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Autore Topic: Coevità  (Letto 863 volte)
Tom
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« Risposta #30 il: 24 Agosto 2007, 08:22:39 »


Loro sono perfettamente a conoscenza del problema cambi/scambi quadranti e quant'altro(lo facevano direttamente i concessionari)...motivo x il quale ultimamente hanno emanato circolari con delle direttive precise x fare in modo che in futuro sui modelli recenti ci siano meno problemi possibili,,,

forse il fatto che non aprono gli archivi è anche dovuto a questi casini prodotti negli anni dai loro stessi concessionari,,,

ti immagini se oggi dicessero tutto, crollerebbe il mercato vintage( e probabilmente il danno d'immagine ricadrebbe anche sul mercato moderno)
l' 80% dei pezzi  in giro risulterebbero non "uguali" a come  uscirono dalla fabbrica x non parlare delle varie garanzie.. :cry:.magari risulterebbe x il mercato giapponese un orologio con garanzia italiana :sick:


ecco, già questa è una bella motivazione e ti quoto  okkey

Citazione
io personalmente questo dato non lo prenderei come fonte di deprezzamento (proprio xkè sappiamo che era prassi comune)
l'importante che il batch del quadrante sia compatibile col seriale cassa
(io x "coevità" intendo questo)
IMHO

purtroppo sempre parlando di cosmograph non solo questo criterio non è stato rispettato (nelle sostituzioni di dial)
ma sai bene che c'è stata intercambiabilità tra referenze diverse e quindi troveremo orologi usciti dalle gioiellerie perfettamente regolari ma non solo con la discrepanza batch/seriale ma addirittura batch/seriale/referenza  :sick:
« Ultima modifica: 24 Agosto 2007, 08:24:08 da Tom » Loggato

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jatucka
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« Risposta #31 il: 24 Agosto 2007, 10:37:15 »



e non dimenticate che parte delle motivazioni che hanno fatto la fortuna di rolex, specialmente negli anni 70-80, è stata la possibilità di "personalizzazione" degli orologi
cambiando bracciali, quadranti e ghiere a piacimento del cliente.

la quadrantologia sui cosmograph.......ma non se ne dovrebbe neanche parlare,
i PN venivano tolti perchè troppo chiassosi e scelti quadranti e ghiere "personalizzati"

i submariner uscivano con il bracciale oyster ma quanti ne ho visti uscire dalle gioiellerie con i jubilè 

le differenze nelle commercializzazioni, sia pur coeve, tra europa e states

ecc ecc ecc
  

questo nessuno potrà mai negarlo!

in diverse aste del 2004 e del 2005 sono saltati fuori molti quadranti P.N. (tutti buoni) venduti a prezzi esorbitanti,che sono andati a "completare" molti cosmograph.....portandone il prezzo alle stelle.

non erano molto probabilmente quegli stessi quadranti che venivano smontati perchè "non graditi" dal mercato in quegli anni??

oggi,quegli orologi (diventati P.N.......) pagati a cifre mirabolanti,sono davvero "tutti giusti" ?
magari esistesse un database con gli accoppiamenti cassa/quadrante....  magari!

chissà quante sonore bocciature!!


sul fatto poi che l'eventuale database abbia anche accostamenti cassa quadrante.........
questo vorrebbe dire per esempio che tutti i cosmograph usciti con dial sostituito dalle gioiellerie avrebbero eventualmente un difetto di coevità e quindi andrebbero deprezzati?


pensa che delusione per i molti (troppi,IMHO) che si illudono di avere il loro amato orologio così come "mamma" l'ha fatto.....


ti immagini se oggi dicessero tutto, crollerebbe il mercato vintage
 
l' 80% dei pezzi  in giro risulterebbero non "uguali" a come  uscirono dalla fabbrica x non parlare delle varie garanzie.. :cry:.magari risulterebbe x il mercato giapponese un orologio con garanzia italiana :sick:


forse sarebbe il giusto e sano modo di uscire dall'insano tunnel speculativo in cui la mania di coevità portata all'eccesso ha cacciato il mondo del collezionismo....

certo,a tutti fa piacere sapere che un orologio che si è acquistato appena due o tre anni fa oggi vale il doppio (o il triplo)....

ma è anche vero (e proprio i collezionisti dovrebbero tenere questo dato nella giusta considerazione.....) che il mercato si sta paralizzando a causa delle assurde quotazioni che si vedono in giro....

riportare tutto a delle giuste proporzioni potrebbe far muovere un mercato che diventa ogni giorno sempre più stagno.

e non si dovrebbero sempre e soltanto guardare ai prezzi battuti alle aste;
le aste sono un fenomeno a sè,sul quale ci sarebbe da scrivere un libro....

