato lo sviluppo di prodotti d'avanguardia, dall'altro una pericolosa esposizione nei confronti della concorrenza asiatica.Che infatti si fa sentire.Oggi, grazie all'impegno del gruppo Loews, che ha acquistato l'azienda nel'79, Bulova continua a mantenere una solida posizione sul mercato americano nonché una grande distribuzione internazionale, con un prodotto che tende a integrare tecnologia del quarzo con materiali preziosi e un design molto curato.

Cartier:

E' la prima multinazionale del lusso, quella che ha percorso i tempi creando un marchio veramente globale.Ed e' stat la prima azienda a dimostrare che il lusso e' un concetto veramente trasversale.Purche' si mantenga un criterio di coerenza, soprattutto formale.E questo Cartier lo ha dimostrato coi fatti, fin dalla sua fondzione nel 1847 a Parigi.Louis-Francois Cartier e' un gioielliere capace di dialogare con una capitale che in quegli anni e'  in una fase espansiva.Alfred,figlio di Louis, sviluppa  gli affari e contribuisce a creare la fama del quartiere di place Vendome.Ma e' la terza generazione che la maison fa il salto di qualita'.Con tre giovani Cartier che uniscono al talento creativo anche un fervente spirito imprenditoriale.Mentre due fratelli si impegnano a Londra e New York, dove nascono due filiali, Loius sviluppa l'azienda parigina, raggiungendo incredibili traguardi.La stampa internazionale lo considera il piu' grande gioielliere del mondo.Ma non si occupa solo di gioielli.Nel 1904, su richiesta  dell'amico aviatore, Louis Cartier realizza il primo orologio da polso facilmente leggibile anche in volo notturno.Il lavoro sul fronte dei segnatempo prosegue, ora in produzioni gioiello, ora in elementi di vera sperimentazione, come gli orologi da tasca.Passat la guerra, la maison continua a crescere e a diversificare i propi interessi.Nel'38 viene registrato il marchio Cartier Parfum.Nel'68 esce il primo accendino, che subito diventa un oggetto di culto.E mentre il marchio diventa sempre piu' popolare si prepara un cambio di assetto.Nel 1972, un gruppo di inventori messi assieme  da Joseph Kanoui, rileva Cartie Paris e mette al comando Robert Hocq.Nel'74 viene rilevata anche Cartier Londra.Due anni dopo, Cartier New York.Nel'79 le tre realta' sono dopo tanto tempo riunite in unica societa', sotto la guida manageriale di Rober Hocq.Che purtroppo muore poco dopo.La guida passa  ad Alain Dominique Perrin, che traghetta l'azienda verso l'agglomerato del lusso Vendome Intenational, oggi Richemont.L'epressione che Cartier ha avuto nel mondo dell'orologeria con i celebri modelli Santos, Tank e Pasha, per citare i piu' noti, rstano una lezione di design per tutta la moderna orologeria.

Casio:

E' una delle aziende che ha il merito storico di aver trasformato la tecnologia elettronica in un bene alla portata di tutti.Casio lo ha fatto soprattutto sul fronte delle calcolatrici e degli orologi.La sua storia comincia nel 1946 a Tokyo, sotto la denominazione di Kashio Seisakujo.Dopo otto anni presenta la prima calcolatrice compatta ad alimentazione elettrica.Dopo altri tre anni, foda la divisione Casio Computer.Ormai e' una realta' solida  e ben articolata, con oltre 50 uffici vendita sparsi nel mondo, quando nel 1970 viene quotata in borsa.Il  primo orologio, ovviamente con movimento al quarzo e display digitale, risale al 1974.Due anni dopo si arricchisce di una calcolatrice in miniatura.E nel'81 si apre l'opzione dell'energia solare.Ma il vero boom, nel settore degli orologi, arriva solo dopo il 1983, con la presentazione della linea G-Shock, l'unico orologio al mondo progettato per resistere agli urti.Sono invece della fine degli anni Ottanta gli orologi della collezzione Pro Treck che da oltre 20 anni affascina gli appassionati dell'outdoor.Piu' recentemente Casio ha sviluppato la tecnologia del controllo radio dell'ora che permette di regolare automaticamente l'orario in Europa, Stati Uniti e Giappone.

Chopard:

E' una azienda che ha due radici, entrambe determinanti nella definizione delle sue attuali pecularieta' stilistiche di mercato.Da un lato Chopard e' un'azienda che si riallaccia a un'esperienza tipicamente svizzera: nel 1860 Louis-Ulysse Chopard- erde di una famiglia di piccoli costruttori- fonda un primo laboratorio nel villaggio di Sonvillier.La sua produzione si orienta a orologi da tasca, comunque legati a meccanismi di grande qualita'.Dall'altro lato Chopard e' figlia di Karl Scheufele, gioiellieri originario di Pforzheim, in Germania, che negli anii Sessanta rileva l'azienda dagli eredi di Louis-Ulysse per legarla indissolubilmente ai metalli preziosi e ai diamanti.Nasce uno stile che e' fortemente riconoscibile, capace di tenere insieme grandi qualita' meccaniche con elementi stilistici forti, soprattutto femminili.La collezzione Happy Diamonds, presentata nel'76, resta uno dei capisaldi del moderno concetto di orologi-gioiello.A partire dal'96, Chopard ha avviato una propia fabbrica di movimenti, a Fleurier, contribuendo a tenere alto il nome del marchio con una serie di produzioni di alto profilo:dal calibro con 9 giorni di riserva del 1998, al Tourbillon del 2003.Karl Scheeufele e' tutt'ora presidente dell'azienda, mentre i suoi due figli Caroline e Karl Friedrich si dividono le responsabilita' delle due aree su cui si muove l'azienda:quella della gioielleria e quella degli orologi.La distribuzione, molto estesa, passa attraverso una lunga serie di succursali e soprattutto una fitta rete di negozi monomarca.

Citizen:

Il nome, che risale al 1924, racchiude un programma: quello di trasformare il prodotto-orologio un un bene di massa, alla portata di tutti i cittadini.La storia di Citizen sembra documentare una grande fedelta' a quest'imegno originario.Il suo percorso inizia all'interno dell'istituto di ricerca Shokosha di Tokyo, da cui esce nel'24 l'orologio da tasca che per primo riceve il nome beneaugurante di Citizen.Sette anni dopo arriva il primo orologio da polso.Dopo la guerra, inizia l'era dei primati:nel 56 l'orologio in grado di resistere a un volo di centinaia di metri, nel 58 il primo orologio giapponese con allarme, nel 59 il primo orologio in grado di restare integro dopo aver attraversato il Pacifico avvinghiato alla chiglia di una nave.Un ciclo di innovazioni mai concluso, che a partire dagli anni Settanta si sposta sul fronte dell'elettronica e dell'alimentazione.Nel 1995  nasce Eco Drive, un sistema di alimentazione innovativo che sfrutta le energie presenti in natura come luce e calore.Con Eco Drive, Citizen ha dimostrato come sia possibile fare completamente a meno delle batterie usa e getta con beneficio per l'ambiente, realizzando nel contempo segnatempo dalla funzionalita' e prestazioni superiori a qualsiasi altro orologio tradizionale.
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