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Autore Topic: alla faccia del comunismo......  (Letto 1126 volte)
jatucka
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« Risposta #15 il: 27 Novembre 2007, 19:35:46 »


...questo signore, simbolo di libertà, socialismo e democrazia per molti giovani  e meno giovani è accreditato di più di 200 OMICIDI eseguiti  nella prigione di Guantanamo e,sopratutto, PERSONALMENTE con il "comunistissimo" colpo alla nuca...complimenti un vero EROE ed un FULGIDO esempio per tutti noi.....


silvio,
non sai quanto io apprezzi il tuo post....

non si fa altro che vedere ragazzini in giro con le magliette che raffigurano questo ceffo  :sick:

quanti di loro sanno che era soprannominato (dagli stessi cubani) "el carnicero"..... 

il mondo è un posto davvero strano.

basta con gli OT ,e basta con la politica.

PARLIAMO DI OROLOGI,che è meglio....   :)

cheers.
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GAMBO
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« Risposta #16 il: 05 Dicembre 2007, 23:53:54 »

 okkey okkey okkey okkey okkey okkey okkey okkey okkey okkey okkey okkey okkey okkey okkey
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« Risposta #17 il: 16 Dicembre 2007, 14:20:04 »

...questo signore, simbolo di libertà, socialismo e democrazia per molti giovani  e meno giovani è accreditato di più di 200 OMICIDI eseguiti  nella prigione di Guantanamo e,sopratutto, PERSONALMENTE con il "comunistissimo" colpo alla nuca...complimenti un vero EROE ed un FULGIDO esempio per tutti noi.....

Sai quanti ne aveva uccisi un tale di nome Giuseppe Garibaldi, più noto come l'eroe dei due mondi? E pensare con non c'è un comune in italia che non gli abbia dedicato almeno una via...

Tsè!  -_-
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Ciao paliolitici!
Nerone
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« Risposta #18 il: 16 Dicembre 2007, 15:22:58 »

...questo signore, simbolo di libertà, socialismo e democrazia per molti giovani  e meno giovani è accreditato di più di 200 OMICIDI eseguiti  nella prigione di Guantanamo e,sopratutto, PERSONALMENTE con il "comunistissimo" colpo alla nuca...complimenti un vero EROE ed un FULGIDO esempio per tutti noi.....

Sai quanti ne aveva uccisi un tale di nome Giuseppe Garibaldi, più noto come l'eroe dei due mondi? E pensare con non c'è un comune in italia che non gli abbia dedicato almeno una via...

Tsè!  -_-

 

E tu sai quante vie e piazze  sono state dedicate a Lenin e Stalin? autori dei mitici (per i comunisti naturalmente) Gulag!! ;) 
Mi pare un esempio più calzante con l'argomento del topic; che non quello, di paragonare Giuseppe Garibaldi a quei 2 fetusi di leader (in piccolo ) Cubani.
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ermejo
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« Risposta #19 il: 16 Dicembre 2007, 15:53:04 »

nei paesi del socialismo reale quali sono gli orologi piu' collezzionati?ed i comunisti italiani che orologi posseggono?grazie.
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piero7
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« Risposta #20 il: 16 Dicembre 2007, 19:48:49 »

...questo signore, simbolo di libertà, socialismo e democrazia per molti giovani  e meno giovani è accreditato di più di 200 OMICIDI eseguiti  nella prigione di Guantanamo e,sopratutto, PERSONALMENTE con il "comunistissimo" colpo alla nuca...complimenti un vero EROE ed un FULGIDO esempio per tutti noi.....

Sai quanti ne aveva uccisi un tale di nome Giuseppe Garibaldi, più noto come l'eroe dei due mondi? E pensare con non c'è un comune in italia che non gli abbia dedicato almeno una via...

Tsè!  -_-

 

E tu sai quante vie e piazze  sono state dedicate a Lenin e Stalin? autori dei mitici (per i comunisti naturalmente) Gulag!! ;) 
Mi pare un esempio più calzante con l'argomento del topic; che non quello, di paragonare Giuseppe Garibaldi a quei 2 fetusi di leader (in piccolo ) Cubani.

No dimmelo tu, visto che sei esperto di fetusi, sempre per rimanere in tema con il topic...

