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Autore Topic: La nuova spirale Parachrom blu di Rolex.  (Letto 712 volte)
Luca
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« il: 22 Agosto 2007, 23:36:41 »

Leggendo i brevetti di Rolex ..ora non piu' liberamente scaricabili...si evidenziano le 3 principali innovazioni che stanno dietro questa eccellente spirale.
1) Viene usata una lega metallica di Nb-Hf che possiede un coefficiente termico del modulo di Young (CTE) positivo. Questa caratteristica consente di compensare le variazioni del coefficiente elastico del sistema bilanciere+spirale sotto l'influenza della temperatura.
2) La letteratura sostiene che in linea generale una spirale non ecclesa puo' arrivare a perdere fino a 10 sec/d dopo un anno. Questa perdita e' dovuta al fatto che le deformazioni plastiche attuate sulla spirale durante il processo di forma , rifilatura e di realizzazione della curva Breguet causano perturbazioni nella struttura cristallina della lega della spirale. Per ovviare a queste derive che arrivano fino a 10 sec/d dopo ogni anno si attuano dei processi termici molto raffinati (temperature fisse in cicli temporali ben definiti) . Nel caso di Rolex e in occasione di questa nuova spirale , i materiali usati (paramagnetici) e i cicli termici arrivano a ridurre al minimo queste problematiche portandolo da 10 sec/day per anno  a pochissimi sec.
3) Il colore blu che la spirale ha e' dovuto ad un rivestimento di pochi nm di ossido che salvaguarda la spirale dai processi di ossidazieno e passivazione che la spirale avrebbe essendo in contatto con l'aria.

Quindi diamo atto a Rolex di aver lavorato in maniera eccelsa e speriamo che questa spirale la si ritrovi su tutti i modelli ..dimostra comunque che Rolex vuole andare avanti sempre con spirali non piane ..quindi con spirali Breguet con curve terminali diverse..Phillips o altre (ammesso che qualcuno arrivi ad illustrarcele).

Rolex a livello di Nivarox in tema di spirali..forse si ?
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rolexmax
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« Risposta #1 il: 22 Agosto 2007, 23:53:27 »

 blink :wacko: blink :wacko: blink :wacko: blink :wacko: ...ecco, ce l'hai fatta: adesso devo andare a cerare un Moment !!!!!
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« Risposta #2 il: 22 Agosto 2007, 23:54:52 »

Nel 1990 una casa la Rolex SA sviluppa e brevetta una spirale fatta di una nuova lega chiamata Parachrom®.
Composta di Niobio, Zirconio e Ossigeno, questa lega ha il vantaggio di essere fino a dieci volte più resistente agli urti e insensibile ai campi magnetici.
Il lavoro di ricerca e sviluppo durato 5 anniha richiesto la creazione di tecniche più avanzate, allora inesistenti.
La casa ginevrina ha utilizzato mezzi totalmente propri per arrivare al Parachrom® al fine di assicurare una perfetta qualità e nel contempo mantenere un'indipendenza da forniture esterne.
Srotolata, la molla bilancere (spirale) è fine quanto un capello umano: è un nastro lungo 20 centimetri con una sezione a croce rettangolare di 45 µm x 150 µm (microns, vale a dire millesimi di millimetro).
La sua fabbricazione inizia dalla fusione di niobio e zirconio alla temperatura di circa 2300 °C in un forno sotto un bombardamento elettronico creato specificamente per tale utilizzo.
Si ottiene così una barra lunga 30 cm dal diametro di 10 mm.
Dopo una serie di operazioni si ottiene un filo di 3 km di lunghezza e 0,1mm (100 micron) di diametro. Per capirci siamo al diametro, circa, di un capello.
Di seguito, il capello viene trasformato in un lungo nastro a sezione di croce rettangolare che viene tagliato in sezioni di 20 cm e avvolto nella forma della spirale, che viene fissata con un trattamento ad alta temperatura sotto vuoto.

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Luca
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« Risposta #3 il: 23 Agosto 2007, 00:04:16 »

Pero' e' curioso come leggendo le recensioni si notano i "linguaggi" strani....il discorso degli urti ?..si vede che non se la sentivano di spiegare nel dettaglio il discorso sopra riportato...mah..

Comunque questo dimostra che il silicio per una casa come ROlex...beh..considernado pure che ROlex e' stata tra le prime case a buttarsi nella ricerca sul silicio per le spirali....vedremo.
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ilcommesso
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« Risposta #4 il: 23 Agosto 2007, 19:12:51 »

Una spirale "percepisce" gli urti, ma non li subisce in modo diretto...sennò direi orologio in briciole.

