caro schirra,approfitto del pc di un amico per dirti che alla tua domanda sul crono seamaster.... ti sei già risposto da solo......
Certo, sono d'accordissimo se il problema é quello che Omega non ne capisce più nulla di come si restaura un orologio... abbiamo visto tutti cosa succede a Bienne: cambiano, buttano via e mettono roba nuova.
Vi pare che abbiano la cura e la buona volontà di fare le prove colore...?
Quelli devono vendere e guadagnare, fanno le cose in serie.
In linea di massima quindi la mia opinione é:
1. cercare di mantenere l'orologio il più originale possibile, mettendo, qualora sia possibile trovarli, pezzi coerenti con l'epoca e con l'orologio stesso;
2. qualora i pezzi non si trovano o sono impossibili da trovare, sostituire con pezzo nuovo e mantenere il vecchio;
3. nel caso di pezzi nuovi, se sfere e indici, lavorare di fino per riprodurre le tipologie di colore adeguate
(un maestro in tal senso é Aldo) pur usando materiali attuali come il Luminova... non posso dissentire da tizio che dice:
una bella macchina d'epoca lasciata nelle condizioni originali va bene per il cestino dell spazzatura, se restaurata ha qualche chance in più.Ribadisco che se su una mustang anni 70 metto i fari del nuovo modello, sono o deficiente o squilibrato!
A tal proposito mi pare che loro abbiano tutti pezzi coerenti con il Ploprof... correggetemi se sbaglio.
Nel caso di ghiere, se una al luminova mi permette di sostituire una che non trovo, io credo non sia un dramma...

Magari trovare una ghiera di questo mio SM 120....che non troverò mai! Ma se me ne proponessero una nuova, rifatta tale quale l'originale non me ne potrebbe fregare di meno... così l'orologio non riesco a indossarlo, forse con una ghiera a posto...
4. non "talebanizzare" mai, ove e qualora, un pezzo sia di mio gradimento come deve essere, di quello che pensano gli altri... me ne frego!
In definitiva, se il tuo Ploprof é a posto e ti piace, fregatene di quello che dicono gli altri, parimenti, però io devo dire che i loro non sembrano da meno, solo perché sono stati restaurati con parti non
coeve, ma corrette.
Ovviamente mio pensiero personale, sia chiaro!
questo è il corretto modo di vedere in merito agli orologi vintage.IMHO.
ma è il mio modo di vedere,che può non combaciare con il modo di vedere di altri collezionisti!
ci sono infatti,come abbiamo visto,altri amici forumisti che mettono al primo posto nei criteri di selezione per i loro orologi la perfetta coevità di ogni minimo particolare.
non considerando il fatto che spesso questi orologi perfettamente "coevi" sono stati "completati" ad arte allo scopo di farne schizzare in alto il valore di mercato.
come abbiamo detto e ridetto,ognuno è libero di affrontare il problema come più gli aggrada,dunque non arrovellarti il cervello più di tanto

è solo una questione di gusti,ed un modo di vedere le cose.
tra l'altro ho letto diversi paragoni con le auto d'epoca,passione alla quale mi sono dedicato un po' in passato ( ovviamente porsche......

);
qualcuno ha scritto che le auto d'epoca non vanno usate,mentre gli orologi si.
altri hanno scritto che spesso queste auto si restaurano con pezzi oggi prodotti proprio a scopo di restauro.....
direi che il paragone con le auto d'epoca era stato inizialmente molto calzante,ma nel corso della discussione si è un po' persa la strada
( parlando di auto..... è l'espressione più giusta

)
guarda,per le auto d'epoca succede tutto esattamente come per gli orologi,e ci sono esattamente le stesse "fazioni" in merito ai ricambi prodotti oggi ed ai ricambi originali d'epoca!!
che poi le auto d'epoca,al contrario degli orologi,non siano destinate all'uso vero e proprio,è una affermazione non corretta.
conosco persone che amano muoversi giornalmente,e anche viaggiare,esclusivamente con auto d'epoca,spesso di valore rilevante.
come conosco un grande appassionato di orologi,che è anche istruttore di immersioni a grandi profondità,che si immerge soltanto con il suo sea dweller rial dial,regalatogli nuovo dal padre per i suoi 18 anni,completissimo di tutto il corredo,addirittura con lo scontrino.....
e gli interessa poco del valore di mercato del suo bellissimo orologio!
lo sottopone a frequenti revisioni,e se lo porta nelle profondità marine......
non era forse stato costruito per questo??

le auto d'epoca non solo si usano,ma addirittura ci sono gare di ogni tipo riservate alle auto d'epoca!
a meno che ovviamente non si tratti di pezzi museali,di rarità assoluta,ed allora ci si limita ad un uso molto moderato,ed a "passerelle"che avvengono in occasione di raduni o di mostre.
ma anche lì l'orgoglio maggiore è quello di arrivare alla guida del proprio gioiello.
comunque,anche nel campo delle auto,il modo di vedere più sano e corretto è quello che hai esposto tu in merito agli speedy.... sempre IMHO.
se si è in condizioni di trovare ricambi d'epoca affidabili,ovviamente sono da preferire....
in assenza di questi,ci si rivolge al mercato dei ricambi prodotti oggi esclusivamente per quel tipo di auto.
per le parti di carrozzeria,per esempio,ci sono collezionisti che acquistano ricambi d'epoca (ove reperibili),altri che acquistano parti di carrozzaria prodotte oggi da ditte specializzate nel settore;
ci sono altri ancora che,non avendo la possibilità di reperire nè la prima tipologia di ricambi,nè la seconda,si affidano a maestri carrozzieri per la costruzione ex novo del ricambio in oggetto...... immaginerai bene a che costi!!!
tutto questo soltanto per dire che,secondo me,alla lunga questo discorso sulla coevità rischia di diventare sterile,o di cacciarsi in un vicolo cieco.....
che ognuno affronti il problema secondo il suo modo di vedere....
il mondo è bello perchè è vario,e se il seamaster che hai mostrato magari non troverà probabili clienti fra i collezionisti più "integralisti",stai ben sicuro che ha comunque un suo mercato e dei suoi estimatori.
un saluto,ciao!