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Autore Topic: Calibri Moderni, quali i migliori?  (Letto 878 volte)
Luca
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« Risposta #15 il: 29 Novembre 2007, 17:10:07 »

Io frequento forum di orologeira da anni e mi capita ..ogni tanto... di "scornarmi" ..penso sia una cosa abbastanza normale e che capita a quasi tutti..almeno se si cerca di mettere del proprio nei vari post .
Ho capito che non si voleva andare sul personale..e anche io ho cercato di non andare troppo sul personale..e' che mi ha dato un po' fastidio l'insistenza ..quasi a voler sottolineare una obbligatoria procedura da seguire..cosa sconosciuta ai forum..visto che i forum nascono proprio per essere informali....tutto qui' ..
Adesso che ci siamo chiariti..anche grazie al gentile contributo di Tom...possiamo passare ad altri post e considerare chiusa questa diatriba..almeno da parte mia. 
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ermejo
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« Risposta #16 il: 29 Novembre 2007, 22:36:12 »

cari luca e tom,rolex e' una "maison".ci mancherebbe altro.cosi' come lo sono pp,ap,vc,omega,zenith,gp,l&s,glashutte e tante altre.solo che la maggior parte delle spirali e delle molle di carica le acquistano,tutte,nessuna esclusa.questo e' quello che so io.se poi le suddette ditte si sprecassero nel divulgare qualche elemento in piu' circa le proprie produzioni penso che ne avrebbero solo da guadagnare.faccio un esempio automobilistico:molte peugeot le disegna pininfarina,e la casa del leone certo non lo nasconde;la suzuki di mio figlio monta un motore fiat,il tutto alla luce del sole.la base di molti cal. fm e' eta.ma non c'e' scritto.2120,1120,sono lo stesso calibro,come anche il pp,ma ognuno mette il nome che vuole.e potrei continuare all'infinito.quante volte riusciamo a sapere chi ha progettato un tale calibro?praticamente mai.eppure dovrebbe essere un dato di primaria importanza per un appassionato.se acquistiamo una rivista di un orologio ci dicono prezzo,diametro,colore del quadrante,forma delle lancette,il peso,per il movimento viene spesa una riga se va bene.tanto alla massa che compra gli orologi...chiudo anch'io la querelle senza essere mai andato sul personale.
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Tom
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« Risposta #17 il: 30 Novembre 2007, 09:19:50 »

erm, sfondi una porta aperta, lo sai,
anche io ho smesso di acquistare alcune riviste dove le descrizioni degli orologi erano "ha un quadrante nero con numeri romani...", diametro della cassa.  ..mm
e movimento..... niente tanto non ve ne deve fregare... 

diciamo che l'unico del settore a distinguersi leggermente e l'annuario "verde" dove almeno ci sono foto dei calibri più importanti

che rolex debba in qualche modo pagare il prezzo del suo mutismo non c'è dubbio,
mi viene da sperare in una sorta di guerriglia intrapresa da noi vintagisti,
vi immaginate la maison alle strette con crollo delle vendite del nuovo  :woot: :woot: ciò ovviamente non accadrà perchè siamo un piccolo gruppo di belligeranti,
ma a furia di tirare la corda dite che prima o poi non si stuccherà?

tirare la corda, mi chiarisco:
mutismo assoluto ovvero mancanza di comunicazione,
produzione moderna indecorosa,
ripudio del vintage
e chi più ne ha più ne metta

« Ultima modifica: 30 Novembre 2007, 09:23:37 da Tom » Loggato

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Tom
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« Risposta #18 il: 30 Novembre 2007, 09:28:40 »

Per tornare un po' centrati sul topic ed i calibri moderni, ne propongo uno che di innovazione ne porta tanta e soprattutto....niente o quasi niente lubrificazione  okkey



« Ultima modifica: 30 Novembre 2007, 09:31:14 da Tom » Loggato

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Luca
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« Risposta #19 il: 30 Novembre 2007, 10:07:53 »

Io mi sento di dire ..sui calibri moderni..queste brevi cose.
1)  E' stato grazie al fatto che Nivarox ed ETA abbiano deciso anni fa di contingentare in futuro la propria produzione..che le varie ditte si sono messe in pista per farsi in house piu' componenti...L'apertura dei mercati asiatici e le ristrettezze di produzione dei fornitori delle case..beh stanno obbligando le varie case cercare fornitori alternativi o  cercare di farsi in house piu' componenti possibili cosi' da non "essere schiavi" dei fornitori ..fornitori che ovviamente non riescono a stare dietro alle improvvise impennate di richieste che arrivano da tutti ..(su questo c'e' un bell'articolo sull'ultimo numero di L'orologio di Macaluso GP)
2) la formazione di consorzi per testare e applicare nuovi materiali..vedi il silicio...prima con UN e poi con tutte le altre (PP, Breguet, e altre..) C'e' chi sostiene che il silicio e' un po' delicato perche' non da' avvisaglie della propria rottura (sempre come MAcaluso nella intervista) ...e anche perche' (aggiungo io ) il silicio per le spirali non e' proprio tanto adatto sia perche' cambia molto il suo coefficiente di elasticità sotto l'effetto della T ..da qui' i rivestimenti proposti da PP e altre..e poi perche' il silicio e' un materiale anisotropico a differenza delle leghe metalliche che sono isotropiche (cioe' le deformazioni plastiche sono uguali su tutti gli assi, mentre per gli anisotropici non e' cosi' ..infatti non si vedrà mai una spirale in silicio di tipo Breguet ..tutte spirali piane) ....Infine si vede che case come Rolex e Nivarox che sono entrate a pieno titolo nei consorzi di ricerca....beh continuano ancora a produrre spirali in lega metallica.
3) infine le ricerche sui nuovi materiali per casse ecc...vedi il laboratorio di JLC ..anche se si vedono molti prototipi..ma poi non si vede la produzione..un po' come ai saloni delle auto. 
4) Per chiudere..i calibri moderni portano comunque con se molte innovazioni ..molte di piu' rispetto ad anni fa e anche molto sostanziose..il problema e' che forse non abbiamo ..noi lettori..gli strumenti per capire appieno queste innovazioni.
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ermejo
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« Risposta #20 il: 30 Novembre 2007, 14:32:45 »

sepolta l'ascia di guerra con luca un doveroso omaggio ad omega,che prima ha intrapreso la strada dell'innovazione.
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« Risposta #21 il: 03 Dicembre 2007, 15:18:36 »

Per tornare un po' centrati sul topic ed i calibri moderni, ne propongo uno che di innovazione ne porta tanta e soprattutto....niente o quasi niente lubrificazione  okkey






Ciao Tom, molto interssante, sai dirmi se è già in produzione?o quando uscirà?sai quali modelli monteranno questo calibro?
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