Mi documento su quei 2 metalli...di cui uno mi pare molto raro... :o:
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Luca
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« Risposta #5 il: 23 Agosto 2007, 19:32:08 »

Infatti e' nel percepire gli urti che la spirale puo' subire delle deformazioni "importanti" ...deformazioni che vanno a gravare ulteriormente sul processo di deriva che viene stimato in qualche sec/day dopo ogni anno.

LA lega di Rolex cerca di ovviare anche a questi aspetti.
Pero' e' tutto il processo  che e' da considerarsi ..sia i metalli che tutti i processi metallurgici che stanno dietro...uso di scariche elettriche ecc...tutti aspetti che vanno a migliorare la cristallizazione e ridurre i problemi dovuti alle deformazioni plastiche..tutti argomenti che noi capiamo per modo di dire.

 
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piero7
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« Risposta #6 il: 23 Agosto 2007, 21:23:46 »

Hai capito a mamma rolex, quella della non innovazione e solo dai grandi numeri di vendita!  :woot:
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Ciao paliolitici!
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« Risposta #7 il: 23 Agosto 2007, 21:44:52 »

ma non ho capito..è nuova, è vecchia (1990), è montata, sarà montata?
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Luca
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« Risposta #8 il: 24 Agosto 2007, 00:33:42 »

I brevetti sono : US 6,329,066 B1 del 11 dicembre 2001 e US 6,503,341 B2 del 7 gennaio 2003....non sono del 1990.
Per adesso ..mi pare ..che questa spirale viene montata solo sui nuovi GMT ..
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« Risposta #9 il: 24 Agosto 2007, 13:23:25 »

Mi sono letto quello che c'è online....producono già all'inizio un sottilissimo strato di ossido (che è determina il colore in funzione del voltaggio) per anodizzazione così da ridurre o eliminare quasi totalmente quello che si verrebbe a formare nel tempo a causa dell'aria presente nel meccanismo.

Domanda che rivolgerò agli orologiai? E se quando si chiude ermeticamente un orologio lo si facesse in un atmosfera satura di azoto? Un po' come si fà per gli penumatici..... :o:
L'azoto è inerte e risente pochissimo delle variazioni di temperatura esterna.
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« Risposta #10 il: 24 Agosto 2007, 14:21:06 »

E l'orologiaio, in azoto anche lui? 
Gli pneumatici, si gonfiano attraverso una valvola!  noo
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« Risposta #11 il: 24 Agosto 2007, 14:43:44 »

E l'orologiaio, in azoto anche lui? 
Gli pneumatici, si gonfiano attraverso una valvola!  noo

Basta usare una piccola camera stagna, simile a quella per testare l'impermeabilità....non vedo la cosa cos' difficile.
Inoltre ho letto che il famoso movimento zenith del daytona sarebbe lubrificato a secco con qualche ossido...operazione che non si può esiguere all'aria aperta.
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« Risposta #12 il: 24 Agosto 2007, 15:44:08 »

E se quando si chiude ermeticamente un orologio lo si facesse in un atmosfera satura di azoto? Un po' come si fà per gli penumatici..... :o:
L'azoto è inerte e risente pochissimo delle variazioni di temperatura esterna.

Quando sviti la corona per la messa all'ora o la ricarica l'impermeabilità non c'è più.
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« Risposta #13 il: 24 Agosto 2007, 15:52:47 »

E se quando si chiude ermeticamente un orologio lo si facesse in un atmosfera satura di azoto? Un po' come si fà per gli penumatici..... :o:
L'azoto è inerte e risente pochissimo delle variazioni di temperatura esterna.

Quando sviti la corona per la messa all'ora o la ricarica l'impermeabilità non c'è più.

Ecco uno dei maestri che aspettavo!  okkey
Basta aggiungere qualche valvola in modo che quando di estrae la corona venga mantenuta l'impermeabilità...per ogni problema c'è (quasi  ) sempre una soluzione....realizzare la cosa è materia per orologiai come te,Papi e compagnie di tecnici.  ;)

O.T. dai miei studi mi ricordo tutta una serie di valvole meccaniche negli impianti dell'industria farmaceutica per evitare che l'aria entrasse nei contenitori al fine di mantenere la  sterilità... erano semplici, si apre una parte e se ne chiude un'altra....in realtà immagino sia più difficile.
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« Risposta #14 il: 24 Agosto 2007, 16:14:52 »

....in realtà immagino sia più difficile.

Infatti, non è così semplice. 
L’albero di carica ha una connessione diretta col movimento ed inserire in quel tragitto valvole o dispositivi del genere è improbo, prima di tutto per le dimensioni.
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