P.S. gulag fa rima con stalin non con Lenin. Anche se simili, aceto e vino hanno sapori diversi. Giusto per chiarezza eh!
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Tom
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« Risposta #21 il: 16 Dicembre 2007, 20:01:49 »

Giusto per sottolineare ancora che si parla di orologi ed anche quando si parla
del  Che si parla del suo Rolex...il resto lasciamolo ai nostri personali giudizi

una curiosa vicenda sempre vicina al Che e ad un orologio

"La New York Public Library ha un negozio di articoli da regalo dove, fino all’altro giorno, vendevano un orologio con la faccia del Che e la parola “Revolution”.
La pubblicità diceva: "La rivoluzione è uno stato permanente" con questo intelligente orologio con la classica immagine romantica di Che Guevara, intorno alla quale gira (revolves, ndt) la parola “rivoluzione”".
Veramente intelligente.
Che una delle più prestigiose biblioteche del mondo debba vendere un articolo che decanta un brutale criminale non era niente di nuovo, ma alcuni cubani-americani, e pochi altri, hanno reagito.
Avendo saputo dell’orologio, molti hanno scritto alla biblioteca, implorando i suoi funzionari di rientrare in sé. Un cubano-americano, cercando di fare leva sulle vecchie sensibilità americane, scriveva: "Vendereste orologi con le immagini del Gran Dragon del KKK?”". Ricordò anche che la Cuba comunista, che Guevara contribuì enormemente a fondare e modellare, è particolarmente dura con i bibliotecari.
Il movimento delle biblioteche indipendenti è stato brutalmente represso e alcuni dei più autorevoli prigionieri politici provengono da quel movimento.
E però non c’è praticamente alcuna solidarietà fra i bibliotecari del mondo libero e i bibliotecari di Cuba, o aspiranti bibliotecari. Un anno fa il sostenitore dei diritti civili Nat Hentoff “ha rinunciato” – parole sue – al premio conferitogli dall’American Library Association, perché l’istituto trattava freddamente i cubani, preferendo parteggiare per l’amato tiranno “socialista”, Castro.

In ogni caso, proprio prima di Natale la New York Public Library ha ritirato l’orologio, senza rilasciare nessuna dichiarazione
." 
Jay Nordlinger
« Ultima modifica: 16 Dicembre 2007, 20:05:03 da Tom » Loggato

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Nerone
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« Risposta #22 il: 17 Dicembre 2007, 11:04:17 »

P.S. gulag fa rima con stalin non con Lenin. Anche se simili, aceto e vino hanno sapori diversi. Giusto per chiarezza eh!


Giusto per chiarezza, non vi è dubbio che i primi Gulag siano opera di Lenin, che poi Stalin le abbia attuate e perfezionate a livello industriale è un dato di fatto. ;)



P.S.
Dopo la presa del potere con la rivoluzione d'ottobre del 1917, Lenin - mentre procedeva a tappe forzate all'industrializzazione del paese e al miglioramento del livello dell'istruzione - mise in piedi in Russia un apparato di repressione delle classi non proletarie: la nobiltà, la borghesia e il clero. Il sistema concentrazionario, indicato dall’acronimo Gulag (Direzione generale lager: presiedeva alla reclusione e al lavoro schiavistico dei prigionieri o zek nella costruzione delle infrastrutture, delle mostruose companv-town subpolari, nelle miniere), ne era la sintesi.

Il sistema dei campi di concentramento puntitivi appartiene infatti alla storia sovietica sin dagli esordi, dai tempi di Lenin (già nel '20, presso le isole Solovki, situate nel Mar Bianco, a circa duecento chilometri dal circolo polare artico, era stato creato un "lager di lavori forzati per i prigionieri della guerra civile", dove vennero imprigionati tutti coloro che si opponevano al nuovo regime, non solo
zaristi quindi, ma anche anarchici, socialisti rivoluzionari, menscevichi).

Non furono anni di consenso assoluto da parte del popolo: particolarmente significativa fu la ribellione dei marinai di Kronstadt del marzo 1921, con la quale gli stessi uomini che, sollevandosi, avevano dato inizio alla rivoluzione dell'ottobre '17, tentarono di rovesciare il potere comunista. Stavolta vennero "massacrati come anatre nello stagno" dall'armata rossa di Trotsky.

Il maggior sviluppo dei gulag avvenne però negli anni del consolidamento del potere di Stalin, e durante il suo lungo "regno", che va dagli anni trenta fino alla metà degli anni cinquanta. Morto Lenin nel '24, Stalin e gli altri proseguirono sulla strada da lui indicata: mandarono a scuola tutti i contadini, e immisero nelle campagne migliaia di trattori. Ma non per questo i contadini mostravano l'intenzione di trasferire la loro terra ai colcozi. Allora, dal 1929 al '32, Stalin e i comunisti 'repressero' con fredda determinazione i kulaki e i subkulaki, deportandoli a morire con le mogli e i figli - quindici milioni di esseri umani - nelle tundre gelate della Russia europea e nelle zone disabitate della Siberia. A questa deportazione, e alla mancata messa a coltura di molti campi, fece seguito una terribile carestia (1932-33) che comportò altri sei milioni di morti.

