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Autore Topic: 1665 Patent Pending mk1... un raro orologio  (Letto 1892 volte)
gosilver
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nipote dello Zio


« Risposta #45 il: 03 Agosto 2007, 10:25:54 »

riproponiamo anche un' altro tema....
perchè a vostro avviso....i SD sono gli unici orologi prodotti in serie (apparte le forniture speciali, tema al quale ci riallacceremo più avanti) con il riporto dei numeri all' interno dei fondelli? Sappiamo che questi erano presenti in forniture speciali ed in altri assegnati (in alcuni casi anche su pochissimi Daytona manuali senza particolari pretese - per pretese intendo assegnazioni - ) ma non vi è mai stato altro tecnico di Rolex che per produzione continua abbia riportato i numeri interni.....
si è ipotizzato, tra amici, che il SD nascesse come orologio tecnico di punta della Rolex, destinato quindi a professionisti che avevano necessità di segnatempo robusti, affidabili e naturalmente impermeabili, così da potere svolgere al meglio ed in assoluta sicurezza il loro lavoro nelle profondità marine. Che il riporto del numero di cassa all' interno dei fondelli (come per i militari ad es.) volesse essere già una predisposizione per un orologio che sarebbe stato acquistato ed assegnato (viste le sue caratteristiche estreme)?
« Ultima modifica: 03 Agosto 2007, 10:26:42 da gosilver » Loggato
ginobi
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« Risposta #46 il: 03 Agosto 2007, 10:31:40 »

Ciao Gino,

partiamo dal presupposto che io ho visto 2 500 mt. in vita mia ed entrambi avevano la valvola..
...continuiamo dicendo che le casse dei mono scritta rossa sono totalmente diverse dalle successive..
..ti dico che l' ultimo mono scritta rossa che è stato venduto ha cassa 1.6 se non ricordo male ed il mio mk2 ha cassa 1.7, quindi vuol dire che nacquero assieme sia gli mk1 che gli mk2 ma che, a mio semplice ragionamento, gli 1 vennero abbandonati per la particolarità della loro vernice di fondo.
Non so dirti nulla di prototipi senza valvola anche perchè non ne ho mai visto uno dal vivo, posso però dirti che gli SD dal 67 al 69 sono un GRAN BEL CASINO
Resto cmq. dell' avviso che gli unici due mk "unici" dei drw sono il 500 m ed il 2, perchì tutti gli altri sono "consecutivi" nel senso che il 4 è l' evoluzione del 3 e quest' ultimo è un' evoluzione dell' 1..grazie a parte, la corona al 12 è una l' evoluzione dell' altra ;)

ciao Silver,

proprio per questo che ufficialmente il SDw fu lanciato a Basel '71 , dal '67 fino a questa data fu un vero laboratorio di sperimentazione che non ha altri riscontri in tutto il panorama  Rolex, le evoluzioni di casse, quadranti..  sono quelle che conosciamo.. e quelle che non conosciamo ??

a maggior ragione.. quando sarà detta l'ultima ??


Ciao,  Gino
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« Risposta #47 il: 03 Agosto 2007, 10:41:03 »

riproponiamo anche un' altro tema....
perchè a vostro avviso....i SD sono gli unici orologi prodotti in serie (apparte le forniture speciali, tema al quale ci riallacceremo più avanti) con il riporto dei numeri all' interno dei fondelli? Sappiamo che questi erano presenti in forniture speciali ed in altri assegnati (in alcuni casi anche su pochissimi Daytona manuali senza particolari pretese - per pretese intendo assegnazioni - ) ma non vi è mai stato altro tecnico di Rolex che per produzione continua abbia riportato i numeri interni.....
si è ipotizzato, tra amici, che il SD nascesse come orologio tecnico di punta della Rolex, destinato quindi a professionisti che avevano necessità di segnatempo robusti, affidabili e naturalmente impermeabili, così da potere svolgere al meglio ed in assoluta sicurezza il loro lavoro nelle profondità marine. Che il riporto del numero di cassa all' interno dei fondelli (come per i militari ad es.) volesse essere già una predisposizione per un orologio che sarebbe stato acquistato ed assegnato (viste le sue caratteristiche estreme)?

l'hai detta.. proprio perchè erano orologi speciali nati da una esigenza tecnica reale e che quindi erano predestinati ad un certo uso/ambiente ostile e come tali soggetti ad avere una revisione ben più frequente dei normali orologi e quindi in defintiva ecco l'esigenza ultima.. in caso di revisione contemporanea di un certo numero di pezzi la necessità di non mischiare i componenti smontati 

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nipote dello Zio


« Risposta #48 il: 03 Agosto 2007, 10:48:12 »

riproponiamo anche un' altro tema....
perchè a vostro avviso....i SD sono gli unici orologi prodotti in serie (apparte le forniture speciali, tema al quale ci riallacceremo più avanti) con il riporto dei numeri all' interno dei fondelli? Sappiamo che questi erano presenti in forniture speciali ed in altri assegnati (in alcuni casi anche su pochissimi Daytona manuali senza particolari pretese - per pretese intendo assegnazioni - ) ma non vi è mai stato altro tecnico di Rolex che per produzione continua abbia riportato i numeri interni.....
si è ipotizzato, tra amici, che il SD nascesse come orologio tecnico di punta della Rolex, destinato quindi a professionisti che avevano necessità di segnatempo robusti, affidabili e naturalmente impermeabili, così da potere svolgere al meglio ed in assoluta sicurezza il loro lavoro nelle profondità marine. Che il riporto del numero di cassa all' interno dei fondelli (come per i militari ad es.) volesse essere già una predisposizione per un orologio che sarebbe stato acquistato ed assegnato (viste le sue caratteristiche estreme)?

