Aggiungo un articolo, come sempre preso da riviste del settore

La prima grande complicazione della collezione La Tradition, non solo non ha deluso le aspettative ma, al contrario, ha innalzato ancora di più il livello di attenzione su questa serie di modelli dalle caratteristiche tecniche ed estetiche al di fuori della norma.Il nuovo Tourbillon à Fusée mantiene infatti le stesse geometrie e finiture dei suoi predecessori, ma con in più un dispostivo tourbillon e un importante sistema di trasmissione fuso-catena.Quest'ultimo ha lo scopo di ottenere la regolarità di marcia dell'orologio, garantendo una coppia costante qualunque sia il livello di carica.Merita infatti di essere ricordato che la coppia fornita dalla molla motrice di un orologio si fa più debole con l'esaurirsi della carica, influendo negativamente sulla precisione del segnatempo.Il fuso è un piccolo elemento dalla forma a tronco di cono, la cui superficie è solcata a spirale, collegato da una catena(nelle prime versioni era un budello animale) al bariletto di carica.Come abbiamo appena detto la sua funzione è quella di mantenere costante la coppia esercitata dalla molla motrice per tenere in marcia l'orologio.La coppia è una grandezza data dalla moltiplicazione della forza elastica esercitata dalla molla per il braccio di applicazione della forza.La catena, tirata dalla molla motrice, si svolge dal conoide scendendo dalla sommità verso la base: di conseguenza, il braccio di applicazione della forza elastica aumenta al diminuire di intensità della forza stessa, mantenendo costante la coppia risultante.La variabilità del braccio(ovvero la geometria del conoide) è calcolata in relazione al diametro del bariletto e alla potenza della molla.Ma le prodezze del calibro Breguet 569 a carica manuale non sono certo finite qui.Il suo dispositivo per la visualizzazione della riserva di carica è infatti in attesa di essere brevettato.Collocata all'altezza delle ore 10, grazie a un ruotismo differenziale riduttore la riserva di marcia è affissa direttamente sul tamburo del bariletto.Quest'ultimo, di generose dimensioni, ospita poi due molle separate.Fuori dall'ordinario anche il dispositivo tourbillon, ospitato all'interno di una voluminosa gabbia dorata con la parte superiore in titanio e sorretto dal tipico ponte a mensola d'acciaio amagnetico.La sua geometria deriva direttamente dagli schizzi tracciati a suo tempo da Abraham-Louis Breguet in persona, mentre il bilanciere in titanio è stato brevettato nel 2004.Grazie all'uso del titanio, la gabbia è alleggerita, nonostante il suo grande diametro.Perfettamente tradizionale è il piccolo quadrante(fissato da viti azzurrate) decentrato alle 7, che presenta gli immancabili indici a numeri romani e le tipiche lancette Breguet in acciaio azzurrato alla fiamma.Sempre piacevole l'incisione centrale del fondo a clous de Paris, ottenuta mediante guillochage eseguito a mano.
Movimento meccanico a carica manuale calibro Breguet 569, 16 linee, 43 rubini, 50 ore riserva di marcia,21.600 alternanze/ora.