Nel '36 Stalin dichiarò ufficialmente costruito il socialismo (con la nuova Costituzione) e iniziata la costruzione del comunismo. Stalin sapeva però bene che il socialismo non era stato costruito affatto: reintrodusse quindi contemporaneamente - e sviluppò al massimo - alcune forme di repressione già attuate da Lenin su frange proletarie corrotte, e cioè l'epurazione (che divenne una sorta di setacciatura periodica, a turno, di tutti senza eccezione gli strati proletari). Introdusse inoltre la 'rieducazione mediante il lavoro' (forzato), allargando a dismisura la rete dei lager creata da Lenin per la rieducazione dei nemici di classe (si andò così formando lo sterminato 'arcipelago Gulag' descritto poi con tanta efficacia da Solgenìtsin: alla morte di Stalin, nel '53' vi erano rinchiusi 15 milioni di proletari: la mortalità vi era elevatissima, ben pochi ne uscivano vivi). Introdusse infine,   un indottrinamento quotidiano obbligatorio (almeno un'ora al giorno per ogni cittadino lavoratore).

Di queste tre forme di repressione quella che toccava più direttamente i membri del partito e in genere i detentori del potere era senza dubbio l'epurazione, la quale giorno dopo giorno, con le sue metodiche fucilazionì, così come setacciava gli altri strati, 'purificava' imparzialmente a turno (con o senza processi) anche gli strati dell'apparato comunista. Si pensi per esempio che nell'anno 1937 furono fucilati ben 400.000 'comunisti fedeli'. E non soltanto dei livelli inferiori: infatti delle 31 persone che fecero parte dal 1919 al 1938 dei politburo di Lenin e di Stalin, 19 complessivamente vennero fucilate, 2 si suicidarono, 4 morirono di morte naturale, solo 6 (Crusciov, Mikojan, Molotov, Kaganovic, Voroscilov e Andreev) sopravvissero a Stalin.

Non esiste un computo esatto delle perdite umane: Solgenitsin e gli altri dissidenti sovietici parlano in genere di 60 milioni.
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jatucka
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« Risposta #23 il: 17 Dicembre 2007, 11:41:00 »



quando ho iniziato (così,quasi per scherzo) questo topic,non immaginavo di poter trovare tante persone di mentalità così "aperta" ......  :o:

nel senso che ogni volta che accenno agli argomenti da voi così ben articolati,quasi mi saltano addosso inorriditi per le "corbellerie" che andrei dicendo.....

un'ultima cosa,e poi non scriverò più nulla su questo argomento,che pur tantissimo mi sta a cuore.

in definitiva,siamo in un forum di orologi,e di quelli dobbiamo parlare.

durante la seconda guerra mondiale,in ucraina la popolazione si divise ancora una volta in "bianchi" e "rossi";
molti infatti intavidero una pur remota possibilità di liberarsi dal tallone comunista,e con questa speranza si allearono (non entro nel merito se "a torto o a ragione") con le forze tedesche.

i "bianchi" ,fra cui moltissimi cosacchi,crearono non pochi problemi all'armata rossa.

alla fine della guerra,stalin decise che gli ucraini andavano assolutamente ed immediatamente puniti;
per fugare ogni dubbio,colpì allo stasso modo i "bianchi" ed i "rossi" che erano rimasti stati fedeli.

dichiarò,però,che voleva essere "magnanimo" e "generoso" ;
c'erano stati infatti troppi lutti,in russia.

decise dunque per una deportazione di massa della popolazione ucraina,verso la siberia.

fu deportato circa il 70% della popolazione ucraina.

forse "esaltato" da tanta magnanimità, "dimenticò" di approntare dei mezzi atti a tale deportazione,che avvenne A PIEDI,dall'ucraina alla siberia.

se avete presente una cartina geografica dell'ex unione sovietica,potete ben immaginare la percentuale dei deportati che arrivò viva in siberia.

questa volta il cheers me lo risparmio.....
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« Risposta #24 il: 19 Dicembre 2007, 11:28:52 »