l'hai detta.. proprio perchè erano orologi speciali nati da una esigenza tecnica reale e che quindi erano predestinati ad un certo uso/ambiente ostile e come tali soggetti ad avere una revisione ben più frequente dei normali orologi e quindi in defintiva ecco l'esigenza ultima.. in caso di revisione contemporanea di un certo numero di pezzi la necessità di non mischiare i componenti smontati 

Ciao,  Gino


non credo dipenda solo dall' esigenza di non disperdere i componenti...anche, ma non solo....
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« Risposta #49 il: 03 Agosto 2007, 10:59:25 »

[non credo dipenda solo dall' esigenza di non disperdere i componenti...anche, ma non solo....

e quindi.. ??

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« Risposta #50 il: 03 Agosto 2007, 11:21:51 »

Guardate che i numeri nel fondello erano anche per motivi fiscali, spedire un orologio a pezzi.....cioè cassa e movimento assieme e fondello separato equivale ad inviare pezzi di ricambio e quindi doganalmente, e fiscalmente, c' erano degli interessi ;)
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« Risposta #51 il: 03 Agosto 2007, 11:33:41 »

Guardate che i numeri nel fondello erano anche per motivi fiscali, spedire un orologio a pezzi.....cioè cassa e movimento assieme e fondello separato equivale ad inviare pezzi di ricambio e quindi doganalmente, e fiscalmente, c' erano degli interessi ;)

sì certo, anche, ma.. ci riconduce sempre al motivo di non mischiare i componenti una volta smontati e poi.. perchè solo e sistematicamente con i SDW ??

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« Risposta #52 il: 03 Agosto 2007, 11:50:24 »

Gino, spero in un futuro molto prossimo di potermi dare delle risposte ;)
« Ultima modifica: 03 Agosto 2007, 11:51:13 da Silverello » Loggato
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« Risposta #53 il: 03 Agosto 2007, 11:54:08 »

Guardate che i numeri nel fondello erano anche per motivi fiscali, spedire un orologio a pezzi.....cioè cassa e movimento assieme e fondello separato equivale ad inviare pezzi di ricambio e quindi doganalmente, e fiscalmente, c' erano degli interessi ;)

solo per i SD? solo per gli assegnati?....mmmmmm
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« Risposta #54 il: 03 Agosto 2007, 12:02:35 »

no, tutti gli orologi venivano spediti così in determinati paesi ;)
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« Risposta #55 il: 03 Agosto 2007, 12:03:57 »

riproponiamo anche un' altro tema....
perchè a vostro avviso....i SD sono gli unici orologi prodotti in serie (apparte le forniture speciali, tema al quale ci riallacceremo più avanti) con il riporto dei numeri all' interno dei fondelli? Sappiamo che questi erano presenti in forniture speciali ed in altri assegnati (in alcuni casi anche su pochissimi Daytona manuali senza particolari pretese - per pretese intendo assegnazioni - ) ma non vi è mai stato altro tecnico di Rolex che per produzione continua abbia riportato i numeri interni.....
si è ipotizzato, tra amici, che il SD nascesse come orologio tecnico di punta della Rolex, destinato quindi a professionisti che avevano necessità di segnatempo robusti, affidabili e naturalmente impermeabili, così da potere svolgere al meglio ed in assoluta sicurezza il loro lavoro nelle profondità marine. Che il riporto del numero di cassa all' interno dei fondelli (come per i militari ad es.) volesse essere già una predisposizione per un orologio che sarebbe stato acquistato ed assegnato (viste le sue caratteristiche estreme)?
..non sono gli unici
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« Risposta #56 il: 03 Agosto 2007, 12:04:55 »

si Stefano.....ma  a produzione continua sono gli unici......
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« Risposta #57 il: 03 Agosto 2007, 12:05:43 »

no, tutti gli orologi venivano spediti così in determinati paesi ;)
si Simo....ma i SD tutti e venduti in ogni dove......
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« Risposta #58 il: 03 Agosto 2007, 12:11:54 »

si Simo....ma i SD tutti e venduti in ogni dove......
nemmeno ;)
Secondo me c' erano motivazioni commerciali alla base....poi...tutto può essere, certo è che io personalmente ho avuto un 16520 ser U con seriale per intero nel fondello..............................ma non era mica un' assegnazione......
« Ultima modifica: 03 Agosto 2007, 12:13:07 da Silverello » Loggato
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« Risposta #59 il: 03 Agosto 2007, 12:11:59 »

ci sono sdw senza la matricola anche con il fondello scritta di traverso....e c'e' chi lo puo' confermare in diretta,e sono originali .
« Ultima modifica: 03 Agosto 2007, 12:12:44 da stefano mazzariol » Loggato

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