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Autore Topic: Speed Co-Axial  (Letto 805 volte)
Tom
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« il: 07 Settembre 2007, 08:33:36 »

Volevo sapere se qualcuno ha delle informazioni aggiuntive in merito al calibro 3201 che anima il nuovo speedmaster coassiale
TKS  ;)
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Luca
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« Risposta #1 il: 07 Settembre 2007, 10:46:35 »

Ma che tipo di info ti interessano ? .......Sui siti normali trovi un po' tutte le info e le carrateristiche tecniche generiche... tipo :

http://forums.timezone.com/index.php?t=tree&goto=2918129&rid=0

non so...
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Tom
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« Risposta #2 il: 07 Settembre 2007, 12:22:46 »

caratteristiche tecniche, progettista, derivazione ecc  ;)
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Luca
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« Risposta #3 il: 07 Settembre 2007, 15:22:00 »

Sono informazioni un po' strane....le caratteristiche teccniche le ritrovi su qualche recensione..su la rivista L'orologio  di questo mese (quello ancora in edicola) mi pare ci sia un servizio ......e' un calibro che arriva da FP con l'aggiunta dell'organo regolatore by Omega - G. Daniels. Nel Hour vision mi pare abbiano rivistato il coaxial anche a livello di frequenza con u nbilanciere dalla inerzia piu' importante.....nel caso dell speed ..mi pare si sia ancora sui 28.800.
Il progettista? ..ufficio tecnico Omega per la parte dell'organo regolatore e l'assemblaggio..per la fornitra del calibro base Blancpain-FP
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Tom
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« Risposta #4 il: 07 Settembre 2007, 15:50:17 »

Grazie Luca, mi sembri ben informato,

personalmente che ne pensi?
anche a livelo estetico....quel "pontone" unico !!
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« Risposta #5 il: 07 Settembre 2007, 15:58:52 »

Ma parli della platina esterna che va  a coprire quasi per intero la parte a vista del calibro ? ...L'unica cosa che rimane in vista e' il bilanciere ancorato sul ponte a coq . E'  il movimento base di FP che e' fatto cosi' ..tutti i calibri automatici a carica manuale hanno una architettura tipo questo ..guarda gli AL&S , Glashutte ecc...anche se ce ne di altri che lasciano piu' cose in vista.

Il calibro e' davvero eccellente..crono  by FP ...scappamento coassiale..siamo li con il calibro 3330 che equipaggia il Deville automatico con il coassiale..qui' dovevano ricorrere ad un carica manuale..ed ecco
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Tom
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« Risposta #6 il: 07 Settembre 2007, 16:06:38 »

Si, era dove volevo arrivare,
usando un calibro manuale e quindi "alleggerito" nella parte superiore, ed avendo deciso di mettere il movimento a vista, ci si poteva dedicare un po' a separare qualche ponte (cmq non si può avere tutto !!!)

ma pare che la tendenza oramai sia proprio quella citata da te,  AL&S ecc
personalmente preferisco le rifiniture dei ponti separati con lavorazioni anglage.............forse sono un po' all'antica 

il costo, per giunta, dovrebbe essere tra i 7 e gli 8 k ....non poco !!! 

Citazione
..tutti i calibri automatici a carica manuale
piccolo refuso
« Ultima modifica: 07 Settembre 2007, 16:07:46 da Tom » Loggato

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squelette
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« Risposta #7 il: 07 Settembre 2007, 17:12:53 »

No, no ..... perlomeno nei Lange la platina e' la nipote diretta del classico modo di disegnare i movimenti della scuola di Glashutte, ovvero la platina da 3/4 tedesca.  Quel disegno veniva anche usato nei tasca inglesi dell'inizio Ottocento ...   E riconosco che - a mio avviso-  per quanto prodotta in argento tedesco (tipo alpacca) e rifinita a cotes de geneve etc , da' proprio poche soddisfazioni.  Un orologio come il Lange 1815 visto dal dietro non e' poi cosi' eccitante
Ciao
Franco
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« Risposta #8 il: 09 Settembre 2007, 18:45:43 »

ciao tom,ho visto l'orologio di persona a Ginevra 10 giorni fa'.il movimento FP1180 + scappamento coaxiall e' di una bruttezza impressionante.quanto ai movimenti tedeschi L&s o glashutte original non sono paragonabili agli svizzeri,per non offendere i primi.
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Tom
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« Risposta #9 il: 09 Settembre 2007, 19:18:57 »

ciao ermanno ben arrivato  okkey

senza offendere i tedeschi ma quoto squelette quando dice cha anche il Lange non eccita, troppo omertoso  :cry:

aggiungo "a parte la bellezza estrema dei bilanceri"
« Ultima modifica: 09 Settembre 2007, 19:20:00 da Tom » Loggato