....anzitutto, amico Nerone, complimenti per la tua precisa e puntuale disamina storica assolutamente corretta e probante:LA STORIA E' QUESTA!!! e tutto quello che i "compagnucci della parrocchietta" hanno tentato di contrabbandare fino a non molto tempo fa( ed in alcuni casi, purtroppo, anche oggigiorno!!) sull'argomento era pura, retriva e ,sopratutto, FALSA propaganda per un mondo migliore secondo loro :cry: :woot: e meno male che, in qualche modo , son stati fermati!!
Ora a quanto hai correttamente scritto vorrei fare una piccola ma, a mio avviso, non insignificante postilla ovvero circa il fatto  che il nostro "MIGLIORE" alias  il sig. Palmiro Togliatti era perfettamente a conoscenza di tutto ciò in quanto durante il suo lungo soggiorno( pluriventennale!) all'hotel LUX di Mosca ed in qualità di membro del Comintern nonchè braccio destro di Beria era dentro le segrete cose e , dunque, perfettamente consapevole delle purghe del capo; ma, e ciononostante, nel '948 con il "Fronte Popolare" il medesimo voleva gettare l'Italia in braccio aStalin...???!!! quanto detto per dimostrare l'assoluta ed incosciente MALAFEDE di quell'uomo.
Infine  ancora una mia   modesta opinione circa la domanda dell'amico Ermejo su quali marche si potessero o si possano reperire in un paese dal "socialismo reale": credo, con un pò di fortuna, che aldilà di un Raketa non sia possibile andare perchè mentre il Vangelo predica la povertà il "socialismo reale" la applica perdavvero....
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jatucka
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« Risposta #25 il: 19 Dicembre 2007, 11:36:46 »


... il nostro "MIGLIORE" alias  il sig. Palmiro Togliatti era perfettamente a conoscenza di tutto ciò in quanto durante il suo lungo soggiorno( pluriventennale!) all'hotel LUX di Mosca ed in qualità di membro del Comintern nonchè braccio destro di Beria era dentro le segrete cose e , dunque, perfettamente consapevole delle purghe del capo; ma, e ciononostante, nel '948 con il "Fronte Popolare" il medesimo voleva gettare l'Italia in braccio aStalin...???!!!


caro amico silvio  ;)

non dimentichiamo la famosa (o famigerata...) lettera riguardante i prigionieri Italiani in russia....  heric heric

cheers.
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« Risposta #26 il: 19 Dicembre 2007, 15:25:17 »


... il nostro "MIGLIORE" alias  il sig. Palmiro Togliatti era perfettamente a conoscenza di tutto ciò in quanto durante il suo lungo soggiorno( pluriventennale!) all'hotel LUX di Mosca ed in qualità di membro del Comintern nonchè braccio destro di Beria era dentro le segrete cose e , dunque, perfettamente consapevole delle purghe del capo; ma, e ciononostante, nel '948 con il "Fronte Popolare" il medesimo voleva gettare l'Italia in braccio aStalin...???!!!


caro amico silvio  ;)

non dimentichiamo la famosa (o famigerata...) lettera riguardante i prigionieri Italiani in russia....  heric heric

cheers.

Non ho letto questa famigerata lettera(caro Jat, se vuoi, puoi mandarmi anche in privato un link dove possa reperire questa lettera), il mio Nonno materno(che non ho conosciuto è morto pochi mesi dopo la mia nascità) è stato uno dei "pochi" soldati Italiani tornati vivi dalla prigionia russa(mi sembra che tornarono a casa in circa ventimila sui circa centomila soldati spediti al fronte russo).Non mi meraviglia di certo che Togliatti ci vollesse consegnare alla ex URSS d'altronde per lui come per tutti i filocomunisti gli ordini provenienti da Mosca erano vangelo non hanno mai avuto una mente propia libera di pensare e valutare :woot:, quello che mi preoccupa oggi è che al Quirinale siede una persona che condivise in toto l'invasione russa del 56 in Ungheria. curio per non parlare poi di chi siede alla camera, e della sua massima aspirazione politica: eliminare la proprietà privata(parole sue). curio
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« Risposta #27 il: 19 Dicembre 2007, 15:38:08 »

E  che dire di tutti gli appassionati collezionisti di costosissimi e rarissimi Rolex, Patek e via dicendo che si professano Comunisti o comunque di Sinistra?  :sick: :sick: :sick:
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« Risposta #28 il: 19 Dicembre 2007, 15:50:39 »

E  che dire di tutti gli appassionati collezionisti di costosissimi e rarissimi Rolex, Patek e via dicendo che si professano Comunisti o comunque di Sinistra?  :sick: :sick: :sick:



Che dovremmo "deportarli" in uno stato Comunista (Cuba, Nord Corea ecc..) dove la propietà privata non esiste(aggiungo: nemmeno la libertà di espressione è permessa), cosi col c...o che si comprano i Rolex i Patek . yess yess
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« Risposta #29 il: 19 Dicembre 2007, 22:46:31 »

superquoto.
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