Dopo l'articolo sui due Seiko utilizzati dagli astronauti della NASA, approfondiamo il discorso sulle diverse tipologie di orologi al quarzo utilizzati dagli equipaggi sia dello Shuttle che dai membri che a rotazione fanno parte del personale della ISS (International Space Station) per poi concludere con l'Omega Sppedmaster X-33.
Sappiamo, perché viene riportato da fonti assolutamente rispettabili:
http://nasaexplores.com/show2_articlea.php?id=02-024che i tre modelli al quarzo a cui NASA ha dato, diciamo così, la sua approvazione sono:
• TIMEX IRONMAN DATA-LINK
• CASIO G-SHOCK DW-5600
• OMEGA SPEEDMASTER X-33
L'altra volta abbiamo visto che l'esigenza di utilizzare diverse informazioni (cronometrie multiple, allarmi, ecc.) rendono un'orologio meccanico pressoché inutile all'interno di una serie di attività che deve svolgere l'astronauta.
Sappiamo anche che, un'orologio meccanico (inutile fare nomi!) rimane l'unico tipo di strumento che si può utilizzare nello spazio durante l'attività extra-veicolare (EVA) e che l'esperienza di astronauti e piloti ha portato poi Omega a realizzare l'X-33 il più completo e professionale strumento al quarzo oggi esistente per utilizzo in campo aerospaziale.
Analizzando le varie foto che si trovano sul web, si può notare che moltissime sono le foto di astronauti che indossano orologi prodotti dalla giapponese Casio, facendo un'analisi vediamo che oltre ai sopra citati DW-5600C si sono visti:
• DW-5900
• DW-6900
• DW-6600
• DW-290Tutti modelli appartenenti alle tipologie "basic" della produzione Casio, solo recentemente con la missione STS-118 si é visto un'orologio della nuova generazione il G-9000 ovvero un salto di qualità e vedremo perché.
Reperire fotografie di astronauti che indossano Timex é invece molto difficile, ne ho trovata solo una, ciò nonostante, il Timex Ironman ha preceduto Casio in orbita.
Le funzioni della serie TIMEX "Nasa approved" sono incredibili per un'orologio che costava circa 69$ al pubblico, vediamole:
• 5 diversi allarmi indipendenti
• cronometria con 50 memorie LAP
• due fusi orari con nome
• sistema di illuminazione INDIGLO®
• waterproof 100 m.
Ma soprattutto l'incredibile capacità di sincronizzarsi con una specifica applicazione che gira sotto WIN 95 su PC e tramite "la semplice connessione via schermo" ovvero dopo avere inserito dati come, meeting, numeri di telefono, informazioni e note, basta mettere l'orologio di fronte allo schermo del PC (non deve essere LCD) e le informazioni vengono trasferite all'orologio.

Possiamo immaginarci l'utilità di un'applicazione simile per un'astronauta che può memorizzare ad esempio l'agenda degli esperimenti da eseguire in orbita e gestirla dal suo polso.
Le referenze utilizzate sono quelle che vedete nelle foto qui sotto:


La prima versione viene denominata
78041, recentemente nel 2002 Timex ha riproposto lo stesso orologio con una livrea diversa, più neutra e a mio avviso anche più "seria" basata ni toni dei grigi e con un bracciale più "professionale" in simil-pelle con intarsi in micro iniezione grigio chiaro, la referenza é
78701 9J, se ne trovano ancora forse sulla baia
(io ne ho uno disponibile, eventualmente, ancora NOS) funzioni e caratteristiche sono identiche.


Per quanto riguarda i Casio invece va prima di tutto fatta chiarezza sul modello
DW-5600 che é stato realizzato su diverse tipologie, dalla fine degli anni 80 con le versioni "C" fino all'attuale versione "E", le due versioni sono molto diverse.
E' ragionevole pensare che solo la versione "C" sia quella su cui molti astronauti hanno fatto (e fanno) affidamento, perché sembra che la versione "E", più moderna, sia stata poi sostituita dal modello DW-6600, DW-6900 e altri.

In cosa differiscono la due versioni?
Intanto i moduli: ovvero
i movimenti.

La versione C usa moduli 901 e 691 che hanno l'importantissima e fondamentale funzione del doppio fuso orario, importante perché può essere settata l'ora UTC o l'ora di Houston, la versione E non ha più questa funzione.
Poi l'illuminazione: la "C" usa il vecchio sistema a "bulbo" mentre la "E" ha il più moderno illuminator (elettroluminescenza) e infine, cosa importante che rende le vecchie versioni "C" molto ambite sul mercato, la presenza dei fondelli a vite e non con le più recenti 4 viti, più "cheap" come sistema di chiusura.
A seguire una panoramica dei due 5600C in mio possesso e un modello commemorativo DW-5600E creato per la JAXA (agenzia Spaziale Giapponese) per il congresso di Fukuoka del 2005, si noti la cornice azzurro NASA sul quadrante: il 5600 E ha poi una differenza nella cassa, infatti le parole G-SHOCK e PROTECTION sono in rilievo.



Nelle altre foto viene illustrato il modello DW-5900 altro grande pezzo da collezione: é stato il primo G-SHOCK a impostare il lay-out detto "triple eyes" con diverse funzionalità, il primo modello ad avere l'ora analogica sul display separato e naturalmente conserva il doppio fuso, interessante notare che non fu prevista una illuminazione del quadrante, unico Casio nella storia che ha questa caratteristica. Molto amato dagli astronauti, se ne sono visti parecchi...

IL DW-6900 invece si contraddistingue per una forma più possente, per l'elettroluminescenza e perde però il doppio fuso orario, anche questo modello é stato visto varie volte al polso degli equipaggi, tra l'altro Casio punta molto su questo modello per le sue versioni speciali e "personalizzate" é infatti un best seller, visto anche molte volte al polso di personale Law Enforcement, Militari, ecc.

In ultima analisi parliamo del G-9000, perché, si é detto, "un salto di qualità"?
Molto semplice, il G-9000 rappresenta un'importante evoluzione di Casio nella sue serie G, prima di tutto viene recuperata la funzione del doppio fuso, anzi, viene migliorata e si gode adesso di un pieno supporto "world time" con 30 città memorizzate richiamabili con un tocco, poi abbiamo la grande funzionalità di due diversi cronografi indipendenti che misurano fino a 999:59'59.99'' e diventano quindi un vero e proprio
Elapsed Mission Timer (vedremo come questa funzione sia implementata anche nel X-33) ovvero abbiamo la novità del cronometro a lunga durata, indispensabile nelle missioni spaziali.


Il G-9000 gode anche di altre funzioni, ma basterà cercare sul web per trovare ampie e dettagliate recensioni, notiamo comunque che appartiene alla categorie dei MUD RESIST, con speciale fondello sigillato in resina, inaugurato negli anni 90 con il modello appunto denominato
MUDMAN che riportava però solo sui tasti questo tipo di guarnizione.

Concludiamo in bellezza con una panoramica finale di foto dei modelli discussi e di astronauti! Mi scuso se le foto non sono eccellenti, ma non sono proprio nato fotografo... curiosità, nelle foto potete vedere qualche scorcio di capi a tema astronautico che ho reperito, più due mie creazioni ispirate e in onore di Leonov e Slayton durante la missione Soyuz!
(anche in questo caso un giubbotto NASA da pilota é disponibile se a qualcuno interessasse...)


Ed ecco le foto NASA... ce ne sono centinaia da spulciare sul sito NASA... ma per ora godiamoci queste: ci rifaremo con la recensione dell'X-33.






Grazie dell'attenzione.