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« Risposta #10 il: 10 Settembre 2007, 23:24:07 »

Il calibro Frederic Piguet non a tutti piace ma è di buona qualità.. L'aggiunta del co-axial è interessante. Avrei solo preferito una maggiore attenzione per i dettagli. Non dico di arrivare a separare i ponti ma almeno utilizzare una platina diversa da quella tradizionale, senza i fori dove hanno eliminato gli elementi propri della ricarica automatica.. Altrimenti che l'avessero chiuso.
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« Risposta #11 il: 11 Settembre 2007, 07:58:36 »

Non vorrei sbagliarmi ..ma la base del nuovo speed coaxial deriva dal FP o Blancpain 1186 ..ovviamente con l'aggiunta dell'organo regolatore by Omega e messo a punto dall'ufficio tecnico di Omega...Se e' vero che lo speed moon e' stato scelto dalla Nasa perche' grazie al fatto che reggeva bene gli sbalzi di temperatura durante le "passeggiate"..quindi aspetti non proprio riconducibili alla qualita' del calibro  ..beh questo coaxial puo' avere un futuro ..minor lubrificazione nei punti critici ..minor manutenzione..speriamo che il coaxial di Daniels arrivi a vedere lo spazio.

Qui' c'e' una bella disamina del FP 1186 :
http://www.timezone.com/library/horologium/horologium631672754676986923
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Lory
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« Risposta #12 il: 11 Settembre 2007, 10:58:38 »

Il calibro secondo me non è una novità assoluta, dovrebbe derivare dal già utilizzato calibro 3200 utilizzato sulla ref.  5702.50.02 della Omega's Museum Collection entrato in produzione alla fine del 2003, le differenze sono i due contatori invece che tre e l'adozione del gruppo co-axial.
Da Notare come Omega con 3200 e 3201 abbia voluto riprendere le vecchie denominazioni degli storici calibri 320 e 321 (appunto a due ed a tre contatori).



Comunque dal punto di vista tecnico questo calibro manuale montato su queste versioni mi sembra nasconda malamente la sua derivazione da un automatico e quindi dai calibri 330x (e seguenti anche con co-axial) prodotti in esclusiva x Omega da Frederic Piguet,  in effetti quelle sedi e fori sulla platina non sono molto "edificanti" e mi ricordano l'operazione effettuata sui vecchi "el primero" in versione manuale, io avrei speso qualche denaro in più per fornirlo almeno di una platina dedicata.

Ma si sa ormai le maison sono molto più attente al marketing che a queste sfumature...

Questa foto che ho elaborato conferma che si tratta all'incirca dello dello stesso calibro (in foto il 3303 ed il 3201) privato del sistema di carica automtico.



Comunque questa generazione di calibri Omega by FP non nascondono la "mano" Frederic Piguet ma sono calibri "diversi" dalla serie 118x FP, basti tra l'altro notare che hanno diversa struttura progettuale, "savonette" uno e "lepine" l'altro dunque secondi continui al 6 per FP e al 9 per Omega)


Il discorso della "platina" non credo sia una scelta estetica per dare un effetto 3/4 come nei mirabili casi lange e GO ma una semplice tendenza progettuale degli ultimi calibri cronografici di fresca progettazione, e nel 3201 si nota ancor più proprio vista l'assenza del rotore.

« Ultima modifica: 11 Settembre 2007, 11:08:56 da Lory » Loggato
Heric
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« Risposta #13 il: 12 Settembre 2007, 06:55:22 »

Lory, sei il numero 1..  okkey

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Lory
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« Risposta #14 il: 14 Settembre 2007, 09:39:26 »

Lory, sei il numero 1..  okkey

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tu invece sei il solito esagerato 

P.s. grazie
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