quì si è arrivati al punto che se un folle russo,o cinese,o di singapore vuole un oggetto ad ogni costo,e lo paga una cifra folle,all'indomani dalla pubblicazione del risultato dell'asta tutti i possessori di quello stesso modello di orologio "aggiornano" la loro valutazione ed immettono sul mercato il loro orologio alla nuova "presunta" quotazione!!

mi sembra davvero folle,IMHO.
« Ultima modifica: 24 Agosto 2007, 10:40:27 da jatucka » Loggato

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jatucka
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« Risposta #32 il: 24 Agosto 2007, 10:44:12 »


io personalmente questo dato non lo prenderei come fonte di deprezzamento
(proprio xkè sappiamo che era prassi comune)
l'importante che il batch del quadrante sia compatibile col seriale cassa
(io x "coevità" intendo questo)

IMHO


a questo punto,visto quanto appena scritto,tale modo di vedere mi sembra l'unico possibile.....
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« Risposta #33 il: 24 Agosto 2007, 10:47:16 »


quì si è arrivati al punto che se un folle russo,o cinese,o di singapore vuole un oggetto ad ogni costo,e lo paga una cifra folle,all'indomani dalla pubblicazione del risultato dell'asta tutti i possessori di quello stesso modello di orologio "aggiornano" la loro valutazione ed immettono sul mercato il loro orologio alla nuova "presunta" quotazione!!

mi sembra davvero folle,IMHO.

Più che folle:

ieri girando ho visto due flightmaster, bellissimi davvero, certo messi bene, certo corretti... ma chiedere dai 3.000,00 ai 4.500,00USD vi sembra normale? Un Chronostop 2.800,00USD?
Io credo che un bel Flightmaster, nevvero, certo raro oggi, ma più di 2.000,00 USD non si debba spendere... e un bel Semaster Chronostop io credo sia corretto a 800/900 €... sbaglio?

Mah...

Davvero non si capisce più niente.

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« Risposta #34 il: 08 Settembre 2007, 14:25:59 »

Che bell'argomento Tom, questi si, sono temi che mi appassionano. Mah secondo il mio modesto avviso, pare che la Rolex avesse avuto la sfera di cristallo ed abbia nel tempo, volutamente creato ad arte tali incongruenze per far si che oggi, si vada a cercare scienza la dove non c'è.

Apparte la colorita riflessione, credo che si debba contestualizzare il tutto, il marchio il tipo di orologio, il mercato e la clientela per il quale era prodotto ecc. forse troppo spesso vediamo oggi tali modelli attribuendogli un valore che si hanno dal punto di vista collezionistico ok, ma che è attribuito da mille fattori e variabili aggiunte.

In oltre è a mio avviso anche differente il concetto di coevita' della produzione, da quello che oggi cerchiamo e sul quale spesso si fa affidamento.

Credo in oltre che per cercare d'interpretare al meglio la materia, occorra' elasticita', cosa che spesso oggi invece non troviamo, ci troviamo di fronte ad interpretazioni al limite dello scientifico, basate spesso su dati di per se poco certi o del tutto affidabili, attendibili, questo non per incuria, poca professionalita' ecc. ma forse piu' semplicemente per metodi, tempi, filosofie aziendali ecc. distanti anni luce dalla realta' odierna e dal concetto, dall'idea che spesso si ha di Rolex.

Quindi la dove non vi sono certezze. il condizionale è d'obbligo. Fai riferimento ad es. ai libretti, ma anche in questo caso, credo che prima di prenderli come riferimento storico, dovremmo studiare come e quando venivano realizzati, con quale metodo, in che periodo rispetto all'uscita del modello, presubimilmente ed ovviamente prima, ma si quanto prima e con quali modelli, questo fa pensare che i libretti erano semplici opuscoli, che rappresentavano a grandi linee il modello al quale venivano applicati, ma da qui a farne prova per asserire un dato credo ce ne corra onestamente no?

Ho sentito dire che da circa un anno la Rolex stia allestendo una sorta di museo, infatti so che acquista orologi datati, ma non li paga certo le cifre di mercato, forse questo a breve aiutera' un po' tutti a chiarirci le idee e forse ne vedremo delle belle non credi Tom.
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Tom
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« Risposta #35 il: 08 Settembre 2007, 15:41:08 »

Roby ben riletto,  okkey sicuramente i discrsi vanno contestualizzati

sono d'accordo, come credo molti,  sulla maggiore elasticità e sul fatto che magari un museo rolex aiuterebbe me tu personalmente ci credi?

un supersaluto  ;)
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« Risposta #36 il: 09 Settembre 2007, 17:54:17 »

Mah.... sinceramente li per li sono rimasto perplesso, ma me lo ha detto un caro e solitamente ben documentato amico, piuttosto informato.

Sicuramente sarebbe una gran cosa, dal punto di vista storico.

Ciao Roberto.
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